Ferrari, Luca Marmorini: “Dal 2014 una nuova era per i motori di F1”

Le novità tecniche che entreranno in vigore il prossimo anno

Ferrari, Luca Marmorini: “Dal 2014 una nuova era per i motori di F1”

L’espressione “carpe diem” non si sposa al meglio con il mondo della Formula 1. La vita del ‘Circus’ lascia poco tempo per godersi il presente, scandita da tempistiche frenetiche che non concedono soste. Il campionato 2013 è in pieno svolgimento e lo sviluppo della monoposto F138 prosegue a ritmi serrati ma c’è un altro fronte, attualmente lontano dai riflettori, sul quale la Scuderia Ferrari e tutte le squadre concorrenti stanno concentrando molte energie: lo studio e la realizzazione della vettura che sarà utilizzata la prossima stagione.

Iniziare a progettare una monoposto con un anno di anticipo rispetto all’esordio in pista è una tempistica ormai consolidata. Alcune squadre hanno così definito due distinti gruppi di lavoro, che si alternano progettando vetture in anni pari e dispari. Per chi è attualmente operativo sui progetti legati al 2014, la prossima stagione inizia ad apparire sempre più vicina. Sarà una vigilia molto più sentita rispetto a quelle vissute negli ultimi anni, a causa dei numerosi cambiamenti del regolamento tecnico che hanno ridefinito la nuove linee guida della Formula 1.

Gli attuali motori 2,4 litri V8 aspirati tra qualche mese termineranno il loro ciclo di vita, lasciando il posto ai nuovi propulsori 1,6 litri turbo, unità che saranno abbinate ad un sistema di recupero di energia. Questo nuovo dispositivo garantirà una potenza aggiuntiva di circa 160 cavalli. Un ‘extra’ che sarà a disposizione per oltre 30 secondi in ogni singolo giro di pista.

I motori avranno un limite di giri fissato dal regolamento a 15.000 al minuto, mentre il chilometraggio complessivo di ogni unità si aggirerà attorno ai 5000 km rispetto agli attuali 2000. Questa serie di novità, abbinate ad altri cambiamenti importanti che riguarderanno numerose aree della vettura, segnano la svolta tecnica più significativa dell’ultimo decennio. Lo scorso venerdì, nella cornice del paddock di Silverstone, il responsabile del reparto motoristico della Scuderia Ferrari, Luca Marmorini, ha incontrato una delegazione di giornalisti a cui ha risposto sul tema delle novità tecniche che entreranno in vigore il prossimo anno.

“Non c’è un singolo aspetto che prevalga sul fronte della criticità” – ha esordito l’ingegnere – “Le difficoltà sono a 360 gradi. Ad esempio, il turbo è di nuova concezione e può arrivare a 125.000 giri al minuto, un valore inedito per i progettisti. Anche tutta la parte elettronica ed i sistemi di gestione sono di nuova generazione, e questo comporterà una nuova e difficile sfida sul fronte della gestione del motore”.

In passato, quando si correva su piste che mettevano i propulsori a dura prova, i ritiri dovuti ad avarie meccaniche erano all’ordine del giorno. Negli ultimi anni l’affidabilità ha fatto dei passi enormi, ed oggi diamo quasi per scontato che un motore da corsa utilizzato in Formula 1 sia immune da guasti. Questo eccezionale livello di affidabilità è stato raggiunto soprattutto grazie al congelamento degli sviluppi tecnici, ma la prossima stagione ci potrà essere –nonostante ogni auspicio contrario – un drastico cambio di tendenza. “Dobbiamo sviluppare l’unità power-train in un breve lasso di tempo” – conferma Marmorini – “E questo a mio parere renderà l’affidabilità il fattore che influenzerà maggiormente l’esito delle gare, soprattutto quelle che si disputeranno nella prima parte di stagione. Sappiamo che in molti progetti le turbine verranno alloggiate nella parte posteriore-centrale del motore, quindi vicino alle componenti elettroniche. Parliamo di zone dove si possono raggiungere i mille gradi e le problematiche legate alla gestione delle temperature sono tra le principali sfide su cui tutti i motoristi stanno lavorando”.

In attesa di vedere in pista il frutto di questo lungo e complesso lavoro, al momento sono in pieno svolgimento i test al banco. “Abbiamo già un prototipo che gira sul banco-prova dalla fine dello scorso anno” – ha rivelato Marmorini – “Ed in queste ultime settimane stiamo allestendo l’unità che sarà successivamente installata nella monoposto attuale. Il nostro piano per essere pronti nel mese di marzo è una vera e propria sfida. Non possiamo permetterci alcun ritardo e sono sicuro che saremo pronti. Abbiamo dedicato del tempo alla preparazione di questa monoposto, un’impresa che non è stata facile. Ora aspettiamo fiduciosi la prima gara della prossima stagione, visto che solo in quel momento avremo un giudizio sul nostro operato”.

