F1 GP Canada | Le McLaren in seconda fila nella Sprint: Norris utilizza la vecchia ala anteriore

Parziale marcia indietro per il britannico: "Avevo perso stabilità con la nuova specifica"

F1 GP Canada | Le McLaren in seconda fila nella Sprint: Norris utilizza la vecchia ala anteriore

La prima giornata di attività in pista sul circuito Gilles-Villeneuve di Montréal si è chiusa con un bilancio decisamente positivo per la McLaren, capace di raddrizzare una situazione iniziale che sembrava complessa. Al termine della sessione di qualifica valevole per la griglia di partenza della gara Sprint, la scuderia di Woking ha blindato l’intera seconda fila dello schieramento, posizionando Lando Norris in terza piazza e Oscar Piastri subito alle sue spalle, in quarta posizione. Questo piazzamento assume un valore rilevante se contestualizzato all’interno di un venerdì mattina inaspettatamente in salita, durante il quale i piloti hanno dovuto fare i conti con una marcata carenza di aderenza e con la complessa gestione termica delle coperture.

La squadra guidata da Andrea Stella si è presentata in Canada con l’obiettivo di deliberare la seconda parte del massiccio pacchetto di aggiornamenti originariamente introdotto nel weekend di Miami. Gli interventi si sono concentrati principalmente su una veste aerodinamica rivista, concepita per incrementare il carico verticale complessivo, e su una nuova ala anteriore. Durante l’unica sessione di prove libere a disposizione, i due alfieri del team hanno seguito programmi differenziati per effettuare i necessari controlli comparativi: Norris ha girato costantemente con le novità installate, mentre Piastri ha iniziato il turno con la vecchia specifica per poi passare alla soluzione aggiornata a metà del suo primo run.

Lo snodo strategico di McLaren: il ritorno alla vecchia configurazione aerodinamica

La prima e unica ora di prove libere è stata tutt’altro che lineare, a causa di tre interruzioni con bandiera rossa che hanno spezzato il ritmo del lavoro nei box. A condizionare maggiormente le prestazioni della MCL40 sono state le condizioni dell’asfalto canadese, visibilmente scivoloso e insidioso. Nonostante le oggettive difficoltà nel trovare costanza di rendimento sul giro secco, sia Norris che Piastri sono riusciti a portare a termine il programma previsto, accumulando un totale di 32 giri utili per la raccolta dei dati telemetrici.

I riscontri della mattinata, che vedevano i piloti staccati di oltre un secondo dal vertice, hanno spinto gli ingegneri a compiere una scelta drastica prima della sessione pomeridiana. Avvertendo una netta mancanza di fiducia da parte dei piloti, specialmente sul fronte di Norris, il reparto tecnico ha deciso di accantonare temporaneamente la nuova ala anteriore per tornare al modello precedente, decisamente più collaudato e prevedibile nelle reazioni. La mossa ha pagato fin dalle prime fasi della qualifica Sprint, consentendo a entrambe le vetture di superare agevolmente la SQ1 e la SQ2 utilizzando le mescole medie.

Nella fase decisiva della SQ3, con le gomme soft, i muretti box hanno differenziato le strategie d’uscita. Norris ha optato per un classico giro di preparazione prima di tentare l’affondo, mentre Piastri ha preferito cercare il tempo immediatamente, salvo poi abortire il tentativo per allinearsi alla tattica del compagno di squadra. Sfruttando la rapida evoluzione della pista negli ultimi istanti utili, entrambi i piloti hanno piazzato la zampata decisiva nel secondo giro di spinta, risalendo la china dopo che i primi passaggi li vedevano provvisoriamente confinati in quinta e settima posizione.

Le voci dei protagonisti: l’analisi dei piloti McLaren e della direzione tecnica

L’efficace inversione di tendenza tra le prove libere e la qualifica ha ridato serenità all’ambiente McLaren, come confermato dalle parole dei diretti interessati. Lando Norris ha commentato così la sua terza posizione in griglia: “Se ripenso alle difficoltà riscontrate durante la mattinata, ritengo che la terza posizione rappresenti un esito eccellente e un vero e proprio cambio di rotta. Temevamo di non disporre del passo necessario e faticavo a trovare il giusto feeling con la monoposto, ma i correttivi apportati dai tecnici hanno svoltato la situazione”.

