F1 | GP Canada, Vasseur: “Peccato per la qualifica, concentrati sulla gara”
"Avremmo potuto puntare ad un risultato migliore", il commento del francese
La sessione di qualifiche del Gran Premio del Canada ha visto la Ferrari confermarsi competitiva in un gruppo estremamente compatto, con Lewis Hamilton particolarmente incisivo e capace di portarsi fino al quinto posto finale dopo un primo tentativo molto solido che lo aveva anche messo provvisoriamente in seconda posizione, prima di non riuscire a migliorarsi nel secondo run e venire scavalcato da alcuni rivali nel finale. Più complicata la giornata di Charles Leclerc, penalizzato da traffico nel primo giro lanciato del Q3 e costretto a puntare tutto sull’ultimo tentativo, chiuso a pochissimo dal compagno di squadra ma sufficiente soltanto per l’ottava posizione in una qualifica estremamente serrata e decisa da margini minimi.
Il team principal della Ferrari, Fred Vasseur, ha sottolineato come la sessione di qualifica sia stata molto combattuta, soprattutto nella fase finale, evidenziando il potenziale mostrato da Lewis Hamilton. L’attenzione si sposta ora sulla gara, che potrebbe presentare uno scenario completamente diverso a causa delle condizioni meteo.
Fred Vasseur: “Il passo c’era, avremmo potuto puntare ad un risultato migliore”
La classifica piloti: Kimi Antonelli davanti a tutti
Al comando c’è Kimi Antonelli, con un vantaggio di 20 punti su George Russell, a conferma di una Mercedes apparsa fin qui solida e competitiva. Alle loro spalle, la Ferrari resta in scia con Charles Leclerc a quota 59 e Lewis Hamilton a pari punti con Lando Norris con 51 punti. Dopo settimane di attesa, la Formula 1 torna quindi in pista con molte incognite e poche certezze. Ma è proprio da questo appuntamento che potrebbero emergere indicazioni più chiare sul reale valore delle forze in campo.
GP Canada: Orari TV e curiosità
Dopo una breve pausa, la Formula 1 torna in pista per uno degli appuntamenti più iconici e imprevedibili del calendario: il Gran Premio del Canada. Sul tracciato semi-cittadino intitolato a Gilles Villeneuve, a Montreal, il Mondiale 2026 entra in una fase già delicata della stagione, con equilibri tecnici ancora in evoluzione e gerarchie che sembrano cambiare weekend dopo weekend.
Il circuito Gilles Villeneuve, lungo 4,361 chilometri e composto da 70 giri in gara, è storicamente uno dei tracciati più complicati da interpretare. Lunghi rettilinei, frenate violente e muri vicinissimi impongono compromessi estremi dal punto di vista aerodinamico e meccanico. La celebre “Wall of Champions”, all’uscita dell’ultima chicane, continua ancora oggi a rappresentare una delle curve simbolo dell’intero campionato.
L’attenzione del paddock sarà inevitabilmente rivolta a Kimi Antonelli, reduce da tre successi consecutivi che hanno definitivamente acceso la lotta mondiale. Il giovane talento Mercedes arriva in Canada con enorme fiducia, mentre il compagno di squadra George Russell sembra chiamato a reagire dopo alcune gare complicate sul piano interno al team.
Occhi puntati anche sulla Ferrari, che a Miami ha mostrato segnali incoraggianti soprattutto con Charles Leclerc, apparso più competitivo rispetto a Lewis Hamilton nella gestione del nuovo pacchetto tecnico. Il GP del Canada potrebbe rappresentare un banco di prova importante per capire se la Scuderia abbia davvero ridotto il gap nei confronti di Mercedes e McLaren.
Anche il tema regolamentare continua a tenere banco nel paddock. Le nuove monoposto 2026 stanno dividendo squadre e piloti, soprattutto per la gestione energetica e le difficoltà legate alle nuove power unit ibride. Proprio a Montreal, circuito severissimo sui consumi e sulla rigenerazione, emergeranno ancora di più i limiti e i punti di forza dei vari progetti tecnici.
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