F1 | Todt sorpreso dalla reazione dei piloti all’Halo

"Qualunque cosa possiamo fare per rendere le auto più sicure, per mettere i piloti in una situazione più sicura, lo faremo"

F1 | Todt sorpreso dalla reazione dei piloti all’Halo

Jean Todt si è detto “sorpreso” da come i piloti abbiano reagito all’introduzione dell’Halo sulle vetture a partire dal 2018. Il presidente della FIA, infatti, sa che l’obiettivo della Federazione è quello di rendere lo sport più sicuro, quindi non riesce a spiegarsi come mai i piloti del circus non abbiano apprezzato la decisione di utilizzare il dispositivo di protezione per la prossima stagione.

“Sono molto sorpreso, per me l’halo è un piccolo cambiamento, ma può essere un’enorme sicurezza per i piloti. Devo dire che sono davvero sorpreso per quello che ho sentito, quando invece l’halo è un normale passaggio per chi lavora alla sicurezza dello sport”, ha commentato il presidente FIA a GPUpdate.net.

Jean Todt ha poi ribadito quali siano i benefici di questo sistema di sicurezza: “Posso essere d’accordo sul fatto che, considerando che la Formula 1 è la categoria principale degli sport motoristici, i media abbiano grande forza quando parlano di F1, ma è stato introdotto in altre categorie. Per me, la cosa essenziale è che renderà le gare più sicure per il pilota”, ha aggiunto. A oggi non esiste una soluzione migliore dell’halo: “Finora è il migliore che abbiamo trovato, l’halo abbiamo verificato possa dare risultati migliori. Purtroppo, non è a prova di proiettile”, ha ricordato. “Gli sport motoristici sono meno pericolosi ora di quanto lo fossero un tempo, ma lo sono ancora del tutto. Qualunque cosa possiamo fare per rendere le auto più sicure, per mettere i piloti in una situazione più sicura, lo faremo”, ha detto.

Fabiola Granier

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1 commento
  1. michele

    7 dicembre 2017 at 12:53

    Pur apprezzando la necessità di salvaguardare la vita umana, non concordo per nulla sull’HALO.

    La F1 nasce come formula scoperta, ove il pilota non ha alcuna copertura sul casco.

    Le F1 moderne sono già molto sicure. E’ ovvio che un incidente può sempre capitare, ma la probabilità che accada diventa, col trascorrere del tempo, sempre inferiore.

    Imporre coperture dell’abitacolo significa creare una Formula nuova.

    La gente ha sempre considerato i piloti come eroi. Intrepidi guidatori, senza paura, che portavano al traguardo bolidi inguidabili. E’ proprio su questo che si è creata la enorme fama di questo sport.

    Bisogna capire fino a che punto vogliamo spingerci, e se esiste un limite alla sicurezza.

    Troveremo sempre persone che vogliono rendere le macchine ancora più sicure, ma secondo me non è la strada giusta. Di questo passo arriveremo alla Formula virtuale.

    Concordo con Lauda e con tutti coloro che non si sono espressi proprio a favore di questo accorgimento, che a mio avviso non è proponibile sulle formule con abitacolo scoperto.

    Più renderemo sicure le F1, più consentiremo a chiunque si sedersi dentro l’abitacolo, rendendo di fatto accessibile a tutti questo sport.

    L’obiettivo di questa formula era quello di portare al massimo livello i piloti migliori e più coraggiosi e proprio questo è uno dei principali motivi della sua fama.

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