Un altro cambiamento regolamentare che sta impegnando a fondo i motoristi è quello riguardante il flusso di carburante, che in questa nuova generazione di motori non dovrà superare i 100 chili/ora. Un aspetto che preoccupa, anche su un fronte non squisitamente tecnico. Sono numerosi gli addetti ai lavori che prevedono Gran Premi nei quali i piloti non spingeranno a fondo sull’acceleratore per risparmiare carburante. “In Ferrari sappiamo che potrebbe esserci questo pericolo” – ha ammesso Marmorini – “A noi piace la Formula 1 come contesto di sperimentazione ma siamo anche convinti che questo sport non possa prevedere che un pilota disputi metà gara a velocità ridotta per risparmiare carburante”.

Dopo un lungo periodo di stabilità tecnica e motori ‘congelati’, la Formula 1 ritroverà dal 2014 anche un programma di evoluzioni che sarà deliberato di anno in anno. “Quando si inizia un progetto completamente nuovo” – prosegue Marmorini – “È inevitabile che al termine della prima stagione di gare sia previsto uno ‘step’ evolutivo. La quantità di modifiche che si potranno effettuare sarà progressivamente minore col passare del tempo. Dal terzo anno in poi arriveremo ad una situazione regolamentare molto simile a quella attuale”.

Una discussione su un tema motoristico non può ritenersi completa se non si parla anche di cavalli e potenza. “Quando abbiamo definito queste norme con la FIA” – conclude Marmorini – “L’idea era di avere una potenza molto simile a quella che sviluppano i propulsori attuali. Oggi un motore di F1 sprigiona circa 750 cavalli, ai quali vanno aggiunti i circa 80 garantiti dal KERS. Nel 2014 il solo motore dovrebbe garantire tra i 600 ed i 650 cavalli, a cui bisognerà aggiungere i 160 provenienti dall’unità ERS. Il numero complessivo di cavalli sarà quindi molto simile a quello utilizzato oggi. L’anno prossimo mi aspetto un campionato dove l’affidabilità giocherà un ruolo fondamentale, e credo che difficilmente si potrà disputare un intera stagione senza avere qualche inconveniente. Ricordiamo che sarà pur sempre un motore da corsa che dovrà garantire un chilometraggio di 5000 chilometri, ovvero più del doppio delle percorrenze attuali”.

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26 commenti
  1. Revolver

    2 Luglio 2013 at 12:27

    Risparmiare carburante…che pena…

    • albo94

      2 Luglio 2013 at 14:43

      Anche questo è progresso …

      • Revolver

        2 Luglio 2013 at 15:38

        Beh, mettiamola così, già ci sono le gomme di burro, poi correre con la paura che se spingi troppo finisci pure la benzina…dai..non si può sentire…

      • Jess

        2 Luglio 2013 at 15:59

        beh il progresso starebbe nel riuscire a progettare e produrre un motore che va al massimo tutta la gara e non finisce prima la benzina, non checostringe il pilota a risprmiarla andando piano!! è formula 1, non una maratona!

      • gtv916c

        2 Luglio 2013 at 22:04

        Beh, dei limiti comunque ci devono essere, e che non possono ridursi al fatto che l’auto deve toccare terra: un minimo di sicurezza evitando che ci siano motori da 1200 cv e che la gente si appiccichi al muro credo ci debba essere. Se limiti la pressione del turbo con le strozzature c’è sempre il furbo che fa le strozzature mobili (vedi toyota celica da rally, squalificata). Limitare l’afflusso di benzina è una buona limitazione in quanto la ricerca si dovrà spingere nell’ottimizzare ogni singola goccia di spray che esce dagli iniettori, con ottime e utili ripercussioni verso le auto di serie. Chi lavorerà meglio avrà meno problemi degli altri nel tenere il piede giù e arriverà primo. Non esistono solo i piloti in questo sport, esiste una competizione a livello dei tecnici che ha il suo interesse. E poi basta sempre critiche a PRIORI, almeno prima guardatevi una gara e poi parlate.

      • macro

        3 Luglio 2013 at 13:54

        Non penso che nel 2014 la F1 con i suoi motori a scoppio potrà ancora insegnare qualcosa, o segnare la strada, per le vetture stradali. Grazie al cielo tutti i marchi si stanno spostando su carburanti ed energie alternative (anche perché andare al lavoro o al supermercato non è un GP, e bruciare benzina per rimanere in coda dietro un autobus è da psicoanalisi).
        Per me la F1 deve essere spettacolo e divertimento, poi, se si vuole fare qualcosa di serio per l’ambiente, si possono fare mille cose, ma una F1 deve continuare ad andare senza i led sul volante “power” o “economy”.
        Il sogno di Todt era quello della Formula Elettrica, quindi piano con i facili entusiasmi quando si leggono questi articoli.
        Meno cose cambiano e meglio è per tutti.

  2. BlackTaisi

    2 Luglio 2013 at 13:04

    “A noi piace la Formula 1 come contesto di sperimentazione ma siamo anche convinti che questo sport non possa prevedere che un pilota disputi metà gara a velocità ridotta per risparmiare carburante”.
    Semplicemente ridicolo.

    • -Leon-

      2 Luglio 2013 at 15:26

      ridicolo xchè?

      avete gridato allo scandalo xchè x risparmiare le gomme non potevano dare il massimo….. e cosa ha detto di scandaloso scusa? che porre un limite al carburante potrebbe costringere alcuni piloti a non spingere al massimo?

      haaa…… è xchè lo ha detto il motorista della ferrari che è ridicolo….. se lo diceva il motorista renout alias infiniti alias RB era tutto ok vero?

      • Jess

        2 Luglio 2013 at 16:01

        nmah…non è che intendesse che è ridicolo che un pilota sia costretto a correre al risparmio? Io la penso come Marmorini, una vettura di formula 1 deve essere in grado di percorrere al massimo tutto il gp, non cotringere il pilota ad alzare il piede perchè altrimenti finisce la benzina!

      • BlackTaisi

        2 Luglio 2013 at 22:04

        Ma guarda che sei stupido forte. Il mio “ridicolo” sta nel fatto che non ha senso che un pilota debba risparmiarsi e non spingere dall’inizio alla fine.

  3. amico di frederick

    2 Luglio 2013 at 13:57

    Caro Signor Marmorini & company: visto la penosita’ anche di questa stagione voi della Ferrari non capisco cosa abbiate da gioire in vista di questi nuovi motori turbo: io ho qualche annetto e mi ricordo benissimo gli anni ottanta dove le due ferrari fecero un periodo a rompere di continuo le turbine senza mai arrivare in fondo alle gare. Quindi invece di parlare Lei e gli altri tecnici sarebbe meglio che facciate altro perche’ dei vostri proclami siamo anche stufi e vorremo vedere dei risultati in pista.

    • whitefox

      2 Luglio 2013 at 15:34

      Marmorini è un ingegnere costruisce motori sportivi per una delle case automobilistiche più famose al mondo….tu chi sei?…ti credi migliore? vai in F1 e dimostralo sempre che qualcuno in F1 ti voglia.

      • enzo477

        2 Luglio 2013 at 16:09

        Bravo, ben detto. Purtroppo questo blog è sempre più frequentato da spocchiosi che credono di poter ‘zittire’ seri professionisti (leggi: Marmorini) con la presunzione dell’ignoranza.
        Comunque io penso che limitare l’afflusso di benzina (e quindi i consumi) in F1 possa apportare benefici a medio-lungo termine anche alle auto di tutti i giorni.

    • terminator

      2 Luglio 2013 at 17:16

      ahahhahahah come si fa a criticare Marmorini se e’ una vita che non si rompe un motore Ferrari… piuttosto di a quelli dell RB di non montare il cambio della Twingo sulla RB di Vettel va’….

    • stefanoabbadia

      3 Luglio 2013 at 13:15

      Ho avuto la fortuna di poter conoscere personalmente l’Ing. Marmorini, persona davvero piacevole e seria oltre che competente, purtroppo a questo blog aderiscono anche degli incompetenti e maleducati che si prendono pure il lusso di criticare persone il cui spessore li porta fuori portata.
      La Ferrari aveva avuto grosse difficoltà con il turbo, è vero e a primeggiare erano state Porche e Honda con Renault a ruota, Marmorini a quell’epoca non era il project leader di quel motore e nemmeno a comando di quel reparto che nulla ha a che vedere con il potenziale di quello odierno sia in termini di risorse che di attrezzature.
      Il motore Ferrari attuale è stato congelato nel 2006 quando Marmorini non era neppure in Ferrari, il caro (??) Mr. Frederick o simile purtroppo è davvero poco informato oltre che incompetente, il mio sbaglio è quello di rispondere a lui…in futuro anche se dovesse esprimersi converrà semplicemente ingorare le sue opinioni…il mondo è bello anche perche tutti possono esprimersi ma…occorrerebbe riflettere se è il caso di farlo quando nemmeno si hanno le competenze.

