F1 GP Spagna | Antonelli al comando delle FP2, Ferrari subito dietro
Secondo Leclerc davanti a Hamilton

È Kimi Antonelli a chiudere al comando la seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Spagna, prima storica edizione sul nuovo circuito del Madring. Il pilota Mercedes ha fermato il cronometro in 1:33.662, migliorando sensibilmente il riferimento della FP1 e confermando il buon momento della squadra dopo il doppio successo nelle prime prove.
Alle sue spalle, però, si accende la sfida con la Ferrari, che piazza entrambe le vetture nelle prime tre posizioni. Charles Leclerc è secondo a soli 113 millesimi, mentre Lewis Hamilton completa il podio virtuale della sessione a 149 millesimi dal leader.
Una fotografia decisamente interessante in vista delle qualifiche, soprattutto considerando che il Madring è un circuito completamente nuovo per tutti e che il margine tra i primi protagonisti è estremamente ridotto.
Antonelli precede le Ferrari, Russell quinto
Dopo il miglior tempo di George Russell in FP1, la seconda sessione sorride invece ad Antonelli. Il giovane italiano ha trovato il giro migliore in 1:33.662, con soli 149 millesimi di vantaggio sul compagno di squadra.
Russell, questa volta, deve accontentarsi della quinta posizione, a 337 millesimi dal riferimento del compagno. Tra le due Mercedes si inserisce anche una sorprendente Racing Bulls, quella di Arvid Lindblad che è stato anche protagonista di un incidente in barriera, fortunatamente senza conseguenze.
Il rookie ha infatti chiuso la sessione in quarta posizione, a soli 228 millesimi da Antonelli. Dopo il settimo posto ottenuto in FP1, Lindblad conferma quindi un ritmo particolarmente interessante sul nuovo tracciato madrileno.
La prima Red Bull è quella di Max Verstappen, sesto, a quattro decimi dalla vetta. L’olandese precede Oscar Piastri, settimo. Più indietro l’altra Racing Bulls di Yuki Tsunoda, ottavo, mentre la Haas di Esteban Ocon occupa la nona posizione.
Chiude la top ten Liam Lawson. Il neozelandese, ancora al volante della Red Bull in sostituzione di Isack Hadjar, si conferma dunque nella parte alta della classifica anche nella seconda sessione.
McLaren nei guai: Norris senza tempo
La nota più pesante della FP2 riguarda la McLaren di Lando Norris, che compare in fondo alla classifica senza un tempo cronometrato per un problema alla trasmissione. Dopo il sesto posto ottenuto nelle FP1, il britannico non è riuscito quindi a completare un giro rappresentativo nella seconda sessione, perdendo una parte importante del lavoro in vista del resto del weekend.
Una situazione da monitorare attentamente per la McLaren, soprattutto considerando il livello di competitività mostrato dagli avversari e un circuito nel quale ogni sessione di prove assume un peso particolare.
Il Madring conferma le difficoltà
Anche la seconda sessione ha confermato quanto il nuovo tracciato madrileno sia particolare. Il Madring, lungo poco più di 5,4 km, presenta un mix di sezioni cittadine e parti costruite appositamente per il Gran Premio, con barriere molto vicine e diversi punti in cui è necessario trovare rapidamente il limite.
La caratteristica più spettacolare resta La Monumental, la curva sopraelevata che rappresenta uno degli elementi distintivi del nuovo circuito. Proprio la conformazione della pista rende particolarmente importante il lavoro svolto nelle libere, soprattutto nella gestione degli pneumatici e nella ricerca del miglior compromesso tra prestazione sul giro secco e passo gara.
Il primo giorno di attività ha inoltre evidenziato quanto piccoli possano essere i margini di errore: già nelle sessioni precedenti alcuni piloti hanno segnalato difficoltà legate al traffico e alla visibilità in alcuni punti del tracciato.
GP Spagna: la classifica delle FP2
- Kimi Antonelli – Mercedes – 1:33.662
- Charles Leclerc – Ferrari – 1:33.775
- Lewis Hamilton – Ferrari – 1:33.811
- Arvid Lindblad – Racing Bulls – 1:33.890
- George Russell – Mercedes – 1:33.999
- Max Verstappen – Red Bull – 1:34.063
- Oscar Piastri – McLaren – 1:34.200
- Yuki Tsunoda – Racing Bulls – 1:34.758
- Esteban Ocon – Haas – 1:34.867
- Liam Lawson – Red Bull – 1:34.939
- Pierre Gasly – Alpine – 1:34.959
- Nico Hülkenberg – Audi – 1:35.060
- Gabriel Bortoleto – Audi – 1:35.170
- Oliver Bearman – Haas – 1:35.203
- Franco Colapinto – Alpine – 1:35.886
- Carlos Sainz – Williams – 1:36.291
- Fernando Alonso – Aston Martin – 1:36.780
- Alexander Albon – Williams – 1:36.936
- Sergio Perez – Cadillac – 1:37.195
- Lance Stroll – Aston Martin – 1:37.273
- Valtteri Bottas – Cadillac – 1:37.727
- Lando Norris – McLaren – senza tempo
Antonelli lancia un segnale fortissimo, ma Ferrari è lì. Leclerc e Hamilton sono separati da appena 36 millesimi e tutti i primi sette sono racchiusi in poco più di mezzo secondo. E poi c’è Lindblad: il rookie della Racing Bulls continua a sorprendere e si candida a essere una delle sorprese del weekend.
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