F1 | Williams, Sainz brilla nelle Qualifiche Sprint in Canada

Vowles: "Danni alla monoposto di Albon estesi"

F1 | Williams, Sainz brilla nelle Qualifiche Sprint in Canada

La Williams archivia un venerdì dolceamaro a Montréal. Alex Albon è stato protagonista di un incidente dopo l’investimento di una marmotta e non ha potuto prendere parte alle Qualifiche Sprint. La sua FW48 infatti, ha riportato più danni del previsto, costringendo i meccanici a sostituire il cambio e la power unit. A risollevare il morale del team di Grove è stata la brillante prestazione di Carlos Sainz che nelle Qualifiche Sprint ha firmato un giro di altissimo livello, riuscendo a portare la Williams in Q3. Un risultato (il migliore ottenuto dal team britannico finora) che, considerato il difficile inizio di stagione, sembrava impossibile.

Carlos Sainz: “Un piccolo premio per gli sforzi che sta facendo il team”

“E’ stata una qualifica molto buona per noi -ha commentato lo spagnolo ai media- soprattutto in Q2, penso di aver fatto un giro molto buono che mi ha permesso di passare in Q3 per la prima volta in questa stagione. Sono molto contento. A livello personale questo inizio di stagione sta andando molto bene e questa Q3 è un piccolo premio per tutti gli sforzi che il team sta facendo per cercare di risollevare la situazione. Vedremo dove saremo domani e come potremo continuare a migliorare”.

James Vowles: “I danni sulla monoposto di Albon erano estesi”

La Williams ha spiegato l’entità dei danni riportati dalla monoposto di Alex Albon dopo l’impatto con una marmotta durante la prima sessione di prove libere del Gran Premio del Canada. Il pilota anglo-thailandese ha perso tempo prezioso nel weekend Sprint di Montréal, rimanendo fermo ai box per oltre mezz’ora dopo aver colpito lo sfortunato animale in uscita dalla curva 7.

La vettura si è poi arrestata poco più avanti lungo il tracciato, mostrando danni evidenti su tutto il lato sinistro.

“È uno dei rischi di questo circuito”, ha spiegato il team principal della Williams, James Vowles, ai microfoni di Sky Sports.

“So che può sembrare strano a chi non è abituato, ma qui ci sono marmotte e, negli anni in cui siamo venuti a correre su questa pista, purtroppo ci sono già stati episodi simili. Dalle immagini è difficile rendersene conto, ma Alex ha colpito una marmotta e i danni sono stati molto estesi: angolo anteriore, posteriore, probabilmente fondo, ala anteriore e sospensione posteriore. La sua prima reazione è stata di frustrazione, perché era veloce, stava andando meglio di Carlos e il passo sembrava buono. Aveva davvero bisogno di questa sessione. Nei weekend Sprint hai soltanto 60 minuti a disposizione, tutto qui. Perdere più della metà del tempo disponibile è davvero frustrante”.

Gran Premio del Canada: Orari TV e curiosità

Dopo una breve pausa, la Formula 1 torna in pista per uno degli appuntamenti più iconici e imprevedibili del calendario: il Gran Premio del Canada. Sul tracciato semi-cittadino intitolato a Gilles Villeneuve, a Montreal, il Mondiale 2026 entra in una fase già delicata della stagione, con equilibri tecnici ancora in evoluzione e gerarchie che sembrano cambiare weekend dopo weekend.

Il weekend canadese sarà inoltre caratterizzato dal format Sprint, ormai sempre più centrale nel nuovo corso della Formula 1. Si partirà venerdì 22 maggio con la prima e unica sessione di prove libere alle 18:30 italiane, seguita in serata dalle Qualifiche Sprint alle 22:30. Sabato sarà il turno della Sprint Race alle 18:00 e delle qualifiche ufficiali alle 22:00, mentre domenica 24 maggio il via del Gran Premio è fissato per le 22:00 italiane.

Il circuito Gilles Villeneuve, lungo 4,361 chilometri e composto da 70 giri in gara, è storicamente uno dei tracciati più complicati da interpretare. Lunghi rettilinei, frenate violente e muri vicinissimi impongono compromessi estremi dal punto di vista aerodinamico e meccanico. La celebre “Wall of Champions”, all’uscita dell’ultima chicane, continua ancora oggi a rappresentare una delle curve simbolo dell’intero campionato.

L’attenzione del paddock sarà inevitabilmente rivolta a Kimi Antonelli, reduce da tre successi consecutivi che hanno definitivamente acceso la lotta mondiale. Il giovane talento Mercedes arriva in Canada con enorme fiducia, mentre il compagno di squadra George Russell sembra chiamato a reagire dopo alcune gare complicate sul piano interno al team.

Occhi puntati anche sulla Ferrari, che a Miami ha mostrato segnali incoraggianti soprattutto con Charles Leclerc, apparso più competitivo rispetto a Lewis Hamilton nella gestione del nuovo pacchetto tecnico. Il GP del Canada potrebbe rappresentare un banco di prova importante per capire se la Scuderia abbia davvero ridotto il gap nei confronti di Mercedes e McLaren.

Anche il tema regolamentare continua a tenere banco nel paddock. Le nuove monoposto 2026 stanno dividendo squadre e piloti, soprattutto per la gestione energetica e le difficoltà legate alle nuove power unit ibride. Proprio a Montreal, circuito severissimo sui consumi e sulla rigenerazione, emergeranno ancora di più i limiti e i punti di forza dei vari progetti tecnici.

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