  4. pippo

    2 Luglio 2013 at 14:19

    Da bambino pensavo sempre a come sarabbe stata a F1 di oggi, con motori ultra tec oltre 2000 cv di superpotenza pura domati su vetture e gomme allucinanti. Ed invece cosa devo vedere oggi????? potenze di 600 cv contro i 1200 di trent’anni fa e per giunta con motore elettrico dell’aspirapolvere, su vetture tutte uguali e gomme come il burro… che tristezza, che delusione…

    • -Leon-

      2 Luglio 2013 at 15:30

      F1 significa massima espressione della tecnologia motoristica, e siccome ogni anno che passa ci avviciniamo sempre + all’era dei motori elettrici nella vita di tutti i giorni, ben venga che la F1 stia passando all’elettrico così tra non molto potremo beneficiare anche noi di questa tecnologia montata sulle vetture che guidiamo ogni giorno

      • Gianca

        2 Luglio 2013 at 17:20

        che si passi all’elettrico nei motori per tutti i giorni ok, ma non è detto si debba per forza passare per la f1, ad ogni modo chi ha visto un gp dal vero, sa che se fossero elettriche il 90% del fascino svanirebbe…mi ricordo negli anni 80, arrivavi ad imola, a 5-6 km dal circuito sentivi il rombo dei motori in fase di riscaldamento ai box e già impazzivi, anche oggi sentire passare una f1 a bordo pista, senti tremare il terreno dal rumore, quando c’erano i turbo, sentivi arrivare prima il fischio della turbina, poi quando passava la macchina sentivi il rombo dallo scarico, impressionante era anche il ritorno di fiamma che faceva quel tremendo botto in scalata con i vecchi aspirati…in tv purtroppo non si riesce a godere appieno dello spettaccolo della f1, non si riesce ad apprezzare le reali prestazioni, insomma una f1 con motori castrati che non rompono i timpani dal rumore che fanno, non sarebbe più formila 1.

      • Raphael

        3 Luglio 2013 at 13:03

        Il problema che io vedo e che in pochi riescono a vedere non è la potenza bassa dei motori e neppure che si utilizzino motori elettrici, il problema e che sia il motore endotermico che quello elettrico sono omologati e tutti uguali, quindi niente ricerca, niente sviluppo, niente progresso, niente investimento economico per migliorarsi, solo la costruzione di un mero attrezzo sportivo secondo standard e specifiche prefissate.

    • terminator

      2 Luglio 2013 at 17:20

      Pensa che grazie all’elettronica queste macchine da 600 cv farebbero un mazzo cosi’ a quelle da 1200….

    • pippo

      2 Luglio 2013 at 17:43

      Esatto Gianca, emozioni indescrivibili quando li senti dal vivo..

  5. albo94

    2 Luglio 2013 at 14:47

    Chissà che non si ritorni a gare segnate da tante rotture .. io dubito comunque

  6. Angelus

    2 Luglio 2013 at 16:04

    Ora c’è pure gente che arriva a criticare i motori Ferrari..dove siamo arrivati…almeno loro se li fanno in casa le auto, non comprano da altri costruttori che devono solo limitarsi a fare il motore, qui si tratta di adattarlo bene alla vettura..sono dei maestri, non a caso le Ferrari da strada sono numero 1 ed è il marchio più potente al mondo..
    Pur di spalare mer@a ormai si parla a ruota libera senza sapere di cosa..rispetto innanzitutto per coloro che lavorano, e poi per una casa automobilista che è il marchio delle corse e delle auto sportive, non solo della F1, nonché orgoglio nazionale.

    • Revolver

      2 Luglio 2013 at 16:33

      Ragazzi, qua non si sta criticando Ferrari o Marmorini ok? Non io almeno.
      L’UNICO VERO COSTRUTTORE (MOTORE E TELAIO) rimasto in F1 è la Ferrari, ok? Chiariamo.
      Io sto criticando la filosofia costruttiva che la Fia IMPONE.Questo è il punto per me.

  7. Angelus

    2 Luglio 2013 at 16:06

    Non esistono renault Mercedes o honda a livello di Ferrari al mondo, se non vi fosse un motore “da regolamento” con i giri contati, vedremo i vero motori Ferrari!!!

  8. Maxfunkel

    3 Luglio 2013 at 13:41

    Ben vengano le “rotture” di motore, la sperimentazione, i compromessi tra cosumi e prestazioni, l’importante è che SPARISCA QUESTA FORMULA TRUFFA fatta di sola aerodinamica e basta…

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