Formula 1 | Le pagelle del GP del Canada

Verstappen raggiunge Senna, dietro di lui danno spettacolo Alonso e Hamilton

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Max Verstappen 10 Pole e vittoria, per l’ennesima cavalcata mai seriamente messa in dubbio. Stavolta dà la sensazione di essere più umano, primeggia con distacchi contenuti, non fa il vuoto, ma la sostanza non cambia. E difficilmente cambierà. Sesto assolo in otto appuntamenti. Raggiunge Senna a quota 41. E’ la sua era.

Fernando Alonso 9 Teatrale, velocissimo, ispirato, determinato, motivato. Secondo posto bellissimo, dopo aver avuto ragione del grande rivale Hamilton. Sesto podio per una stagione da protagonista assoluto.

Lewis Hamilton 8,5 Mefistofelico nel bruciare Alonso allo start, incassa dal rivale spagnolo un sorpasso che gli avrà fatto sicuramente molto male, però è bravo a reagire inanellando giri veloci e riportandosi sotto alla Aston Martin. Lui e Fernando hanno dato spettacolo.

Charles Leclerc 7,5 Finalmente una gara lineare, costante, senza problemi, anzi in rimonta e con una SF23 guidabile e non mangia-gomme. Una domenica tranquilla dopo un sabato nervosissimo e deludente. Un punto di partenza, si spera.

Carlos Sainz 7,5 Come il team mate, con il rimpianto della penalità in qualifica; se fosse partito più avanti avrebbe potuto ambire a qualcosa in più. Botto nelle FP3 a parte, conferma un certo feeling con il tracciato canadese.

Ferrari 6,5 D’improvviso il degrado gomme è sparito e la SF23 ha dimostrato un passo costante e finanche interessante. Un po’ di luce. Ma la Rossa è davvero guarita o a Montreal ha inciso l’asfalto molto pulito e con poco grip? In Austria avremo la prima controprova.

Sergio Perez 4 Guida la RB19 e becca sul traguardo ben 30″ dalle Ferrari a parità di strategia. Per non parlare dei 51″ presi da Max. E’ completamente desaparecido negli ultimi GP, continua a dire di non sentire più feeling con l’auto. E se non si fosse mai ripreso dalla tranvata datagli a Miami da Verstappen? In ogni caso anche a Montreal è sinceramente impresentabile.

Alex Albon 9 Incredibile in qualifica dove si arrampica fino alla top ten, sublime in gara dove corre alla pari con piloti che hanno monoposto migliori, riuscendo con freddezza ad esaltare l’efficienza sul dritto della sua Williams. Fa ammattire Ocon. Il settimo posto per la scuderia è oro. Albon è un signor pilota, e questo biennio in Williams lo sta ampiamente dimostrando.

Esteban Ocon 6,5 Quarto GP consecutivo chiuso in zona punti. E’ costante, ma si arena negli scarichi di Albon e non riesce mai a costruire un tentativo di sorpasso…

Lance Stroll 5,5 Un fine settimana dove soffre oltremodo ed è anni luce distante da Alonso. Lo raddrizza, lievemente, rimontando dalla sedicesima piazza alla nona, con sorpasso su Bottas al fotofinish. Ma è un brodino rispetto alla prestazione maiuscola del team mate, che corre con la AMR23 negli scarichi di Verstappen. Non merita la sufficienza piena.

Valtteri Bottas 7 Mancava la zona punti dalla prima gara, sembrava entrato in una spirale negativa, reagisce con la giusta “garra” su un circuito storico, con una domenica di lotta più che di governo, e il punticino finale è meritato. Stavolta più brillante di Zhou (5).

George Russell 4,5 Butta la gara al vento nel modo peggiore, andando a muro. Risale anche in zona punti dal fondo, ma l’auto cede a pochi giri dalla fine. Errore gravissimo perché la forbice in classifica tra lui e Hamilton inizia ad allargarsi, ed anche il confronto con Lewis in qualifica ha un bilancio negativo. Campanello di allarme?

Lando Norris 5,5 Cinque secondi di penalità, beccati in modo banalissimo (per aver rallentato troppo in regime di VSC), lo fanno scivolare fuori dai punti.

Oscar Piastri 6 Pimpante, aggressivo, senza complessi di inferiorità verso Norris. La McLaren ridimensionata di quest’anno per certi versi gli consente di farsi le ossa.

Nico Hulkenberg 6 Ancora una volta fine settimana a due facce. La Haas guidata dal tedesco (che evidentemente ci mette molto del suo) vola in qualifica. Qui strappa un secondo posto in griglia, una prima fila storica che però viene cancellata dalla penalità. Parte comunque quinto e sprofonda nelle retrovie per la solita totale assenza di ritmo sulla distanza.

Nyck De Vries 4 Sedile sempre più a rischio, lui non fa nulla per tenerlo al sicuro.

Logan Sargeant 4 Esordiente, sì, ma il confronto con Albon è imbarazzante. Forse troppo.

 

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