F1 | Mercedes, James Vowles: “La livrea nera non dà alcun problema di surriscaldamento”

"All'interno del cofano motore è presente una fodera argentata e resistente al calore", ha aggiunto

Il capo delle strategie Mercedes spiega che la livrea nera non è riconducibile ai problemi di affidabilità della W11
F1 | Mercedes, James Vowles: “La livrea nera non dà alcun problema di surriscaldamento”

Ha fatto parecchio discutere la scelta della Mercedes di colorarsi di nero per la stagione 2020 in segno di lotta al razzismo, dando voce al movimento #BlackLivesMatter fortemente voluto da Lewis Hamilton. Più che altro, tralasciando il fatto se sia giusto o meno (la macchina è comunque bellissima, ndr), nello scorso weekend in Austria ci si è chiesti se questo colore potesse influire sull’affidabilità della W11, già precaria di suo, visto che il nero attrae il calore, aumentando di qualche grado la temperatura delle componenti del motore. Beh, stando a James Vowles, capo delle strategie Mercedes (colui che ha parlato a Hamilton e Bottas in radio domenica, ndr), il nero non dà alcun aiuto al surriscaldamento della power unit, e spiega il perché.

“La realtà è che non è un problema – ha ammesso Vowles. All’interno del cofano motore è presente una fodera argentata e resistente al calore, posizionata indipendentemente dal colore esterno. Le temperature del nostro radiatore o di altri sistemi centrali all’interno della macchina non variano a seconda del colore all’esterno. C’è qualche riflessione su un colore più chiaro, ma in realtà ha un effetto trascurabile o persino nulla sulle temperature del nostro sistema. Dobbiamo usare questo momento per educare: ho sperimentato personalmente il razzismo nella mia vita, ho visto la mia famiglia e i miei amici affrontarlo, parlo col cuore quando faccio degli appelli verso il cambiamento. Quando ho parlato con Toto delle mie speranze per ciò che potevamo realizzare come squadra, ho detto che era importante restare tutti uniti. Vorrei ringraziare lui e il Mercedes Board per aver dedicato del tempo ad ascoltare, a parlare e comprendere le mie esperienze e la mia passione. Vogliamo costruire un’eredità che vada oltre lo sport, e se possiamo essere leader nel mandare messaggi così forti e dare agli altri la sicurezza di iniziare un dialogo su come attuare il cambiamento, ben venga tutto ciò”.

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