F1 GP Barcellona | Mercedes, Russell: “Non posso controllare tutto, basta calcoli”

F1 GP Barcellona | Mercedes, Russell: “Non posso controllare tutto, basta calcoli”

Dopo settimane complicate e una serie di episodi che ne hanno compromesso il cammino in classifica, George Russell prova a voltare pagina. Alla vigilia del nuovo appuntamento iridato, il pilota Mercedes ha parlato apertamente ai media presenti a Barcellona, tra i quali noi di Motorionline, delle difficoltà incontrate in questa prima parte di stagione, spiegando come molti dei risultati mancati siano stati causati da fattori indipendenti dalle sue prestazioni.

Le riflessioni del britannico arrivano inoltre a pochi giorni dalla controversa penalità che ha compromesso il suo ultimo fine settimana di gara a Monaco. Russell non ha nascosto tutta la propria amarezza per una situazione che ritiene sia sfuggita completamente al suo controllo.

“È molto frustrante quando qualcosa che sembra totalmente fuori dal tuo controllo, e dal controllo della squadra, finisce per distruggere completamente il tuo weekend. A essere sincero, personalmente non ho cercato una spiegazione perché ormai è storia e non c’è nulla che possa fare. Diverso è il caso di Pierre, che magari può ancora recuperare il suo risultato”.

Russell ha poi rivelato di aver tentato fino all’ultimo di convincere la FIA a non applicare immediatamente la sanzione durante la gara:

“Per questo ho chiesto alla FIA e alla Direzione Gara di non farmi scontare quel drive-through e di penalizzarmi eventualmente dopo la corsa, se avessero ritenuto la sanzione giustificata. Una volta che sconti la penalità, però, non si può più tornare indietro”.

Nonostante la delusione, il britannico ha scelto un approccio pragmatico. Analizzando la stagione nel suo complesso, Russell ritiene infatti che la sua posizione in classifica non rifletta realmente il livello delle prestazioni mostrate in pista.

“Se fosse stata semplicemente una stagione normale, senza fortuna ma anche senza sfortuna, probabilmente avrei conquistato altri tre podi. Potrei avere cinque podi nelle prime sei gare e forse anche qualche vittoria in più. Probabilmente sarei comunque dietro a Kimi Antonelli in classifica, ma il quadro sarebbe completamente diverso”.

Russell non ha nascosto la propria ammirazione per il lavoro svolto dal compagno di squadra, riconoscendo come il rookie stia attraversando un momento particolarmente favorevole:

Russell su Antonelli: “Sta facendo un lavoro incredibile”

“Kimi sta facendo un lavoro incredibile. Il suo stile di guida è praticamente lo stesso dell’anno scorso, ma tutto sta funzionando alla perfezione. Non sta inseguendo soluzioni particolari, semplicemente tutto sta andando nella direzione giusta”.

Secondo Russell, infatti, negli ultimi mesi ha probabilmente dedicato troppa attenzione alla ricerca della prestazione attraverso dati e analisi, finendo per allontanarsi da quella spontaneità che in passato gli aveva consentito di esprimersi al massimo livello.

“Adesso voglio tornare a guidare d’istinto. L’anno scorso salivo in macchina e guidavo. Non passavo ore a studiare ogni dato. A volte bisogna semplicemente fidarsi delle proprie sensazioni”.

Guardando alla propria carriera, Russell ha notato come i momenti migliori siano sempre coincisi con una maggiore naturalezza nell’approccio al weekend di gara.

“Nel 2024 probabilmente ho vissuto una delle stagioni più forti della mia carriera in Formula 1. Anche il 2022 contro Lewis Hamilton è stato un anno molto positivo. In entrambe le occasioni avevo una grande fiducia in me stesso. Guidavo seguendo l’istinto, senza pensare troppo”.

Per questo motivo l’inglese ha deciso di alleggerire la pressione legata alla lotta per il campionato. Pur riconoscendo che matematicamente la stagione sia ancora lunghissima, Russell preferisce concentrarsi esclusivamente sul presente.

George Russell: “Sento meno la pressione”

“Non sto pensando al campionato. In questo momento è troppo lontano per me. Voglio semplicemente affrontare una gara alla volta e divertirmi. La pressione, sinceramente, adesso la sento molto meno”

Una convinzione rafforzata anche da un messaggio ricevuto dopo l’ultimo Gran Premio. A ricordargli quanto il campionato sia ancora lungo è stata Susie Wolff, moglie di Toto, che gli ha fatto notare come sia stato disputato appena il 27,3% della stagione.

“Quando me l’ha scritto ho dovuto persino controllare i calcoli. È incredibile pensare a quanta strada ci sia ancora da percorrere. Può succedere davvero di tutto”.

Fondamentale, in questa fase, si sta rivelando anche il supporto delle persone che lo circondano. Russell ha confermato di lavorare ormai da sei anni con uno psicologo sportivo e di poter contare sul sostegno costante della Mercedes.

Russell: “Il rapporto tra me e Toto non è mai stato così forte”

“Toto Wolff è stato eccezionale durante questo periodo. Credo che il nostro rapporto non sia mai stato così forte.Ho anche parlato con alcuni ex piloti perché certe situazioni le puoi comprendere davvero solo se le hai vissute in prima persona”.

Nonostante le difficoltà e una classifica meno brillante rispetto alle aspettative, Russell è convinto di poter invertire la tendenza già nelle prossime gare:

“La battaglia è soprattutto con me stesso. So di poter tornare al livello che mi appartiene perché l’ho già fatto in passato. Adesso arrivano tre circuiti più tradizionali e sono curioso di vedere cosa succederà”.

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