F1 | Raikkonen su Antonelli: “Può vincere il titolo, lui ci crede”
"DAovrà evitare di imitare il Piastri del 2025, le parole del finlandese
Per la prima volta l’ex campione del mondo finlandese ha commentato pubblicamente il successo del giovane talento italiano della Mercedes, attuale leader del mondiale 2026 dopo una straordinaria serie di quattro vittorie consecutive.
Kimi Raikkonen, ultimo campione del mondo Ferrari nel 2007 e personaggio notoriamente distante dai riflettori, raramente concede interviste da quando ha lasciato la Formula 1 alla fine del 2021. Eppure il fenomeno Kimi Antonelli sembra aver colpito anche lui.
Intervistato dal giornalista Leo Turrini nella sua rubrica su Quotidiano Nazionale, il finlandese non ha nascosto simpatia e curiosità nei confronti del giovane bolognese.
“Naturalmente seguo le imprese di Antonelli con grande simpatia. Mi diverte il fatto che condivida il mio nome, anche se credo di aver capito che sia una coincidenza banale. Di certo è davvero molto bravo”.
Il riferimento è ovviamente al soprannome “Kimi”, che accompagna Antonelli fin dai kart. La famiglia del pilota Mercedes ha sempre negato qualsiasi collegamento con Raikkonen, ma nel paddock in pochi credono davvero a una coincidenza totale. Adesso, però, anche il “vero” Kimi sembra aver accolto con ironia la situazione.
L’inizio di stagione di Antonelli è stato semplicemente impressionante. A soli 19 anni il pilota italiano si ritrova in testa al mondiale con 43 punti di vantaggio, mostrando una freddezza e una continuità rare anche per piloti molto più esperti. Numeri che inevitabilmente hanno attirato paragoni pesanti e aspettative enormi.
Raikkonen, però, sembra convinto che dietro ai risultati non ci sia soltanto una monoposto competitiva.
“Ovviamente in Formula 1 non vinci quattro gran premi consecutivi se non hai un talento speciale. I numeri di Antonelli sono un’impresa. Avere la macchina giusta è fondamentale, ma è sempre stato così, in ogni epoca”.
E quando a Raikkonen è stato chiesto direttamente se Antonelli possa davvero conquistare il titolo mondiale nel 2026, la risposta è arrivata senza esitazioni:
“Sì. E lui ci crede. Lo si vede da come affronta le gare, dallo spirito che ci mette”.
Secondo il finlandese, la vera forza del giovane italiano non sarebbe soltanto la velocità pura, ma soprattutto la maturità mostrata nei momenti decisivi della stagione. Un aspetto che spesso separa i grandi talenti dai futuri campioni.
“Antonelli non perderà la concentrazione. Sta dimostrando maturità”.
L’ex Ferrari ha poi fatto anche un paragone interessante con Oscar Piastri e con quanto accaduto nel mondiale 2025.
“Ma dovrà evitare di imitare il Piastri del 2025. A un certo punto sembrava avere il titolo in tasca, ma non è riuscito a gestire la pressione. Antonelli non cadrà nella stessa trappola”.
Una fiducia enorme, dunque, quella riposta da Raikkonen nel giovane italiano. Anche se, parlando del pilota più forte dell’attuale Formula 1, il finlandese non ha avuto dubbi nell’indicare Max Verstappen.
“Verstappen! Max è un fenomeno. L’ho visto arrivare in Formula 1 durante il mio secondo periodo in Ferrari. Ha vinto la sua prima gara in Spagna proprio davanti a me. È stato allora che ho capito che era nata una stella”.
Nonostante questo, Antonelli sembra ormai pronto a raccogliere l’eredità dei grandissimi. In Italia l’entusiasmo cresce gara dopo gara, anche perché il nostro Paese aspetta un campione del mondo dal lontanissimo 1953, anno dell’ultimo titolo conquistato da Alberto Ascari.
Raikkonen conosce bene cosa significhi vincere in rosso e riportare entusiasmo a un intero popolo. Per questo le sue parole suonano ancora più significative anche in chiave Ferrari.
“Quando ho lasciato la Ferrari alla fine del 2018, speravo che il team trovasse rapidamente il mio successore nell’albo d’oro del campionato. Non è ancora successo, ma da lontano vedo segnali incoraggianti”.
Oggi il finlandese vive lontano dai riflettori, vicino al Lago di Garda, seguendo soprattutto la crescita sportiva del figlio Robin nel karting europeo. E anche parlando del figlio, Raikkonen ha mantenuto il suo approccio tradizionalmente freddo e razionale.
“Il tempo dirà se la sua passione potrà trasformarsi in una carriera. Di certo non gli metto pressione”.
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