F1 | Ricciardo: “Capisco perché alcuni non si sono inginocchiati”

"Credo che ci siano stati dei problemi per via della nazionalità di alcuni piloti"

Nel momento di raccoglimento per la protesta contro il razzismo, sei piloti sono rimasti in piedi ma hanno indossato la maglietta con la scritta "End Racism"
F1 | Ricciardo: “Capisco perché alcuni non si sono inginocchiati”

Max Verstappen, Charles Leclerc e altri piloti hanno deciso di non inginocchiarsi durante il momento di raccoglimento per protestare contro il razzismo e in merito a questo, Daniel Ricciardo ha detto di comprendere la scelta dei suoi colleghi, sostenendo che il gesto di mettersi in ginocchio ha valenze diverse a seconda nella nazionalità.

“La conversazione di venerdì con i piloti ha mostrato che siamo tutti al cento per cento contro il razzismo. Nessuno di noi vuole perpetuare il razzismo, quindi tutti sosteniamo la lotta”
, ha dichiarato l’australiano a Motorsport.com.

“Credo che ci siano stati dei problemi per via della nazionalità di alcuni piloti e su cosa significhi il gesto di inginocchiarsi. Li abbiamo ascoltati, abbiamo sentito le loro opinioni e non vogliamo mettere nessuno a rischio. Nessuno verrà giudicato o criticato se non si inginocchiano o se non stanno in un certo modo”.

L’iniziativa è partita dal campione del mondo in carica Lewis Hamilton, che è impegnato nel movimento Black Lives Matter e ha chiesto ai suoi colleghi di unirsi a lui. Oltre a Verstappen e Leclerc, Carlos Sainz, Daniil Kvyat, Antonio Giovinazzi e Kimi Räikkönen non si sono inginocchiati.

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2 commenti
  1. Roberto

    Roberto

    7 Luglio 2020 at 18:08

    Se ti vuoi inginocchiare inginocchiati ma basta con proclami politici e retorici infarciti di ipocrisia. L’ipocrisia di chi veste una bandiera che ha fatto la sua grandezza grazie all’assoggettamento, imperialismo, il dominio e lo sfruttamento della nazioni povere di 3/4 del globo e grazie poi al potere finanziario cerca tuttora di dominare subdolamente i popoli meno ricchi condizionandone la politica sovrana. No basta con la politica in F1 perchè lo sport è sempre stato un angolo di pace e di armonia tra i popoli e portare la politica nello sport significa portare anche lo schifo che alberga nel mondo e chi fa sport, e soprattutto chi paga per guardarlo non vuole politica ma sana competizione sportiva senza barriere ideologiche, ma solo sana competizine tra rappresentanti di diverse nazioni.

    • Susan

      8 Luglio 2020 at 17:30

      La F1 e morta e sepolta punto.
      E adesso, potete anche distendervi, nn solo inginocchiarvi . Solo una cosa a tutto il mondo della f1 , fate pena . Sky nn prenderai un centesimo da me x i tuoi servizi SPAZZATURA !

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