F1 | Pagelle GP Stiria: Hamilton apocalittico, Leclerc immagine di una Ferrari allo sbando

Ottima la gara di Bottas e Perez, da rivedere Albon e Sainz

F1 | Pagelle GP Stiria: Hamilton apocalittico, Leclerc immagine di una Ferrari allo sbando

La vittoria di Zeltweg di Lewis Hamilton è pressoché devastante. Il primo punto di conquista è al sabato, con quei giri fenomenali sotto l’acqua. Dopodiché la domenica è solo normale amministrazione per lui. Bene Bottas, in grado di massimizzare il risultato, e Verstappen, che più di così non poteva fare. Ennesimo disastro per la Ferrari, che dopo un weekend complicatissimo vede Leclerc esagerare oltremodo andando a speronare l’incolpevole Vettel, in quello che è l’ennesimo punto più basso degli ultimi decenni della storia del Cavallino in Formula 1.

Lewis Hamilton, voto 10 e lode – In testa dall’inizio alla fine, il campione in carica ha ripreso la marcia verso la conquista del settimo titolo. Dopo il primo weekend difficile e un venerdì non proprio esaltante, il sabato gli regala le sue condizioni preferite, ossia la pioggia battente che mette sempre in luce le sue enormi capacità sul bagnato. Umilia tutti, prende la pole, e poi in gara non lo inquadrano mai, se non in partenza, durante il pit-stop e quando taglia il traguardo sotto la bandiera a scacchi. Apocalittico!

Valtteri Bottas, 9 – Tutto sommato il buon Valtteri ha limitato i danni, massimizzando il risultato dopo una qualifica così così. Mai sul passo di Hamilton, si è sudato la posizione con Verstappen, riuscendo però ad avere la meglio dell’olandese e rimanere in testa alla classifica mondiale. Magari non ci starà pensando davvero, perché con un compagno di squadra/avversario così, potere avere la meglio è quasi impossibile. Ma lui ha il dovere di provarci, finché ne avrà la possibilità, sia chiaro.

Max Verstappen, 8 – Volevamo dargli qualcosina in meno, ma rivedendo il contro sorpasso ai danni di Bottas nel primo tentativo di attacco del finlandese, abbiamo per forza di cose dovuto alzare il voto di questo ragazzo, che non smette mai di sorprendere. Abilità incredibili, si è dovuto arrendere per forza di cose allo strapotere della W11. Non può certamente lottare per il mondiale con questa Red Bull (voto 6 striminzito). C’è tanto da lavorare, aspetta solo di avere sotto al sedere una vettura in grado di fare sfracelli.

Alexander Albon, 6 – Busca 44 secondi da Hamilton, nel primo stint praticamente uno al giro. Disarmante anche il confronto col compagno di squadra, non veritiero di quegli 11 secondi di distacco, visto che Max ha mollato decisamente il colpo dopo essere stato passato da Bottas per risparmiare il più possibile la sua power unit. Rischia tantissimo con Perez, ma è bravo e caparbio nel mantenere la posizione, e per questo strappa una sufficienza, ma nulla di più. Per sua stessa ammissione il passo gara non è stato positivo. Ha da lavorare su questo aspetto, che nemmeno a dirlo è di fondamentale importanza se vuole innanzitutto competere costantemente per il podio, e soprattutto mantenere il posto. Perché parliamoci chiaro, la quarta posizione con questa Red Bull è il compitino facile facile della domenica.

Lando Norris, 8 – Questo ragazzo per la seconda domenica consecutiva ha fatto un qualcosa di grandioso. Parte nono per via della penalità, resta nel suo per il primo stint, poi si accende una volta montate le gomme medie: ha un passo migliore di quello di Sainz, che lo lascia passare dopo un ordine di scuderia, più che mai azzeccato, visto che prima si divora Ricciardo e Stroll, poi va a prendere Perez privo di qualsiasi appoggio aerodinamico all’anteriore, ma basta e avanza per conquistare una quinta posizione assolutamente esaltante e che vale il terzo posto mondiale. Magari non durerà a lungo quest’anno, ma occhio al lavoro della McLaren, perché con una macchina degna di questo nome, il ragazzino potrà dire la sua in mezzo agli altri.

