Ferrari: Allison, “Abbiamo il nostro bel da fare per migliorare la vettura”

“La nostra competitività non è stata accettabile a Melbourne”

Ferrari: Allison, “Abbiamo il nostro bel da fare per migliorare la vettura”

Lo scenario profetizzato dai test invernali è stato confermato a Melbourne, durante il primo Gran Premio dell’anno. Era indubbio che tutte le squadre avrebbero affrontato le difficoltà del caso sul fronte dell’affidabilità, che continuerà a fare la differenza sui risultati per tutto il corso della stagione. Non di meno, con le prestazioni spolverate dalle monoposto all’Albert Park, sono stati evidenti i distacchi tra le relative forze in campo sui quali adesso ogni squadra avrà del lavoro da fare, chi per colmarli, come la Scuderia Ferrari, chi per mantenerli, come la Mercedes.

Per la Rossa, mentre l’affidabilità continua ad essere incoraggiante, seppur con margini di miglioramento necessari per garantire il funzionamento ottimale del nuovo, complesso power unit, il fattore prioritario al momento sarà nel riuscire ad incrementare l’efficienza della F14 T, come spiega a www.ferrari.com James Allison, Direttore Tecnico del Cavallino: “L’affidabilità mostrata dalla F14 T è motivo di soddisfazione, ma è chiaro che abbiamo il nostro bel da fare per migliorare la vettura se vogliamo competere ad armi pari con il team Mercedes. Vari aspetti della F14 T stanno funzionando molto bene: le partenze e la percorrenza in curva, soprattutto su quelle ad alta velocità, sono particolari punti di forza mentre abbiamo bisogno di lavorare ulteriormente sulla stabilità in frenata e la velocità sui rettilinei.”

A Maranello il lavoro procede in maniera incessante, è forse banale ripeterlo, per garantire in tempi brevi i miglioramenti di cui parla Allison, che continua: “Tutte le recenti stagioni in Formula 1 sono state caratterizzate da una lotta feroce agli sviluppi, da marzo fino a novembre. Con tutte le novità regolamentari del 2014, le opportunità per migliorare queste monoposto sono considerevoli e possiamo aspettarci una gara agli sviluppi tra le varie squadre ancora più intensa del normale.”

Dunque, dopo il Gran Premio d’Australia la lezione è imparata e c’è voglia di fare bene i compiti a casa: “La nostra competitività non è stata accettabile a Melbourne” – conclude Allison – “Ma abbiamo intenzione di combattere con ogni miglioramento che riusciremo ad introdurre per scalare i vertici della griglia”.

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36 commenti
  1. Francesco

    17 marzo 2014 at 23:04

    …solo per far notare che tra 1° e 2° ci sono 27 sec., ergo la Ferrari è dietro di 8>9 sec. dal secondo…
    Si, la SF, ma non è detto che per esempio Button guadagnava una posizione come è successo, la SF fa spesso vincitori e vinti…
    Aspettiamo di vedere se nei prossimi due/tre GP la Mercedes si conferma così lontana e poi “sentenziamo”, come al solita la cosa che sapete fare meglio!!!

  2. PaoloF

    17 marzo 2014 at 23:05

    La Ferrari ha di nuovo sbagliato macchina, se uno come Allison, di cui ho stima, mi viene a dire che nelle curve veloci la Ferrari va molto bene, forse non si ricorda che l’80% delle curve del mondiale sono medio-lente.
    Poi parliamo dell’uscita dalle curve, col posteriore Ferrari che pattina non appena arriva la potenza, credo troppo bruscamente, tutti problemi irrisolvibili.
    La Mercedes ha un vantaggio nella PU di almeno un anno.

  3. Phyl

    17 marzo 2014 at 23:46

    se il buongiorno si vede dal mattino…..

    un altro asino…..

  4. braysen

    braysen

    18 marzo 2014 at 00:16

    La cosa sconcertante è che altri team come Rebbull o Mercedes, quando la vettura non va, portano delle vere evoluzioni, quasi delle versioni B! Come mai a Maranello non ne sono più capaci di fare modifiche sostanziali in poco tempo?
    Ai posteri l’ardua sentenza…..

    • Oderico

      18 marzo 2014 at 10:00

      semplice: perchè non ne sono capaci.

      • ale

        19 marzo 2014 at 00:39

        Allison sa fare molto bene il suo lavoro…il problema è che lui è uno, ma non vanno nemmeno sottovalutate le capacità dei piloti in questo….hai voglia di guardare i numeri…ma la macchina la deve far andare veloce il pilota…sono convinto che una macchina possa anche essere molto veloce in assoluto ma è anche probabile che molti piloti non la riescano a sfruttare per motivi anche banali

        Ayrton era super concentrato sulla posizione di guida ad es…e diceva che 1 secondo..dico un secondo…si poteva perdere anche per quello…

  5. Enri

    18 marzo 2014 at 04:02

    Un altro anno buttato nel cesso… Fantwtico

  6. eagle.fox.one

    18 marzo 2014 at 08:46

    140 mln di euro spesi dalla mercedes solo per lo sviluppo della power unit praticamente il costo di una stagione in f1 a buoni livelli…la ferrari rimane sempre la vettura da battere e mi sembra che è sempre ttutti contro uno….non dimentichiamo che la rdb ha una macchina laboratorio che si chiama toro rosso che nel momento di difficolta la rdb ha chiesto aiuto a loro…poi tutti sanno che la mcl è praticamente propieta della mercedes…vedremo…cmq resta il fatto che nemmeno la mercedes ha portato le vetture alla fine…

  7. Caius

    18 marzo 2014 at 13:53

    La Ferrari non ha sbagliato macchina, semplicemente alla Ferrari non piace rischiare. Troppi limiti per finire le gare e per andare a punti.Non è per niente bello vedere due piloti tra i migliori o forse i migliori che vadano così lenti. E meglio se in Ferrari riflettano bene su come sfruttare al massimo la potenza del motore. La macchina e buona e avrà le sue evoluzioni nel corso della stagione. credo anche che il muso vera’ cambiato nel corso del tempo, più affusolato e spigoloso.

  8. Dario

    19 marzo 2014 at 10:04

    Se pensiamo che anche la Red Bull, che praticamente non ha fatto test, era arrivata davati alla Ferrari la dice lunga sull’incapacita’ dei tecnici di Maranello

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