Gran Premio d’India 2013, Nuova Delhi: anteprima ed orari del weekend

Gran Premio d’India 2013, Nuova Delhi: anteprima ed orari del weekend

 

Un altro centro per Sebastian Vettel a Suzuka, il suo circuito preferito. Ora rimane solo la formalità su un circuito sul quale ha già stravinto due volte. Il Buddh International Circuit sarà teatro dell’atto conclusivo della lotta per il titolo mondiale piloti, a scanso di clamorosi fallimenti della RB9 guidata dal tedesco.

In Giappone abbiamo assaggiato il campione Vettel in modalità stratega. Non è stato assolutamente perfetto, come ci si aspettava sul suo tracciato preferito. Non ha conquistato la pole position, non ha guadagnato posizioni al via, non ha dominato dall’inizio alla fine. È un Sebastian Vettel attendista quello andato in scena a Suzuka, un pilota furbo, che sa aspettare, senza umiliare gli avversari dal primo all’ultimo giro. Parere personale: ci piace! (sarà che sembra più umano). A completare la doppietta Redbull c’è il poleman Mark Webber, contento del suo secondo posto ma … quanto vorrebbe essere per una volta sul gradino più alto prima del ritiro. Nulla da dire a Mark, anzi, gara eccellente, peccato per la strategia più azzeccata del suo compagno. Ad ogni modo, Redbull sopra tutti. Per il terzo gradino del podio ritroviamo per la terza volta consecutiva Romain Grosjean, che sembra avere assimilato al meglio la notizia della dipartita del suo compagno. Con una partenza da urlo si porta addirittura al primo posto, e conduce la gara mantenendo un ottimo ritmo. Alla fine si deve accodare, ma con questi tre podi sta riscattando la sua nomea del 2012, prontamente ricaduta su un certo Perez.  Il quarto posto se lo aggiudica Fernando Alonso, sempre più critico nei confronti della Ferrari – e come si fa a non essere critici contro un team che fa piangere milioni di italiani ogni stagione? – e della F138. Ogni qualifica sono sette o otto decimi – ok, lo spagnolo non è una scheggia però … – e in gara non si può fare sempre miracoli partendo insieme a Force India e Sauber. Arriva quarto per la grazia del samurai tatuato sulla sua schiena. Da menzionare nella sezione Top sono le due Sauber: Hulkenberg sta facendo venire il mal di stomaco ai ferraristi da due gare a questa parte; Gutierrez diventa il primo rookie del 2013 ad andare a punti. Monicia ringrazia.

Menzione speciale per Nico Rosberg che dopo la gara ci regala una scenetta che resterà nella storia di questo sport: “Come faccio ad essere contento dell’ottavo posto – si guarda intorno, vede Perez, lo indica con il dito – questo qua, è un po’ un pirla!” ed effettivamente perez ne ha combinate di tutti i colori, compreso rovinare l’ala anteriore al tedesco stringendolo senza motivo. L’altro ferrarista, Massa, partito davanti ad Alonso non riesce ad andare oltre al decimo posto, complice un drive through per la velocità eccessiva in entrata della corsia box. Intanto non si è ancora capito se il brasiliano possa e voglia ignorare gli ordini di scuderia.

Lungo e tortuoso è stato il cammino che ha portato alla progettazione di un circuito “ufficiale” per l’India, in cui ospitare eventi di grande portata come la Formula Uno. Una prima idea risalì al 1997 con ubicazione nei pressi di Calcutta, poi abbandonata e ripresa nel 2003, quando l’India disponeva di due circuiti ufficiosi nel proprio territorio ma inadeguati ad ospitare il circus mondiale. Cominciarono quindi diversi sopralluoghi da parte dello stesso governo al fine di individuare una zona adatta alla costruzione di un tracciato possibilmente permanente: due furono le zone individuate, a cui se ne aggiunse nel 2004 una terza, nei pressi di Mumbai. Ecclestone, fiducioso del governo indiano, ricevette però un secco no a causa delle leggi sul tabagismo e ad un cambio del piano politico per salvaguardare lo stato; molti dei terreni prescelti vennero convertiti in zone industriali al fine di far crescere la potenza economica dello stato, uno degli attuali paesi in via di sviluppo. Cominciò quindi un secondo negoziato tra Ecclestone ed il governo indiano, che terminò nel 2007 con la decisione di costruire il tracciato nello Uttar Pradesh, stato settentrionale dell’India , precisamente nella zona Greater Noida, in cui lo sviluppo economico e demografico è in ascesa negli ultimi anni. Su progetto dell’architetto Hermann Tilke si cominciò a lavorare nel giugno dello stesso anno, con scadenza due anni più tardi, in cui si sarebbe svolto il primo GP d’India. Tuttavia alcune valutazioni tempistiche portarono il patron della Formula Uno ad annunciare, al termine dell’estate 2008, un ulteriore ritardo, che avrebbe precluso la prima edizione al 2011, questa volta definitivamente. Il Buddh International Circuit è situato all’interno di un sito di oltre mille ettari, denominato Jaypee Greens Sports City, dove sono presenti tra l’altro un campo da golf, uno stadio per l’hockey ed uno per il cricket. La sua lunghezza totale è di 5137 metri con un totale di 16 curve, di cui le più impegnative sono, in sequenza, le sopraelevate 10, 11 e 12 che ricordano la lunga curva 8 del tracciato di Istanbul e che creeranno non pochi problemi di gomme data l’alta forza a cui saranno sottoposte. Due i rettilinei: quello antistante i box e quello dietro essi, che è anche uno dei più lunghi nel mondiale con i suoi 1060 metri e velocità di oltre 320 km/h; a raccordali una curva verso sinistra che ricorda quella dell’Hockenheim Ring. Le due zone DRS si trovano per altro su questi due rettilinei, per cui i sorpassi saranno garantiti. Per l’India sono state selezionate da Pirelli le mescole White Medium e  Yellow Soft, combinazione che offre il miglior compromesso tra prestazioni e durata su questo circuito, noto per i suoi cambi di quota e le curve tecnicamente impegnative.

Edizioni precedenti

Edizione 2011: la prima assoluta per il circuito indiano non parte molto bene. Infatti si svolgono, nei giorni precedenti al Gran Premio, proteste organizzate dai contadini della zona i quali contestano agli organizzatori di aver acquistato quei terreni in modo inappropriato. Si aggiunge il problema delle tasse doganali per le scuderie, poi risolte con l’intervento degli organizzatori che mediando con il governo hanno permesso il non pagamento di esse. In campo sportivo il venerdì si apre con le Libere 1 in cui Hamilton (McLaren – Mercedes) è primo, le Libere 2 con Massa (Ferrari) davanti a tutti e le Libere 3 con Sebastian Vettel (RBR – Renault) a comandare. Proprio il tedesco al termine delle Q3 del sabato conquista la pole position davanti ad Hamilton, retrocesso poi di tre posizioni sulla griglia per non aver rispettato le bandiere gialle nelle libere precedenti. Al suo posto parte quindi Mark Webber, compagno di squadra di Vettel, poi Alonso e Button in seconda fila, Hamilton e quindi Massa. La domenica  viene osservato un minuto di silenzio per la scomparsa di Marco Simoncelli e Dan Wheldon, scomparsi nelle settimane precedenti. Alla partenza Vettel scatta bene comandando il gruppo, dietro di lui c’è però Button con la McLaren, il quale aveva in precedenza sorpassato Webber alla curva 2. Al 16° passaggio comincia il valzer dei cambi gomme ai box, durante i quali nulla cambia. Al 24° giro Hamilton tenta il sorpasso su Massa alla curva 5, ma i due vanno a contatto e l’inglese ha la peggio, dovendo rientrare ai box per sostituire il musetto danneggiato, mentre il brasiliano è punito con un drive-through  pochi giri più tardi. 10 giri più tardi sempre il carioca è artefice del proprio ritiro: sale sul cordolo colpendo la cunetta esterna rompendo la sospensione della vettura. Dopo il secondo cambio gomme Alonso supera Webber, portandosi in terza posizione, così come fa Schumacher su Rosberg, suo compagno di squadra alla Mercedes GP. Non avvengono ulteriori sorpassi o ritiri, per cui Sebastian Vettel porta a casa l’ennesima vittoria, l’undicesima in stagione, oltre al suo primo Grand Chelem (pole, vittoria e giro veloce in un unico GP senza mai cedere la prima posizione); dietro di lui Button a 8 secondi e Fernando Alonso ad oltre 24.

Edizione 2012: vengono apportare alcune modifiche alle curve 2, 3, 7, 8 e 9 con elevazione dei cordoli ed ampliamento della zona erbosa in uscita di curva. Le libere del venerdì vedono sempre davanti Sebastian Vettel e la sua Red Bull motorizzata Renault, facendo presagire un weekend monopolizzato dalle vetture di Adrian Newey. Infatti il tedesco conquista la pole position il giorno seguente con il tempo di 1.25.286 al termine delle Q3, davanti al compagno di squadra Mark Webber, a seguire in griglia le due McLaren e le due Ferrari. La domenica in gara Vettel si ripete come l’anno precedente, andando subito in fuga e protetto dal proprio compagno di squadra, mentre dietro Fernando Alonso da prova delle proprie qualità infilando prima Hamilton alla curva 3 e poi battagliando con Button, sorpassandolo alla terza tornata e portandosi, di fatto, in 3ª posizione. Nulla accade durante il primo cambio gomme, fino a quando Webber comunica ai box un problema al Kers ed il suo conseguente rallentamento, che al giro quarantanove permette ad Alonso di sorpassarlo e portarsi in seconda posizione. lo spagnolo sembra anche potersi avvicinare alla monoposto di Vettel, dal cui fondo escono scintille anomale per alcuni giri, ma che alla fine non cambieranno l’andamento della gara: seconda vittoria per lui sul tracciato indiano e quarta di fila in stagione, con Alonso secondo ad oltre nove secondi ed a 13 punti; terzo Webber che riesce a resistere all’impetuosa rimonta di Lewis Hamilton e della sua McLaren Mercedes.

Venerdì 25 Ottobre

Libere 1: 6:30-8:00 (Sky Sport F1 HD)

Differita in sintesi su RaiSport 1 alle 12:20

Libere 2: 10:30-12:00 (Sky Sport F1 HD)

Differita in sintesi su RaiSport 1 alle 22:35

Sabato 26 Ottobre

Libere 3: 7:30-8:30 (Sky Sport F1 HD)

Qualifiche: 10:30 (Sky Sport F1 HD)

Differita integrale su Rai 2 alle 14:30

Domenica 27 Ottobre

Gara: 10:30   ̶  60 giri  ̶  307,249km (Sky Sport F1 HD)

Differita integrale su Rai 1 alle 15:00

* tutti gli orari indicati si riferiscono all’Italia: tra Italia e India ci sono  4:30 ore di differenza.

Distanza a giro: 5,125km

Numero di curve: 16

Senso di marcia: orario

RECORD

Giro prova: 1:24.178 – S Vettel – Red Bull Renault – 2011
Giro gara: 1:27.249 – S Vettel – Red Bull Renault – 2011
Distanza: 1h30:35.002 – S Vettel – Red Bull Renault – 2011
Vittorie pilota: 2 – S Vettel
Vittorie team: 2 – Red Bull
Pole pilota: 2 – S Vettel
Pole team: 2 – Red Bull
Migliori giri pilota: 2 – S Vettel
Migliori giri team: 2 – Red Bull
Podi pilota: 2 – F Alonso, S Vettel
Podi team: 3 – Red Bull

Albo d’oro

  1. 2011 S Vettel – Red Bull Renault
  2. 2012 S Vettel – Red Bull Renault

 

Andrea  Villa, Matteo Bramati.

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