F1 GP Spagna | Analisi prove libere: passi gara indecifrabili, Antonelli e le due Ferrari veloci sul giro secco
Troppo traffico per dare un giudizio esaustivo: la sensazione è che la qualifica sarà determinante per il risultato di domenica

da Madrid, Spagna
Si sono appena concluse le prove libere del Gran Premio di Spagna. Sul nuovo Madring, Kimi Antonelli ha chiuso il venerdì al comando con il tempo di 1:33.662, staccando di un decimo le Ferrari di Leclerc e Hamilton. Quarta posizione per un ottimo Arvid Lindblad, il quale però non ha chiuso la sessione per un incidente occorsogli a circa 25 minuti dalla fine delle FP2, per fortuna senza conseguenze per il pilota britannico. Quinta piazza per Russell, a tre decimi dal compagno di squadra, seguito da Max Verstappen. Chiudono la top ten del venerdì Piastri, Tsunoda, Ocon e Lawson.
Il nuovo tracciato spagnolo è stato sicuramente sfidante per i piloti, i quali hanno cercato di prendere il ritmo sin da subito, fondamentale quando si affronta per la prima volta un nuovo circuito cittadino, ovvero il famoso “flow” di cui si sente tanto parlare in situazioni come questa. Nota di merito per la quasi totalità dei protagonisti, i quali sono riusciti a completare la giornata senza intoppi di alcun genere, eccezion fatta ovviamente per Lindblad e per qualche toccatina di muro qua e là senza particolari conseguenze.
L’analisi delle prestazioni in casa Mercedes
A prendersi il palcoscenico nella simulazione secca su gomma soft è quindi stato Kimi Antonelli. Il leader del mondiale ha piazzato la zampata fermando il cronometro sull’1:33.662, prendendosi il miglior tempo assoluto della sessione prima di concentrarsi sul lavoro con gomma media, dove ha mantenuto un passo costante attorno all’1:39 alto e 1:40 basso.
Sempre in casa Mercedes, George Russell ha fatto registrare la quinta prestazione nella simulazione di qualifica in 1:33.999, lavorando a sua volta sulla mescola media nella seconda parte di sessione per raccogliere dati sul comportamento delle coperture in ottica gara.
La giornata della Ferrari su qualifica e passo gara
In casa Ferrari i segnali in ottica qualifica e gara restano comunque incoraggianti. Charles Leclerc ha ottenuto la seconda prestazione assoluta nel giro secco in 1:33.775, a solo un decimo dal riferimento di Antonelli, prima di effettuare uno stint su gomma soft con passaggi altalenanti ma conditi da spunti interessanti, come l’1:38.613 iniziale e un 1:39.411 nella parte centrale.
Buone risposte sono arrivate anche da Lewis Hamilton, autore del terzo tempo di riferimento in 1:3b3.811 su gomma morbida, prima di passare alle medie dove ha mostrato un ritmo sull’1:39 alto e 1:40 basso.
I guasti in casa McLaren e l’incidente di Lindblad
FP2 particolarmente amare sono state invece quelle vissute da Lando Norris: il campione del mondo in carica è riuscito a fare soltanto un paio di giri prima di fermare la sua MCL40 ai box per via di un guasto al cambio. Macchina sui cavalletti per il britannico, il quale ha assistito alla sessione interamente dai box e perdendo di fatto un’ora importante per tutto quello che dicevamo prima.
A Woking, quindi, la sessione è stata a due facce: se Lando Norris non ha fatto registrare alcun tempo utile chiudendo senza crono, Oscar Piastri ha piazzato il settimo tempo in simulazione qualifica in 1:34.200 su gomma morbida, concentrandosi successivamente sulla mescola media con tempi oltre l’1:40 e l’1:41. L’altro episodio rilevante ha riguardato Arvid Lindblad, autore della quarta piazza assoluta prima del botto a 25 minuti dal termine.
La valutazione del ritmo sulla lunga distanza
Per quanto riguarda l’altro top team, in casa Red Bull Max Verstappen ha chiuso la simulazione di qualifica al sesto posto in 1:34.063, concentrandosi poi su uno stint con mescola soft accumulando passaggi piuttosto interessanti. Liam Lawson si è invece fermato al decimo tempo assoluto con un crono di 1:34.938 prima di completare un unico giro di passo sulla media.
In ottica passo gara, considerando anche l’incidente di Lindblad, non possiamo fornire alcuna indicazione chiara e precisa. Al netto chiaramente di ogni strategia adottata dai vari team nei venerdì di gara, visto che alcuni girano più alti di motore, chi con più o meno benzina e chi con un utilizzo più o meno standard dell’energia, oggi una volta di più diventa complicato offrire un’analisi, anche perché i tempi sono troppo altalenanti e presumibilmente alti, come potete vedere nella nostra tabella.
Una nota di colore l’hanno fornita Verstappen e Leclerc, insieme per quasi tutta la durata della simulazione passo gara, con il monegasco davanti al campione della Red Bull e “costretto” a un errore nelle fasi finali. Certamente il lavoro dei vari team è stato condizionato da un traffico piuttosto intenso, e su un tracciato come il Madring sarà essenziale posizionarsi nel miglior modo possibile in qualifica, perché i sorpassi appaiono piuttosto complicati.
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui















