F1 GP Canada | Ferrari, Leclerc sesto nella Sprint Qualifying: “Non ero a mio agio con la vettura”
"Ogni millesimo ha fatto la differenza: abbiamo perso posizioni, ma cercheremo di recuperare" ha dichiarato Vasseur
Montréal – Charles Leclerc termina la sessione di Sprint Qualifying sul tracciato cittadino dedicato a Gilles Villeneuve alle spalle del compagno di squadra Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo non si è smentito su un circuito che storicamente predilige e dove in carriera ha già trionfato per ben sette volte, riuscendo a staccare il pilota monegasco di appena un decimo di secondo al termine dei rispettivi tentativi veloci.
Il vero problema per la scuderia di Maranello non è però il confronto interno, quanto il distacco dai rivali diretti in griglia. Il gap dalle Frecce d’Argento resta infatti ampio: Leclerc ha chiuso la qualifica corta con un ritardo di mezzo secondo dal pole-man George Russell, agguantando solamente la sesta posizione. Tra la Mercedes e la Ferrari si sono ormai stabilmente inserite le McLaren, che sul circuito canadese sembrano aver ritrovato lo smalto dei giorni migliori, confermando una competitività che complica i piani del Cavallino Rampante.
La divergenza metodologica: simulatore contro sensazioni pure
Se il distacco cronometrico tra Hamilton e Leclerc sul traguardo è rimasto minimo, a colpire è l’abisso riscontrato nella preparazione del fine settimana tra i due piloti. Il monegasco continua a riporre massima fiducia negli strumenti digitali del team di Maranello, affrontando lunghe sessioni virtuali. Al contrario, Hamilton ha preso la decisione radicale di non utilizzare il simulatore per preparare il weekend di Montréal.
Evidentemente, i software attuali non sono ritenuti in grado di garantire una correlazione veritiera e accurata con le sconnessioni e i cordoli del tracciato canadese. Il campione britannico ha preferito fidarsi delle sue sensazioni e della sua esperienza diretta sulla pista. Alla fine la pista non ha penalizzato nettamente nessuno dei due approcci, separandoli per poco più di un decimo. È apparso evidente, tuttavia, come Charles non sia riuscito a trovare il perfetto feeling di guida tra i muretti di Montréal, palesando la necessità di lavorare ancora per riportare la vettura nel punto di funzionamento ideale.
“È stata una Sprint Qualifying decisamente complicata per quel che mi riguarda – ha spiegato Leclerc nel ring delle interviste – non mi sono sentito completamente a mio agio all’interno della vettura, specialmente per quanto riguarda il bilanciamento in fase di frenata. Analizzeremo attentamente la situazione con gli ingegneri per cercare di migliorare. Abbiamo comunque una buona idea di ciò che è necessario fare a livello di assetto e lavoreremo sodo per ribaltare la situazione in vista della gara Sprint”.
La visione pragmatica di Vasseur
Non sembra mostrare particolare preoccupazione, invece, Fred Vasseur. Il Team Principal della Ferrari preferisce concentrarsi sugli aspetti concreti del fine settimana, isolando la squadra dalle tensioni cronometriche della qualifica. L’obiettivo primario per il sabato resta quello di incamerare punti preziosi nella Sprint ed estrarre il maggior numero di dati possibili lungo i ventitré giri previsti per la mini-corsa.
“I nostri due piloti sono stati piuttosto competitivi nella Sprint Qualifying – ha commentato il manager francese – su questo tracciato i distacchi tra i vari team sono ridotti al minimo e oggi pochi millesimi hanno fatto la differenza tra una fila e l’altra, costandoci un paio di posizioni. Nella gara Sprint cercheremo di massimizzare il bottino di punti e, allo stesso tempo, sfrutteremo al meglio i 23 giri per imparare ancora di più sul comportamento delle mescole, utilizzando queste informazioni nel miglior modo possibile domenica nel Gran Premio principale”.
Il vero scoglio: la battaglia politica sul sistema ADUO
Al di là delle questioni di pista del fine settimana, l’agenda di Fred Vasseur è occupata da una complessa questione politica legata ai futuri regolamenti tecnici. A tenere banco nelle retrovie del paddock è la dura polemica sull’ADUO (Advanced Dual-Energy Engine), un sistema motoristico avanzato che rappresenta lo snodo centrale per le strategie industriali e i piani futuri della Ferrari.
La controversia ruota attorno alle tempistiche di applicazione delle nuove regole. Se la FIA imponesse modifiche strutturali all’hardware e una ridefinizione del flusso di carburante già a partire dal prossimo anno, i costruttori che hanno sviluppato e investito ingenti capitali in questa tecnologia potrebbero utilizzarla esclusivamente per la stagione 2026. Questo scenario andrebbe a vanificare gli enormi investimenti finanziari effettuati dalle factory.
La Ferrari punta in modo massiccio sull’ADUO per colmare l’evidente deficit di velocità di punta nei rettilinei rispetto alla Mercedes. I piani di Maranello prevedono il debutto di questo sistema subito dopo la conclusione del Gran Premio del Canada. Per tutelare questo delicato lavoro di ricerca e sviluppo, la scuderia italiana e altri motoristi stanno esercitando forti pressioni sulla federazione per posticipare l’introduzione delle nuove specifiche hardware direttamente al 2028.
La soluzione ponte per il 2027
Prevedendo l’impossibilità di raggiungere un accordo unanime tra i costruttori in tempi brevi, la FIA e i promotori del campionato stanno valutando un compromesso per la stagione 2027. L’alternativa sul tavolo prevede una soluzione transitoria caratterizzata da un innalzamento moderato del flusso di carburante.
Questo scenario ponte consentirebbe di rimandare il debutto del motore definitivo con ripartizione energetica netta 60/40 al 2028. Tuttavia, l’ipotesi presenta non poche controindicazioni sul piano prettamente sportivo: per rientrare nei rigidi parametri di consumo complessivo imposti dal regolamento tecnico, i team potrebbero essere costretti a disputare i Gran Premi del 2027 su distanze complessive leggermente ridotte in termini di chilometraggio o numero di giri totali.
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui









