F1 GP Miami | Ferrari, Vasseur: “Noi per ora sempre terzi, è tutto piuttosto strano”
"Siamo in attesa delle comunicazioni della FIA per poter migliorare la power unit", ha detto il francese
Il verdetto delle qualifiche del Gran Premio di Miami restituisce una fotografia non proprio nitida dei valori in campo in questa fase della stagione. Sul tracciato della Florida, la Ferrari si conferma al momento come la terza forza dello schieramento, con Charles Leclerc capace di artigliare una terza posizione che sa di massimo risultato possibile. Il pilota monegasco scatterà dalla seconda fila, costretto a osservare da vicino il retrotreno della Mercedes di Kimi Antonelli, autore di una straordinaria terza pole position consecutiva, e della rediviva Red Bull di Max Verstappen.
Nonostante una monoposto, la SF-26, che dal punto di vista della precisione dell’avantreno e del bilanciamento aerodinamico sembra non avere nulla da invidiare alla concorrenza, il Cavallino Rampante continua a soffrire un deficit di potenza. In Q3, quando i motoristi rivali hanno potuto estrarre ogni singolo cavallo dalle proprie unità termiche ed elettriche, il distacco è apparso evidente. La scuderia di Maranello si trova ora in una fase d’attesa burocratica e tecnica: il via libera della FIA per l’implementazione dell’ADUO (l’aggiornamento per lo sviluppo delle unità di potenza) resta il tassello mancante per colmare il gap nei rettilinei e nelle fasi di accelerazione.
La cronaca della sessione e l’analisi di Fred Vasseur
La sessione cronometrata è stata dominata ancora una volta dal giovane talento italiano della Mercedes. Antonelli ha mostrato una confidenza assoluta. Alle sue spalle, Verstappen ha provato a ribaltare i pronostici nell’ultimo tentativo, ma si è dovuto accontentare della piazza d’onore. Charles Leclerc ha fermato il cronometro con un tempo solido, ma insufficiente per impensierire il duo di testa. Se la soddisfazione per la terza piazza non può certamente essere sbandierata ai quattro venti, rimane invece l’amaro in bocca per la prestazione di Lewis Hamilton, il quale ha deluso le aspettative chiudendo soltanto in sesta posizione, lontano due decimi dal compagno di squadra.
Al termine della sessione, il team principal della Ferrari, Frederic Vasseur, ha analizzato la situazione. Il manager francese ha sottolineato come l’andamento del weekend sia stato altalenante per gli avversari, mentre la Ferrari è rimasta l’unico punto fermo della top 3.
“L’andamento delle prestazioni è apparso piuttosto strano – ha detto il capo del muretto della Rossa. Se analizziamo quanto accaduto nelle sessioni di ieri e di questa mattina, abbiamo visto una Mercedes in chiara difficoltà e una McLaren che sembrava volare, mentre oggi è stato l’opposto, eppure noi siamo rimasti costantemente ancorati al terzo posto. In questo momento, tutte le squadre si trovano nella medesima condizione: stiamo cercando di decifrare il comportamento della vettura e di ottimizzare la gestione dell’energia. Non è affatto un compito immediato, ma la priorità resta la costanza”.
“Essere sempre lì davanti per raccogliere punti pesanti è fondamentale; poi, gradualmente, arriveremo a una comprensione totale del pacchetto. Per quanto riguarda le partenze, finora siamo stati più efficaci della Mercedes, ma non esiste una regola scritta che garantisca questo vantaggio anche per domani. Puntare alla vittoria? È un obiettivo possibile partendo dalla seconda fila, anche perché il nostro rendimento tende a migliorare sensibilmente sulla distanza di gara. Stiamo progredendo passo dopo passo, consapevoli che il percorso è ancora lungo e che domani le condizioni meteorologiche giocheranno un ruolo cruciale”.
Il nodo Power Unit e il peso dell’ADUO
Il dibattito nel paddock si è poi spostato sulle prestazioni motoristiche. La differenza di velocità di punta nei lunghi rettilinei di Miami ha riacceso i riflettori sulla necessità di aggiornamenti per la power unit Ferrari. Vasseur ha evitato di fornire numeri precisi sul deficit di potenza, preferendo spostare l’attenzione sulla strategia di erogazione.
“Sulla questione dei cavalli mancanti bisognerebbe interpellare la FIA, ma il problema non si limita alla semplice potenza pura. Entrano in gioco fattori come l’erogazione e la strategia di distribuzione dell’energia: a volte si sceglie di privilegiare il rettilineo, altre volte settori differenti. Abbiamo notato che anche la Mercedes ha modificato radicalmente il proprio approccio rispetto a ieri. Siamo tutti in una fase di scoperta”.
“Il nostro impegno è focalizzato sullo sviluppo del telaio per portare aggiornamenti aerodinamici il prima possibile, e intendiamo fare lo stesso con il motore non appena ne avremo l’opportunità. Attualmente siamo in attesa di comunicazioni dalla Federazione riguardo all’ADUO: una volta ottenuto il responso, capiremo se e come intervenire sull’unità motrice. Ogni minimo centesimo guadagnato può spostare gli equilibri, ma sono convinto che alla fine assisteremo a una convergenza delle prestazioni tra i vari costruttori, come accade ciclicamente”.
Un pensiero speciale per Alex Zanardi
In chiusura del suo intervento a Sky, Vasseur ha voluto dedicare un momento al ricordo e all’ispirazione tratta da una delle figure più amate dell’automobilismo mondiale, Alex Zanardi. Il team principal ha richiamato l’esempio del campione bolognese nel giorno della sua scomparsa.
“Porto con me un ricordo nitidissimo di Alex Zanardi sin da quando ho mosso i primi passi in questo ambiente. È stato un campione immenso, capace di trionfare in Formula 1, nell’Endurance, nel karting e negli Stati Uniti. Una vera superstar. Ciò che terrò sempre a mente, però, è la sua incredibile tenacia e la sua capacità di restare costantemente positivo. Non ha mai ceduto, nemmeno quando si è trovato ad affrontare sfide che sembravano impossibili”.
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