“La scelta di riutilizzare la precedente specifica dell’ala anteriore per la sessione di qualifica mi ha restituito la stabilità di cui avevo bisogno. Il mio giro conclusivo è stato buono, anche se avrei potuto limare ancora qualche centesimo, ma il distacco ravvicinato dai primi resta un segnale molto incoraggiante. Esprimo la mia gratitudine alla squadra per la prontezza della reazione e per l’ottimo lavoro svolto in uno scenario non semplice. I nuovi sviluppi aerodinamici stanno rispondendo bene, anche se alcune componenti, in primis l’ala anteriore, richiedono ulteriori prove e potrebbero essere riproposte più avanti. Il resto della vettura ha invece garantito un ottimo bilanciamento e, per la prima volta dall’inizio del weekend, ho avvertito una reale fiducia nell’abitacolo durante la SQ3 con le mescole Soft. Si tratta di una solida base di partenza su cui continueremo a lavorare”.

Dall’altro lato del garage, Oscar Piastri ha espresso moderata soddisfazione per la quarta piazza, evidenziando le incognite introdotte dalle sessioni frammentate: “La quarta posizione finale mi lascia piuttosto soddisfatto. Abbiamo estratto il massimo dalle circostanze odierne, specialmente dopo una sessione di prove libere decisamente caotica a causa dei continui ritardi e delle tre interruzioni con bandiera rossa, elementi che hanno limitato la nostra comprensione del nuovo pacchetto. La Mercedes si sta dimostrando particolarmente competitiva grazie alle sue ultime novità tecniche, di conseguenza siamo consapevoli di dover ancora lavorare sodo per incrementare il nostro livello prestazionale e ricucire lo strappo”.

“Desidero ringraziare tutto il personale della fabbrica per lo sforzo profuso nella produzione di queste nuove componenti in tempo per la trasferta canadese. È stato un programma costruttivo complesso e sappiamo di dover affinare il comportamento della nuova ala anteriore; per questa ragione abbiamo preferito ripiegare sul modello precedente per lo Sprint Shootout, una soluzione che ci garantiva maggiore confidenza al volante. Vedremo quale progressione riusciremo a mostrare nella gara Sprint di domani e cercheremo di ottimizzare ogni dettaglio in vista della sessione di qualifica principale valida per il Gran Premio domenicale”.

A fare il punto della situazione sul piano prettamente ingegneristico è intervenuto Neil Houldey, Direttore Tecnico dell’Ingegneria Applicata, che ha spiegato i motivi retrostanti la scelta di differire l’utilizzo dei nuovi elementi: “Il terzo e il quarto piazzamento ottenuti nella griglia dello Sprint ci lasciano pienamente soddisfatti. I nostri progressi sono stati evidenti nel corso degli ultimi appuntamenti e gli sviluppi introdotti a Miami hanno dato un contributo fondamentale nel ridurre lo svantaggio dai battistrada, una tendenza confermata anche dalle novità portate qui a Montréal. Nonostante i riscontri positivi, dopo le prove libere abbiamo preferito fare un passo indietro optando per la vecchia configurazione dell’ala anteriore”.

“I dati raccolti nella prima sessione hanno evidenziato che la nuova specifica non garantiva i valori di carico attesi, spingendoci a riutilizzare la versione precedente, una mossa che ha restituito stabilità ai piloti permettendo loro di esprimersi al meglio. Conserviamo un buon margine di miglioramento in vista della sessione di qualifica del sabato pomeriggio. Per il futuro, la nostra priorità resta l’incremento prestazionale della monoposto attraverso i próximos step di sviluppo, con l’obiettivo fisso di lottare stabilmente per le prime due posizioni della griglia e annullare definitivamente il divario dai nostri diretti concorrenti”.

Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News,
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
Leggi altri articoli in News F1

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati