F1 | Popov: “In Mercedes si valuta l’operato di Hamilton e Bottas in due modi differenti”

"E' una situazione abbastanza assurda perché la squadra cerca sempre di difendere Hamilton", ha aggiunto il russo

Popov ha analizzato la crisi tecnica che sta affrontando Bottas con la W12
F1 | Popov: “In Mercedes si valuta l’operato di Hamilton e Bottas in due modi differenti”

Intervistato da Match TV al termine dell’ultimo Gran Premio dell’Azerbaijan, settimo appuntamento del mondiale 2021 di Formula 1, Alexey Popov ha analizzato la crisi “tecnica” che sta affrontando Valtteri Bottas nelle ultime settimane, evidenziando come Mercedes non stia facendo nulla per aiutare il proprio pilota “risollevarsi”.

Secondo il commentatore russo, Toto Wolff ha più volte mostrato un certo malcontento per l’operato di Bottas, soprattutto nel confronto con il compagno di squadra, Lewis Hamilton, aspetto che sta portando quest’ultimo a estraniarsi sempre di più dalle dinamiche all’interno della squadra. Una situazione rognosa che potrebbe aiutare la Red Bull a giocarsi le proprie carte per la conquista del titolo costruttori.

“Bottas ha suggerito alla squadra di montare un nuovo telaio sulla sua W12 dopo il round di Baku, ma Toto Wolff ha risposto negativamente”, ha affermato il russo. “Secondo lui, Hamilton crede maggiormente nella vettura e questo li spinge a estrarre il 100% del potenziale dal pacchetto tecnico. Sta cominciando a diventare una situazione abbastanza sciocca all’interno della squadra. A Monaco, ancora prima di analizzare quanto successo durante il pit stop, Wolff ha puntato il dito contro Valtteri, dicendo che lui non si era allineato correttamente con i meccanici. Poi si è scoperto che il problema non ero quello, anzi… era allineato meglio di tutti gli altri in griglia!”.

“E’ una situazione abbastanza assurda perché la squadra cerca sempre di difendere Hamilton, giustificando il suo operato, mentre su Bottas si cerca sempre di scolpevolizzare la squadra”, ha proseguito. “Qualunque cosa faccia è colpa sua. Al contrario, se va forte, il merito è della squadra. Questo porta il secondo a sentirsi sempre più emarginato dalla squadra e non è un bene, soprattutto se hai alle spalle una Red Bull così veloce”.

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