F1 | GP Canada, Sainz fa mea culpa: “Ho scelto io le intermedie”
Ritiro per Albon dopo un contatto con Piastri
Il Gran Premio del Canada ha lasciato sensazioni opposte ma accomunate da un filo conduttore ben preciso per Carlos Sainz e Alex Albon: una gara influenzata dalle condizioni miste e da episodi che hanno pesato in modo decisivo sul risultato finale.
Da un lato Sainz ha chiuso in nona posizione conquistando due punti preziosi dopo una rimonta costruita nella seconda parte di gara; dall’altro Albon è stato costretto al ritiro dopo un contatto con Oscar Piastri che ha compromesso la sua corsa proprio mentre il passo della Williams stava iniziando a migliorare.
Carlos Sainz: “Ho spinto io per le intermedie, ho sbagliato”
La gara del pilota spagnolo è stata fortemente condizionata da una scelta strategica iniziale rivelatasi errata. Sainz ha infatti ammesso di essere stato lui a convincere il team a partire con gomme intermedie, convinto che la pioggia avrebbe continuato a scendere.
“Abbiamo voluto fare qualcosa di diverso alla partenza e mi sono sbagliato io perché sono stato io a spingere il team a partire con le intermedie. Quando ho preso la decisione, a otto minuti dal via, stava piovendo molto. Poi ha smesso e non ho potuto sfruttare quella scelta. Dopo quella decisione, se mi avessero detto che sarei finito a punti, avrei firmato subito. Quel secondo stint è stato quello che mi ha riportato in zona punti. Sono condizioni in cui mi sono sempre trovato bene, con freddo e pista mista di solito faccio buone gare”.
Alex Albon ha commentato con amarezza il ritiro nel GP del Canada, arrivato dopo un contatto con Oscar Piastri che ha messo fine alla sua gara al tredicesimo giro. Il pilota Williams ha definito l’ episodio “sfortunato”, sottolineando come proprio in quel momento stesse finalmente iniziando a trovare un miglior feeling con la monoposto.
“Non è l’ideale. Credo fosse la prima volta in tutto il weekend in cui la macchina ha iniziato a sembrarmi più naturale da guidare, quindi dobbiamo capire perché, visto che non abbiamo fatto nulla di estremo e ha funzionato abbastanza bene. Ci sono delle cose da imparare. Con Oscar è stata solo sfortuna. Non credo avesse pianificato il sorpasso, è stato colto dalle condizioni della pista e può succedere. La zona punti era assolutamente possibile, ma ormai è andata così. Abbiamo bisogno di ritmo, di mettere insieme giri puliti per capire meglio la macchina e costruire da lì. Finora non abbiamo avuto un weekend davvero lineare, ma arriverà. Peccato, ma speriamo che la prossima sia Monaco”
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui









