F1 GP Canada | Wolff non è del tutto soddisfatto: “Mi aspettavo qualcosa in più”
"Senza l'errore nell'ultimo tentativo, Hamilton avrebbe fatto un tempo simile al nostro", ha detto il team principal della Mercedes
Il fine settimana del Gran Premio del Canada si apre nel segno della Mercedes, capace di blindare l’intera prima fila dello schieramento in vista della gara Sprint di oggi. Sul tracciato cittadino di Montréal, intitolato a Gilles Villeneuve, George Russell ha conquistato la partenza al palo precedendo di appena 68 millesimi il compagno di squadra Kimi Antonelli. Si tratta di un risultato di assoluto rilievo per la scuderia di Brackley, che in questa trasferta nordamericana ha introdotto il primo consistente pacchetto di sviluppi tecnici della stagione, finalizzato a incrementare l’efficienza complessiva della monoposto.
La giornata del venerdì è iniziata sotto l’insegna della complessità gestionale. La prima sessione di prove libere è stata fortemente caratterizzata da continue interruzioni dovute all’esposizione della banda rossa. Nonostante un’ora frammentata, i tecnici della Stella hanno portato avanti il programma prestabilito, concentrandosi sulla validazione dei nuovi componenti aerodinamici e sulla raccolta dei dati telemetrici. Nel corso dei pochi passaggi puliti, Antonelli è riuscito a issarsi in cima alla lista dei tempi proprio davanti a Russell, mostrando un vantaggio evidente sulla concorrenza. Questa performance iniziale era legata anche al fatto che i diretti avversari non avevano completato run puliti o ottimizzato i propri riferimenti cronometrici, lasciando presagire una sessione di qualifica decisamente più serrata.
La progressione della qualifica e il duello con i rivali
La successiva sessione valevole per la griglia dello Sprint ha puntualmente confermato i timori dei tecnici, evidenziando il ritorno competitivo di McLaren e Ferrari, pronte a inserirsi nella lotta per il primato. Le qualifiche si sono sviluppate seguendo una dinamica interna molto accesa. Antonelli ha impressionato nella prima frazione (SQ1), siglando il miglior tempo e mostrando una notevole rapidità di adattamento.

Nelle successive sessioni (SQ2 e SQ3), invece, la maggiore esperienza di Russell è emersa in maniera determinante, consentendogli di prendere la leadership della sessione. Entrambi i portacolori della scuderia anglo/tedesca hanno dovuto spingere al limite nell’ultimo tentativo utile per respingere gli assalti dei rivali, limando i propri crono fino a blindare le prime due posizioni, con il pilota inglese capace di sopravanzare il giovane compagno per un’inezia.
Le analisi dello staff tecnico e della dirigenza
Al termine delle prove, la direzione ingegneristica ha tracciato un bilancio lucido delle risposte fornite dalla pista. Andrew Shovlin ha analizzato la situazione focalizzandosi sia sui riscontri del nuovo pacchetto sia sui dettagli emersi durante i giri veloci:”Abbiamo iniziato questo fine settimana sotto ottimi auspici ed è una grande soddisfazione concludere il venerdì occupando interamente la prima fila grazie alla pole position nello Sprint. Abbiamo equipaggiato le monoposto con i nuovi aggiornamenti fin dai primi minuti delle prove libere e l’evoluzione tecnica sembra rispondere coerentemente alle nostre simulazioni”.
“I riscontri cronometrici della mattina si sono rivelati promettenti, in particolare quando abbiamo montato le coperture a mescola morbida, sebbene avessimo riscontrato qualche difficoltà nell’innalzare le temperature delle gomme per ottenere il livello ideale di aderenza. Nel corso dello Shootout i nostri diretti concorrenti hanno ridotto le distanze, come avevamo ampiamente previsto; solitamente, accumulare tre decimi di margine sul primo degli inseguitori rappresenta un ottimo bilancio su una pista così breve, ma la prestazione iniziale espressa da Lewis nella prima parte della tornata è stata eccezionale, motivo per cui dovremo analizzare attentamente la telemetria per comprendere dove si trovi la verità, dato che il distacco finale potrebbe non riflettere i reali valori in campo”.
“Sarà fondamentale osservare il comportamento delle coperture sulla lunga distanza nella corsa breve di domani. Le prove in assetto da gara si rivelano sempre preziose per estrarre informazioni utili, ma le previsioni meteo per la giornata di domenica indicano temperature più rigide e il rischio di precipitazioni, elementi di cui dovremo tenere conto per configurare l’assetto prima della sessione di qualifica principale”.

A fare eco alle parole dell’ingegnere britannico sono state le riflessioni del team principal, il quale ha espresso un punto di vista più severo e orientato alla prudenza in vista dei prossimi impegni del weekend. Toto Wolff ha commentato la prestazione complessiva senza nascondere una certa dose di esigenza interna: “Il mio approccio mi spinge a pretendere costantemente qualcosa in più dalle nostre performance. Se Lewis non fosse incorso in un errore durante l’ultimo segmento della qualifica, avrebbe fatto segnare un riscontro cronometrico del tutto analogo al nostro. Per questa ragione non posso dichiararmi pienamente appagato oggi, poiché non abbiamo espresso una velocità strabiliante”.
“Davanti a un pacchetto tecnico completamente inedito, la mia aspettativa era quella di disporre di un vantaggio superiore di un paio di decimi. Dobbiamo indubbiamente accogliere con favore il primo e il secondo posto in griglia, ma il margine sui rivali non è così ampio. Lewis ha mostrato un ottimo passo prima di commettere quella sbavatura. Nutro un forte timore per la competitività della Ferrari e della McLaren, dato che storicamente siamo sempre noi tre costruttori a giocarci le posizioni di vertice, senza dimenticare che anche Max conserva il potenziale per inserirsi nella lotta”.
“Attualmente deteniamo lo status di vettura più rapida, ma questo ci impone di continuare a spingere al massimo. Abbiamo deliberato modifiche profonde sulla vettura, intervenendo in modo massiccio anche sulla gestione dell’elettronica; las simulazioni di partenza effettuate nelle prove libere si sono dimostrate consistenti ma non eccezionali, motivo per cui condurremo ulteriori verifiche. Sarà indicativo valutare l’andamento della gara Sprint, ma il vero fulcro del fine settimana resta la corsa di domenica”.
Prospettive in vista della gara breve
La sfida del sabato canadese si preannuncia quindi estremamente strategica per i risvolti del campionato. La Mercedes dovrà saper gestire la convivenza in prima fila tra un Russell intenzionato a confermare la propria leadership a Montreal e un Antonelli che ha già dimostrato più volte di possedere la velocità pura per impensierire il più esperto compagno di scuderia.
Oltre alla gestione delle dinamiche interne, il muretto box di Brackley dovrà monitorare attentamente il degrado degli pneumatici sui cento chilometri della Sprint, un fattore che fungerà da anteprima fondamentale per la corsa domenicale. Con la minaccia di Ferrari e McLaren pronte a sfruttare ogni minima incertezza e l’incognita meteorologica che incombe sul circuito per domenica, la scuderia tedesca non può permettersi cali di concentrazione. Le novità introdotte sulla vettura hanno superato il primo esame, ma la solidità del progetto Mercedes verrà misurata solo quando i punti in palio si faranno pesanti.
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui









