F1 | Taffin sulla nuova power unit Renault: “Primo aggiornamento previsto per il GP del Bahrain”

"Per il 2021, i cambiamenti sono minimi rispetto alle caratteristiche dei gruppi propulsori dell’anno scorso", ha affermato l'Ingegnere francese

Taffin sulla nuova specifica della power unit Renault
F1 | Taffin sulla nuova power unit Renault: “Primo aggiornamento previsto per il GP del Bahrain”

Intervistato dal sito ufficiale del team Alpine, Remi Taffin ha spiegato il lavoro di sviluppo portato avanti dalla Renault sulla specifica 2021 della power unit transalpina, evidenziando come lo staff tecnico a Viry si sia focalizzato soprattutto sull’integrazione dell’unità all’interno del telaio della A521.

Secondo quanto dichiarato dall’Ingegnere francese, Renault ha cercato di migliorare l’affidabilità dell’unità, conservando però allo stesso tempo l’ottima potenza mostrata nel mondiale dello scorso anno. Un mix complicato, ma che il team spera di aver raggiunto grazie al grandissimo lavoro di sviluppo invernale.

Per quanto riguarda gli update, invece, il Direttore del reparto power unit della Casa di Losaga ha rivelato come il primo grande step evolutivo sia previsto per il Gran Premio del Bahrain, primo appuntamento del campionato in programma dal 26 al 28 marzo sul tracciato del Sakhir.

Quali cambiamenti sono stati apportati al gruppo propulsore nel 2021?
Per il 2021, i cambiamenti sono minimi rispetto alle caratteristiche dei gruppi propulsori dell’anno scorso, dato che ci siamo concentrati sul 2022, dopo aver dovuto rinviare di un anno il nostro programma iniziale per il 2021. Il peso minimo richiesto per l’intero gruppo motopropulsore è aumentato di cinque chili come parte della riduzione dei costi legati alle restrizioni dei materiali. Come sempre prima di una nuova stagione, l’obiettivo è quello di garantire l’affidabilità mantenendo, al tempo stesso, un alto livello di performance del motore in ogni gara. Il nostro scopo è continuare ad integrare il motore e il telaio nel miglior modo possibile, per trarre il massimo dall’insieme.

Cosa ha previsto di fare il team con un’unica evoluzione consentita entro la fine dell’anno?
C’è un limite al numero di evoluzioni dei gruppi propulsori tra fine 2020 e fine 2021. Si pone così l’accento sulla necessità di ottenere performance massime e regolari fin dal primo Gran Premio. Abbiamo intenzione di introdurre la nostra evoluzione R.E.20B nella prima manche del calendario nel Bahrain. Ciò dovrebbe consentirci di offrire performance costanti ogni weekend.

Con ventitré gare, quale sfida rappresenta il calendario più lungo della storia della Formula 1 sia per il team che per il gruppo propulsore?
In questi ultimi mesi, per non dire negli ultimi anni, ci siamo preparati per prolungare l’affidabilità e le performance con un maggior numero di gare in calendario. L’anno scorso, nel piano erano previste ventidue gare e noi eravamo pronti per quello scenario. Quest’anno non sarà diverso. Ci sono ventitré gare in programma, è una sfida che avevamo già preventivato e sappiamo che il nostro pacchetto sarà in grado di raggiungere questa cifra.

Non vedo l’ora di tornare in pista in questa stagione dove la chiave del risultato sportivo sarà, ora più che mai, quella di raggiungere il traguardo. Ora, ogni singolo minuto di guida conta, affinché i nostri piloti imparino a conoscere l’auto e riescano a trarne il massimo fin dal primo Gran Premio.

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