F1 | Ecclestone e Todt bacchettano Hamilton, Bernie: “Ragiona col colore della tua mente”

Il presidente della FIA: "Teniamo fuori la politica: se un pilota non vuole inginocchiarsi è liberissimo di non farlo"

F1 | Ecclestone e Todt bacchettano Hamilton, Bernie: “Ragiona col colore della tua mente”

Continua senza sosta la battaglia di Lewis Hamilton contro il razzismo. Il campione britannico recentemente ha accusato un po’ tutti, anche Liberty Media, rea secondo lui di non essere molto attiva nella lotta contro la discriminazione di genere. Non contento, Lewis se l’è presa anche con le leggende della Formula 1 come Fittipaldi, Stewart e Andretti, che non le hanno mandate di certo a dire al pilota della Mercedes. Bernie Ecclestone si era già espresso qualche settimana fa, e ultimamente è stato richiamato in causa da Hamilton. E’ intervenuto anche Jean Todt, presidente della FIA.

“Lewis, mi dai dell’ignorante, ma ho il tuo stesso livello di istruzione – ha detto Ecclestone alla stampa britannica. Ero a scuola durante l’ultima guerra, non sempre nelle migliori condizioni: sei fortunato, perché se fossi stato adeguatamente istruito forse la Formula 1 non sarebbe così, e tu non avresti mai beneficiato di ciò. Non pensare al colore della tua pelle, pensa a quello della tua mente: non invidiare gli altri, ma migliora e raggiungili”.

“Ho tanto tempo a disposizione per chiunque voglia chiamarmi – ha affermato Jean Todt. E’ un impegno da parte mia e penso sia fantastico quando un leader come Lewis vuole essere coinvolto. E noi della FIA siamo stati sensibilizzati per molto tempo nella lotta alla discriminazione, purché non si tratti di un dibattito politico. La nostra organizzazione è apolitica, come il Comitato Olimpico, con il quale lavoriamo a stretto contatto. Concordo pienamente sul fatto che lo sport sia una buona piattaforma, e in Formula 1 abbiamo dato voce a tutti coloro che si sono voluti esprimere. Ci sono alcuni però che non vogliono inginocchiarsi, altri sì: si tratta di libertà e democrazia, dobbiamo garantire che questi principi siano assolutamente rispettati”.

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