Red Bull, Helmut Marko: “Verstappen è pronto a lottare per il titolo mondiale”

Il potente manager della Red Bull colpito dal talento e dall'approccio sfrontato del giovane campioncino olandese

Red Bull, Helmut Marko: “Verstappen è pronto a lottare per il titolo mondiale”

Dopotutto di piloti l’esperto e sovente cinico consulente della Red Bull Helmut Marko se ne intende. E le ultime parole su Max Verstappen suonano come un’investitura ufficiale. Marko ha ben pochi dubbi su questo talento irriverente e sfrontato che da Barcellona in poi ha fatto saltare gli schemi in Formula 1. Verstappen è un iridato in pectore e tutti quanti i colleghi più blasonati se la sono già dovuta vedere, avendo talvolta anche la peggio, con l’aggressività e la velocità di Max.

“Quando l’ho conosciuto aveva appena quindici anni e già era un ragazzo maturo e pieno di fiducia in se stesso. Da allora sono passati tre anni ed è cresciuto in modo esponenzile si legge sul sito ufficiale della Formula 1 E’ un pilota che raramente sbaglia due volte, ormai è pronto per giocarsi il titolo mondiale. Non deve imparare nient’altro, ormai ha capito come funziona il gioco. Per me il ragazzo non ha punti deboli, forse l’unico tallone d’Achille potrebbe essere una certa impazienza che dimostra a volte, ma sta già imparando a gestire questa esuberanza. Verstappen ha in comune con campioni come Senna e Schumacher il fatto di aver stravolto la F1, risultando scioccante per i suoi colleghi e dando una scossa alla F1. Max è affamato, giovane, veloce, con un atteggiamento strafottente anche con gente che ha vinto due, tre, quattro campionati del mondo”.

Antonino Rendina

 

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7 commenti
  1. cevola

    1 dicembre 2016 at 22:41

    Che sia un pilota forte ed aggressivo è sotto gli occhi di tutti… pero’ se andiamo a vedere i singoli casi bisogna anche dire che è stato aiutato parecchio: gara regalata grazie a una strategia spudorata da parte della sua squadra, che ha fermato Ricciardo che era in testa alla gara per agevolarlo, giudizi molto discutibili da parte dei giudici di gara che, di volta in volta, hanno lasciato correre comportamenti che ad altri piloti sarebbero costati penalità molto severe, e in generale un occhio di riguardo, sempre da parte della Redbull più verso di lui che di Ricciardo per quanto riguarda le strategie di gara… vedremo il prossimo anno…che cosa succederà…

    • voicelap

      2 dicembre 2016 at 00:35

      Cevola concordo in toto con la tua analisi. E propongo un altro spunto: si continua ad accostare Verstappen a Senna, dimenticandosi però 2 cose.
      1- Ayrton, quando stupi il mondo della F1 era alla sua prima stagione, Max sta ottenendo podi alla seconda stagione
      2 – Ayrton ottenne i risultati con un’auto da media/bassa classifica (Toleman nell’84 finì 7a). Nonostante questo si aggiudicò 3 podi. Max, con Toro Rosso (stessa posizione di Toleman nei costruttori) di podi e di prestazioni monstre non ne ha fatte. Miglior risultato: 4o.
      Insomma, il talento di Max non è in discussione, ma continuo a ripetere che paragonarlo a Senna o Schumacher mi pare piu una forzatura della stampa che deve trovare il nuovo fenomeno ( prima Hulkemberg, poi Kobayashi, poi Perez, poi Bottas)che una reale lettura di quanto mostrato in pista

  2. dany5sv

    1 dicembre 2016 at 23:53

    Le parole di helmut rincogli@nito marko meritano una sola risposta: prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr….

  3. oniram

    2 dicembre 2016 at 00:01

    La tracotanza adolescenziale di Verstappen francamente mi sta sugli zebedei… ha poco della visionarietà di Senna e molto del bulletto che sottomette i compagni di scuola… detto ciò, sembra però che nelle ultime gare Max abbia deciso di esibire il suo enorme talento senza strafare, guidando con più pulizia, aggressivo ma nei limiti. Se continua ad imparare così in fretta, forse il commento di Horner non è così peregrino. Se continua ad affinare la guida e smette di dire e fare Ca77ate (e se ovviamente avrà una buona macchina), i prossimi anni sarà dure per tutti.
    Dopo tutto, facendo i conti, ha iniziato veramente a prendere punti solo dal gp di Spagna, su una macchina che non aveva mai provato, e ha finito la stagione con più punti di Raikkonen. Chapeau.

    • oniram

      2 dicembre 2016 at 00:04

      Ooops, ho scritto Horner invece di Marko, pardon…

  4. Magu

    2 dicembre 2016 at 12:36

    Effettivamente è migliorato molto sia nella gestione della gara e nelle sue dichiarazioni. ..l’importante che mantenga questa fame e la voglia di superare tutti quelli che si trova davanti…
    Trovo sbagliato fare paragoni con piloti del passato…lasciano il tempo che trovano…

  5. assodipicche

    2 dicembre 2016 at 13:42

    Ricciardo dovrà trovarsi presto un volante se ha delle aspirazioni, e sopratutto non soffrire di gelosia.

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