F1 | Ferrari, la magia del 27

Da Villeneuve ad Alesi: tutti i piloti del Cavallino che sono scesi in pista con questo iconico numero

Tra gioie e dolori il 27 ha accompagnato il percorso di vari piloti della Ferrari
F1 | Ferrari, la magia del 27

Ventisette bianco su sfondo rosso. Non è solo un semplice numero, ma un’autentica filosofia che continua ad accompagnare il ricordo di numerosi tifosi della Ferrari. Il 27, sia nel bene che purtroppo anche nel male, ha scandito la carriera di diversi piloti che hanno corso per la scuderia del Cavallino.

Uno su tutti: Gilles Villeneuve. Il canadese è stato infatti il primo pilota a sfoggiare questo numero sulla Rossa, ed è grazie al compianto Gilles che il 27 ha iniziato ad avere una particolare valenza affettiva nell’universo Ferrari. Memorabili i trionfi colti nel 1981 a Montecarlo e a Jarama, emblemi del talento dell’Aviatore. Nel Principato Villeneuve firma la prima vittoria di una monoposto equipaggiata da motore turbo, in Spagna invece riesce a contenere gli attacchi della concorrenza con i primi cinque che tagliano il traguardo in appena 1”2: un arrivo non certo adatto ai deboli di cuore!

Da Jarama, pista sulla quale conquista quella che sarà la sesta e ultima vittoria in carriera, a Montreal dove sempre nel 1981 termina la gara di casa senza l’ala anteriore danneggiata dopo i contatti con la Renault di Arnoux e la Lotus di De Angelis. Un inconveniente che lo costringe a guidare con la visuale completamente compromessa per diversi giri, malgrado le condizioni estreme causate dalla pioggia, salvo poi perdere completamente l’alettone. Un’impresa che solo Gilles poteva regalarci. Con il 27 compie anche quell’ultimo salto nelle qualifiche di Zolder, l’8 maggio 1982, che lo ha reso per sempre immortale.

Da Villeneuve il 27 passa a Patrick Tambay che ne raccoglie l’eredità dopo l’incidente mortale del canadese in Belgio. Il francese vince ad Hockenhein nel 1982, nel weekend che segna purtroppo la fine della carriera del compagno di squadra Didier Pironi, e a Imola l’anno seguente proprio nel segno di Villeneuve. Su quella stessa pista dove l’anno prima Gilles ottiene un secondo posto carico di rabbia, per le oramai note vicende che lo vedono protagonista con Pironi. Una situazione di insofferenza che si trascinerà fino al triste epilogo di Zolder.

Dal 1984 il 27 ha un nuovo padrone ovvero Michele Alboreto, del quale oggi 25 aprile ricorre il 19° anniversario dalla morte, che lo conserverà in tutti gli anni di militanza in Ferrari. Nel 1986 avrebbe potuto addirittura sfoggiare l’1, se quella tormentata seconda metà di stagione 1985 non lo avesse costretto a numerosi ritiri causati dalla sostituzione delle turbine tedesche KKK con quelle americane Garrett. Una scelta infelice che porta il Drake, qualche tempo dopo, a fare mea colpa: “Noi a Michele dobbiamo un Mondiale”.

Chiusa la stagione 1988 Alboreto saluta la Ferrari e lascia il testimone del 27 a Nigel Mansell. Il Leone d’Inghilterra ruggisce subito e lascia il segno alla prima con il Cavallino, trionfando sulla pista di Jacarepaguá. Una vittoria storica, la prima di una monoposto dotata di cambio semi-automatico. Con la Rossa il britannico ottiene altre due vittorie, ma anche due squalifiche nei GP del Canada e Portogallo 1989. Da un britannico a un francese. Da Mansell a Prost, ma il 27 non porta bene al Professore che viene addirittura licenziato dopo aver definito la Ferrari un camion. Un peccato di lesa maestà nei confronti della scuderia più vincente e iconica della Formula Uno, con i vertici del Cavallino che decidono appunto per l’allontanamento immediato.

Dal 1992 il 27 passa a un altro francese, Jean Alesi, che lo conserverà per tutto il suo periodo ferrarista come avvenuto anni prima con Alboreto. Nella prima metà degli anni ’90, se si esclude l’annata 1990, la Ferrari è spettatrice dei duelli al vertice tra McLaren, Williams e Benetton. Nonostante la mancanza di competitività sul lungo periodo, Alesi riesce a cogliere la sua prima vittoria in carriera (sarà anche l’unica) nel GP del Canada 1995.

Un giorno speciale per il francese, che coincide con il suo 31° compleanno, un’emozione unica dove viene ‘scortato’ come sempre dal fedele amico 27. Un numero speciale che ha regalato grandi emozioni, indelebili nei cuori dei tifosi della Ferrari.

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