Sergio Perez, 7.5 – Eliminato in Q1 su pista bagnata, compie una super rimonta che fa ancora di più indispettire e insospettire la concorrenza (qui approfondimento). Tralasciando questo, Checo dimostra ancora una volta di avere un gran manico, ed è da urlo il sorpasso all’esterno nei confronti di Sainz. Ci prova anche su Albon, ma il contatto della sua ala anteriore con la RB16 gli fa perdere non solo la possibilità di piazzarsi davanti alla Red Bull, ma anche di tenere la posizione su Norris. A parte questo, è stato uno dei migliori di questa gara, eletto anche Driver Of the Day dal pubblico.

Lance Stroll, 7 – Bravo, perché non sarà talentuoso come il più quotato compagno di squadra, ma quantomeno riesce a finirgli subito dietro. Insomma, ha fatto il suo senza intoppi. Forse ci ha messo troppo a superare Ricciardo, ma non possiamo pretendere la luna.

Daniel Ricciardo, 6 – Senza infamia né lode, porta a casa qualche punto giusto per muovere la classifica dopo lo zero della scorsa settimana.

Carlos Sainz, 6 – Anche lui, non ha certo brillato dopo il terzo posto in qualifica. Sicuramente penalizzato dalla sosta ai box, con la posteriore sinistra che non voleva saperne di entrare, si è come demoralizzato e spento dopo quell’episodio. Vedere il suo compagno di squadra nuovamente davanti per il secondo weekend consecutivo non deve fargli tanto piacere.

Daniil Kvyat, 6.5 – Bravo perché dopo un paio di giornate negative è riuscito a reagire tanto da conquistare anche un punto, difendendosi dal ritorno delle Alfa Romeo.

Kimi Raikkonen, 6 – Le Alfa Romeo sembrano essere leggermente più competitive in gara, ma manca davvero tanto per poter competere ai livelli dei diretti avversari. Lui è bravissimo a tenere dietro Magnussen, e per poco non conquista un punto che fondamentalmente avrebbe anche meritato.

Antonio Giovinazzi, 6 – Idem con patate anche per il pugliese. Gara comunque positiva viste le difficoltà del sabato e la partenza dal fondo.

Romain Grosjean, 6 – Parte dai box, non lo sentiamo lamentare e riesce comunque a far meglio del compagno di squadra.

Kevin Mangussen, 5 – Che per l’appunto è uno dei pochissimi insufficienti di questa gara.

Pierre Gasly, 6 – La sufficienza se la becca per l’ottima qualifica, dopodiché è sfortunato in partenza quando viene toccato da Ricciardo, e a quel punto la sua AlphaTauri (voto 5.5) perde diversi punti di carico aerodinamico probabilmente, altrimenti non si spiegherebbe questo ritmo degno del miglior Inoue (si scherza dai). E’ andata così, si riscatterà a Budapest.

George Russell, 6.5 – Mezzo voto in più per la qualifica. In gara sbaglia subito e fa in tempo solo a finire davanti al compagno di squadra.

Nicholas Latifi, 6.5 – Mezzo voto in più per essere rimasto negli scarichi del compagno di squadra.

RITIRATI

Charles Leclerc, 2 – Non faremo un papello, semplicemente ha sbagliato, in pieno. Una manovra del genere in partenza, nei confronti del tuo compagno di squadra e quando sai benissimo che al massimo puoi fare ottavo o nono, non ha senso. Pazienza ragazzo, ci vuole pazienza.

Sebastian Vettel, S.V. – Idealmente è un 6 di stima, ma non è giudicabile perché in qualifica è successo quello che è successo grazie a una macchina inguardabile e inguidabile, e in gara non ha avuto nemmeno il tempo di pentirsi per la scelta probabilmente errata delle gomme medie rispetto alla stragrande maggioranza dei suoi avversari, tutti con soft, che è stato centrato in pieno dal compagno di squadra. La fortuna pare averlo abbandonato circa sei anni fa, mese in più, mese in meno.

Esteban Ocon, 7 – A proposito di sfiga, qui ne abbiamo l’esempio lampante della domenica: qualifica da urlo e ritmo gara di tutto rispetto, si ritira per precauzione dopo pochi giri, come il suo compagno settimana scorsa. Peccato davvero.

Leggi altri articoli in News F1

Lascia un commento

1 commento
  1. Bubu

    13 Luglio 2020 at 12:42

    Se Leclerc è il “predestinato” immaginiamoci cosa sono gli altri ……

You must be logged in to post a comment Login

Articoli correlati