George Russell ha chiuso nono il Gran Premio di Singapore dopo essere partito dal 19° posto per una penalità sulla power unit. Il pilota della Mercedes ha superato Pierre Gasly ma non è riuscito a passare Nico Hülkenberg. Tanta sfortuna anche in gara, con la Virtual Safety Car terminata proprio mentre l'inglese rientrava ai box
La prima fila conquistata da George Russell nelle qualifiche Sprint del Gran Premio di Singapore mette a nudo le difficoltà della Mercedes nella comprensione del nuovo pacchetto di aggiornamenti introdotto a Sepang. Sul tracciato di Marina Bay la scuderia di Brackley ha scelto di differenziare il lavoro tra i piloti: la W17 di Russell è tornata alla configurazione aerodinamica precedente a Baku, mentre la monoposto di Kimi Antonelli ha mantenuto le ultime novità tecniche. Il settimo posto del leader del mondiale, staccato di mezzo secondo dal compagno di squadra e penalizzato da una maggiore resistenza all'avanzamento, apre interrogativi sull'efficacia delle modifiche
Kimi Antonelli chiude secondo il Gran Premio del Bahrain in Malesia, vinto da Max Verstappen, e porta a 84 punti il vantaggio su George Russell, ritirato per un guasto alla power unit. Il leader del mondiale ammette di non aver avuto il passo della Red Bull e rimanda a Singapore il verdetto sul nuovo pacchetto di aggiornamenti della W17
George Russell si ritira negli ultimi giri del Gran Premio del Bahrain in Malesia per un guasto alla power unit, mentre era terzo dietro Antonelli in regime di Safety Car. Il vantaggio del compagno di squadra in classifica sale a 84 punti. Toto Wolff si dice tremendamente arrabbiato, Russell non molla ma ammette che servirebbe un colpo di fortuna
Dopo la brusca separazione dalla Red Bull nel luglio del 2025 e il successivo periodo di gardening leave, Christian Horner torna a parlare apertamente del suo futuro nel motorsport. Tramontata definitivamente la trattativa con il fondo Otro Capital per l'ingresso nell'azionariato dell'Alpine, il manager britannico ha ribadito di voler rientrare nel paddock solo in presenza di un progetto vincente e con un ruolo da partner o azionista. In un'intervista rilasciata al Times, Horner ha spalancato le porte a un'unica e clamorosa eccezione: la Ferrari. Pur di approdare a Maranello, l'ex boss della Red Bull si è detto persino disposto a rinunciare alle quote societarie, definendo la Scuderia il "gigante addormentato" della Formula 1 e lanciando una sfida aperta a Toto Wolff
La Mercedes sta dominando il campionato di Formula 1 grazie alle prestazioni della W17, cogliendo dieci successi nelle prime quattordici gare stagionali. Con l'ultimo aggiornamento pianificato per il Gran Premio in Malesia a inizio ottobre, il team principal Toto Wolff ha già indirizzato le risorse della fabbrica di Brackley sul progetto per il 2027, imponendo massima concentrazione per evitare cali di tensione di fronte alla concorrenza di McLaren e Ferrari
Kimi Antonelli firma un'impresa straordinaria all'Autodromo Nazionale di Monza, conquistando la vittoria nel Gran Premio d'Italia dopo essere scattato dalla 19ª posizione. Il settimo sigillo stagionale del pilota bolognese proietta la Mercedes verso il titolo iridato, mentre la Ferrari vive una domenica amara con il ritiro di Charles Leclerc e il sesto posto di Lewis Hamilton. Toto Wolff analizza la prestazione del giovane talento italiano, evidenziandone la maturità mentale, la gestione della pressione e il valore simbolico di un successo arrivato a due anni dall'esordio in Formula 1 sullo stesso tracciato
Durante la conferenza stampa del Gran Premio d'Italia a Monza, il team principal della Ferrari, Frédéric Vasseur, traccia il bilancio della prima giornata in pista. Tra l'introduzione della nuova power unit con specifica ADUO sulla SF-26, la gestione delle scie tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc, l'analisi dei punti persi nella gestione gara e le prese di posizione sul caso regolamentare di Monaco scaturito dal ricorso McLaren e Red Bull, il manager francese definisce la rotta di Maranello per il prosieguo del weekend
Altra gara da dimenticare per George Russell nel Gran Premio d'Ungheria. Il pilota inglese della Mercedes chiude in settima posizione all'Hungaroring al termine di una domenica compromessa fin dai primi metri per via di un avvio da incubo, che lo ha visto scivolare dalla sesta piazzola allo spegnimento dei semafori fino alla diciottesima posizione nel corso del primo giro. Un malfunzionamento tecnico legato all'attivazione improvvisa del sistema antistallo sulla power unit della sua W17 ha azzerato lo stacco della frizione, costringendo il britannico a una lunga e dispendiosa corsa di rimonta
La Mercedes si presenta al Gran Premio d'Ungheria con l'obiettivo di consolidare il proprio ruolo di scuderia di riferimento del mondiale di Formula 1 2026 prima della pausa estiva. Su dieci gare disputate, la vettura di Brackley ne ha conquistate ben otto, sei con il leader Kimi Antonelli e due con George Russell, lasciando alla Ferrari le affermazioni di Barcellona e Silverstone