Ferrari: Un terzo posto non basta

Ferrari: Un terzo posto non basta

All’indomani del Gran Premio di Turchia che ha visto la Scuderia Ferrari Marlboro conquistare il primo podio della stagione, grazie a Fernando Alonso, c’è stata una giornata di intenso lavoro.

Non poteva essere altrimenti, perché se il terzo posto di Fernando può ispirare una moderata fiducia nelle possibilità di recupero della competitività in questa stagione, d’altra parte c’è la totale consapevolezza da parte di tutti che la Scuderia non può certo accontentarsi di salire sul gradino più basso del podio.

Ancora una volta la 150° Italia ha confermato di essere molto più competitiva la domenica rispetto al sabato. In particolare, la monoposto si è dimostrata all’altezza dei migliori con le gomme morbide, come si era visto già in Cina con Felipe ma, rispetto alla gara di Shanghai, si sono notati progressi pure quando, nell’ultima parte della corsa, si è passati agli pneumatici “prime”. Peraltro, il sorpasso subito da Fernando da Webber nel finale è stato dovuto in gran parte al fatto che l’australiano ha potuto sfruttare al meglio il treno di gomme nuove in più rispetto allo spagnolo. Questo dato dimostra una volta di più che la qualifica sia fondamentale per il risultato della gara, anche se in forma diversa rispetto al passato. Non è tanto la posizione in griglia che risulta decisiva – anche se partire in pole e, soprattutto, essere primi dopo il primo passaggio sul traguardo è fondamentale – ma sta diventando sempre più importante gestire l’utilizzo dei sei treni di pneumatici (tre “prime” e tre “option”) a disposizione per le qualifiche e la gara: avere quattro gomme nuove in più rispetto agli avversari fa una bella differenza, soprattutto su piste come quella di Istanbul. A Barcellona, come si era visto nei test invernali, la musica sarà la stessa.

Oggi a Maranello c’era anche il Presidente Luca di Montezemolo che ha voluto farsi spiegare nei dettagli dai tecnici il piano di sviluppo della vettura per le prossime gare. Sono settimane molto importanti quelle che si stanno vivendo nella Scuderia: lo stesso Montezemolo, insieme al Team Principal Stefano Domenicali, è impegnato molto da vicino nel processo rinnovamento dei metodi di lavoro di varie aree tecniche. Lo schiaffo subito ad inizio stagione ha fatto male ma la reazione sembra essere ben più che uguale e contraria. I primi frutti si sono visti in Turchia: altri, più robusti, si aspettano nelle prossime settimane.

Leggi altri articoli in Focus F1

Lascia un commento

19 commenti

You must be logged in to post a comment Login

Articoli correlati