F1 | Todt: “Alonso e Vettel non hanno vinto in Ferrari perché non avevano una macchina all’altezza”

"Il motorsport è una combinazione tra pilota, macchina e squadra", ha detto il francese

Per il presidente della FIA, le colpe degli insuccessi Ferrari non sono da attribuire ai piloti
F1 | Todt: “Alonso e Vettel non hanno vinto in Ferrari perché non avevano una macchina all’altezza”

Negli ultimi 40 anni, la Ferrari ha vinto il titolo mondiale piloti sono con Michael Schumacher (cinque volte) e Kimi Raikkonen (nel 2007), per il resto, la Scuderia del Cavallino ha avuto grossi problemi, mettendo in grave difficoltà anche pluricampioni del mondo come Alain Prost, Fernando Alonso e Sebastian Vettel. Senza un mezzo vincente, il pilota seppur di talento può fare ben poco, ed è quello che spiega Jean Todt, presidente della FIA e uno che con la Ferrari “qualche” successo lo ha ottenuto nell’era vincente di Michael Schumacher. Il francese, in una lunga intervista concessa al Corriere della Sera, spiega che il pilota di talento non può colmare le lacune di una squadra.

“Il motorsport è una combinazione tra pilota, macchina e squadra – ha detto Todt. Se tutti vanno nella stessa direzione, allora puoi ambire al successo, ma senza uno di questi elementi, gli altri non possono funzionare. Senza la macchina Alonso e Vettel non hanno vinto con la Ferrari: Sebastian ha ottenuto i suoi successi con la Red Bull, vettura competitiva, e la stessa cosa accadde anche con Schumacher. Quando Michael arrivò nel 1996 in Ferrari, ha dovuto aspettare cinque anni prima di vincere il titolo. Puoi avere talento, ma senza i mezzi e l’affidabilità necessarie, non puoi ambire alla vittoria. Non voglio giudicare quanto accaduto in queste settimana, ma Seb è un pilota di grande talento e ancora non ha una vettura per il 2021, spero che riesca a trovarla sia per se stesso che per lo sport.

Poi il presidente della FIA parla delle gerarchie che probabilmente si creeranno in Ferrari con l’arrivo di Sainz: “Dovete chiedere a Binotto, non a me. Non esistono numero 1 o numero 2, chi sarà in vantaggio dopo le prime gare stabilirà la gerarchia, è così in tutte le squadre”.

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