F1 GP Barcellona | Toto Wolff: “La Ferrari ha portato un aggiornamento mostruoso”
"Quando Hamilton ha una macchina che gli piace diventa incredibilmente veloce", ha detto Toto
da Barcellona, Spagna
La Mercedes ha conquistato la pole position anche nel Gran Premio di Barcellona, questa volta però con George Russell, apparso in formissima sin dalle prime battute di questo weekend spagnolo. Il pilota inglese ha ammesso apertamente di aver effettuato un profondo reset dal punto di vista dell’approccio al fine settimana, decidendo di deliberare un setup che si discosta nettamente da quello del compagno di squadra Kimi Antonelli.
Si tratta di una svolta tecnica cruciale: dal Gran Premio di Miami in poi, infatti, il britannico aveva seguito fedelmente le indicazioni e le linee di assetto dell’attuale leader del mondiale, senza però trovare il giusto bilanciamento con una vettura che, sessione dopo sessione, non sentiva più sua.
Nel conto complessivo del sabato bisogna mettere inevitabilmente anche le FP1 saltate dal giovane bolognese, un fattore che ha influenzato in modo evidente il fine settimana dei piloti che non hanno avuto la possibilità di prendere parte alla prima sessione di libere per lasciar spazio ai rookie, come il regolamento della FIA impone per almeno due volte nell’arco di un anno per ciascun team.
Questa assenza di chilometri nel primo turno ha condizionato la linea di progressione di diversi big. Anche Lewis Hamilton, infatti, ha trovato il bandolo della matassa soltanto a ridosso delle qualifiche, dopo due sessioni di prove libere molto difficili e nelle quali non riusciva in alcun modo a trovare la giusta confidenza con la sua Ferrari.
Toto Wolff elogia gli aggiornamenti Ferrari e il “suo” Hamilton
Proprio sul sette volte campione del mondo e sulla rinnovata SF-26 si è focalizzato Toto Wolff nel post-qualifica. Il team principal della Mercedes ha voluto far notare come la monoposto italiana, equipaggiata con il nuovo pacchetto di aggiornamenti, abbia compiuto un salto importante in termini di competitività pura. Essere così vicina sul giro secco a Barcellona, una pista solitamente nemica dei concetti della Ferrari negli ultimi anni, è un sintomo estremamente positivo per la squadra di Maranello e per lo stesso Hamilton. Il britannico si trova finalmente a suo agio con la dinamica del veicolo, come ampiamente dimostrato dai solidi risultati parziali ottenuti finora in questa stagione.
Il manager austriaco non ha nascosto la sorpresa per i reali valori in campo emersi durante la sessione di ieri, ammettendo che le simulazioni della vigilia indicavano gerarchie differenti, modificate dal massiccio lavoro di sviluppo eseguito dai tecnici della Ferrari.
“Sinceramente abbiamo creduto a lungo che la McLaren fosse la vettura più veloce su questo tracciato, ma la Ferrari ha fatto molto bene in qualifica – ha detto Toto. Forse loro sono andati in pista con un carico di benzina superiore nelle prove libere del venerdì, nascondendo il potenziale. Questo aggiornamento mostruoso che hanno portato ha cambiato l’intera macchina, si vede chiaramente dai dati e dal comportamento in curva. Per questo motivo dobbiamo continuare a spingere al massimo: sono veloci e la competizione va così, ma mi piace questa sfida, dobbiamo continuare a spingere”.
“Lewis è un mio vecchio amico, non vecchio come dati anagrafici ma di lungo corso, ed è ancora agonisticamente molto giovane. Quando si sente bene, la testa funziona e ha a disposizione una macchina che gli piace guidare, va incredibilmente veloce. Guardando i dati di fine giro, se non avesse commesso un piccolo errore sarebbe andato in pole position con un decimo e mezzo di vantaggio”.
Mercedes: l’analisi di Wolff su Russell e Antonelli
Toto Wolff ha analizzato la prestazione dei suoi piloti con il solito grande pragmatismo, lodando il lavoro di Russell e giustificando il marginale distacco patito da Antonelli: “È una pole che George merita ampiamente, è andato forte in tutte le sessioni del fine settimana e per questo sono davvero contento, sia per lui che per tutta la squadra. Kimi non ha disputato le FP1 e, quando i tempi complessivi sono così vicini, il fatto che sia lì davanti dimostra che ha fatto comunque un buon lavoro; domani partirà in una posizione di vantaggio potendo sfruttare la scia lungo il rettilineo”.
Le considerazioni di Wolff si sono poi spostate sull’efficienza complessiva del pacchetto tecnico della Stella, che sulla pista catalana esprime storicamente i propri punti di forza aerodinamici e motoristici, pur monitorando la crescita dei rivali diretti in vista dello stacco della frizione: “Per me il risultato è sempre la perfetta combinazione tra macchina, motore e piloti. In questo momento abbiamo un buon pacchetto di downforce e pure un motore che risponde al meglio, sia dal punto di vista della camera di combustione che da quello della gestione elettrica. È naturale, tuttavia, che gli altri stiano arrivando a prenderci, ed è per questo che la Ferrari adesso c’è e noi non possiamo permetterci di rallentare. Sono estremamente curioso di vedere come tre macchine, con quei piloti a guidarle, arriveranno affiancate alla prima curva”.
La fase di partenza e la gestione dei primi chilometri rappresentano la vera incognita della corsa domenicale, evocando precedenti che pesano ancora sulla memoria del muretto Mercedes. Wolff ha richiamato esplicitamente un episodio chiave avvenuto esattamente dieci anni fa, divenuto famosissimo.
“Sarà fondamentale superare indenni la prima curva e arrivare bene a curva 4, perché in quella zona abbiamo ancora il trauma di Hamilton e Rosberg e del loro celebre incidente di dieci anni fa, nel 2016. Per il resto, nei nostri long run effettuati venerdì siamo andati molto bene nonostante il caldo, ma per tutti i team sarà una gara di puro management delle gomme, considerando che ci saranno oltre 50 gradi di temperatura sull’asfalto. Siamo messi bene con il bilanciamento, ma dovremo vedere a che punto sarà Lewis nel corso degli stint sulla lunga distanza”.
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui

























