F1 | Tilke difende il layout di Abu Dhabi: “Non esiste una pista perfetta”

"Nel caso specifico dello Yas Marina Circuit, abbiamo seguito dei vincoli esterni posti da Abu Dhabi", ha affermato l'architetto

Tilke ha risposto alle tante critiche sullo Yas Marina Circuit
F1 | Tilke difende il layout di Abu Dhabi: “Non esiste una pista perfetta”

In una lunga chiacchierata concessa al quotidiano “Der Standard”, Hermann Tilke ha risposto alle tante critiche che sono piovute sul layout dello Yas Marina Circuit, rivelando come il tracciato sia stato realizzato seguendo delle direttive ben precise imposte dallo stato di Abu Dhabi. La presenza dell’Hotel e del settore finale “sul mare”, con il porticciolo presente poco prima del passaggio sotto l’albergo, non ha permesso allo staff tecnico di “giocare” con le altimetrie e con le curve, aspetto che di fatto ha caratterizzato il disegno del tracciato.

“Non esiste una pista perfetta e se vogliamo prendere un esempio potremmo dire che non tutte le partite di calcio risultano entusiasmanti”, ha affermato Hermann Tilke alla stampa tedesca. “Nel caso specifico dello Yas Marina Circuit, abbiamo seguito dei vincoli esterni posti da Abu Dhabi, come ad esempio l’implementazione di un hotel. Non siamo nella condizione di poter “giocare” con le curve. Se scomponiamo i singoli elementi possiamo tranquillamente affermare che alcuni circuiti tendono ad essere più eccitante, ma in generale ogni layout ha il proprio carattere”.

Sul Gran Premio di Arabia Saudita ha invece affermato: “Lo sport può contare sulla capacità di cambiare in meglio le cose. Altre categorie hanno scelto di romanizzare eventi in Arabia Saudita e alcuni marchi sono impegnati in prima linea per lo sviluppo tecnologico. Mercedes vende auto lì, Siemens vende prodotti lì, ragion per cui non dovremmo essere così ipocriti da affermare certe cose. Viviamo la globalizzazione”.

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