F1 | Pagelle GP Azerbaijan – Bottas regola Hamilton, Kimi dai box alla zona punti

Bene Vettel e i piloti McLaren, Ricciardo irriconoscibile

F1 | Pagelle GP Azerbaijan – Bottas regola Hamilton, Kimi dai box alla zona punti

Valtteri Bottas 10 e lode Pole e vittoria, resistendo di forza all’attacco in partenza di Hamilton, giusto per ribadire le sue intenzioni, serissime, e per reclamare di diritto il ruolo di sfidante iridato che sta ampiamente meritando, grazie a questa nuova versione fredda e risoluta. Seconda vittoria stagionale, quinta in carriera. SORPRENDENTE

Lewis Hamilton 9 La classe immensa del più grande la scorgi quando negli ultimi giri riduce spazio e distanze come non sembra possibile, azzerando con la guida aggressiva e precisa la svantaggio da Bottas. Morde le caviglie al finnico, vorrebbe passargli per sopra, deve arrendersi al limite tecnico della monoposto, ma dà spettacolo. AGGUERRITO

Sebastian Vettel 8 Versione azera da ordinaria amministrazione, poco casinista, molto concreta. La Ferrari, questa Ferrari, può ben poco contro cotanta Mercedes e allora ecco Seba fare tutto nel modo più giusto per non complicarsi la vita e prendersi un podio più buono per lo champagne che per la classifica. PRECISO

Max Verstappen 8 Guida sopraffina, mette ancora una volta la sua Red Bull tra le due Ferrari. Il massimo attualmente per una monoposto che non eccelle in nessuna area. VALORE AGGIUNTO

Charles Leclerc 7 Con una gestione di gomme esemplare, di puro talento, si fa in parte perdonare l’erroraccio fatale delle qualifiche. Tutta esperienza, ma è un peccato perché spreca il grande feeling che ha con questo tracciato. La rimonta dall’ottavo posto si arena su un set di gomme morbide che proprio non va. Strappa il giro più veloce della gara montando gomme fresche nel finale. DUE FACCE

Sergio Perez 8 Si esalta anche stavolta, da vero specialista di Baku qual è, portando la sua Racing Point a ridosso dei top team. AZERO

Carlos Sainz 7,5 Fine settimana positiva per l’erede di Alonso in McLaren. Settimo al traguardo dopo aver vinto il duello con il terribile esordiente Norris. E la McLaren è d’improvviso quarta forza. POSITIVO

Lando Norris 7,5 Velocità naturale e poca inclinazione agli errori. Uno che si farà. Intanto però soffre con le gomme e perde seppur di poco il duello ravvicinato con il team mate. PROSPETTO

Lance Stroll 6,5 Lontano da Perez, ma abbastanza competitivo da riuscire ad entrare in zona punti e mettere un po’ di fieno in cascina.

Kimi Raikkonen 9 Ancora una volta si carica l’Alfa Romeo Racing sulle spalle. Condannato a partire dalla pit lane per una irregolarità tecnica (l’ala anteriore flette sotto sforzo cinque millimetri di troppo) non si perde d’animo rimontando fino al decimo posto grazie alla consueta classe nella gestione degli pneumatici. SICUREZZA

Alexander Albon 6 Gara senza macchie conclusa a ridosso della zona punti.

Antonio Giovinazzi 7,5 Ottima la qualifica, positiva la gara di rimonta dal fondo della griglia. Rimonta fino al dodicesimo posto, pur non dimostrando la consistenza di Kimi. Ma fa bella figura. REAGISCE

Kevin Magnussen 5,5 Dodicesimo in qualifica e tredicesimo in gara, perso nel traffico e nei meandri di un passo gara che continua a latitare per la sua Haas. Non va meglio a Romain Grosjean (5) meno brillante del pilota danese e costretto al ritiro per problemi ai freni. Entrambi i piloti aspettano gli sviluppi di Barcellona.

George Russell 6 La monoposto che va a pezzi sul tombino è una delle immagini salienti di Baku 2019. Premia il gran lavoro dei meccanici vedendo almeno la bandiera scacchi (davanti a Kubica).

Robert Kubica 5,5 Esordiente assoluto a Baku, sbaglia in qualifica alla curva del castello ma non commette errori in gara, vedendo il traguardo.

Daniel Ricciardo 4,5 Con una Renault in grande difficoltà, vera e propria desaparecida, lui sembra il lontano parente del pilota ammirato in Red Bull. Addirittura sbaglia le misure per uno dei suoi famosi sorpassi, andando lungo in un duello con Kvyat. Non pago, innesta la retromarcia nella via di fuga e finisce sulla fiancata della Toro Rosso. POCO LUCIDO

Daniil Kvyat 6,5 Il sesto posto in qualifica è un piccolo capolavoro, peccato che la “scarichissima” Toro Rosso soffra maledettamente in gara. Si ritira dopo essere stato messo k.o. da Ricciardo.

Pierre Gasly 8 Costretto a scattare dai box per aver mancato le operazioni di peso durante le libere. Fa una grande gara, gestendo alla perfezione monoposto e gomme, dimostrandosi finalmente a proprio agio con la RB15, correndo un primo stint spettacolare su mescola media. Purtroppo per lui si ritira per un problema al motore. INDIAVOLATO

Nico Hulkenberg 5 Nel più completo anonimato, anche a causa di una Renault davvero inguardabile.

GP Azerbaijan 7 Più noioso del previsto, ma almeno ci siamo risparmiati il talento cristallino dei commissari più lenti del globo terracqueo, ammirati pure fin troppo in Formula 2. Meglio così. Peccato per l’assenza di un vero duello  tra squadre, a causa del dominato Mercedes che continua imperterrito.

Antonino Rendina


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4 commenti
  1. Magu

    29 aprile 2019 at 00:35

    Gasly fermato da un semiasse..Non dal motore…il tanto deriso e criticato motore Honda che si è già dimostrato migliore del Renault….e mi sà che miglioreranno ulteriormente…

  2. Zac

    29 aprile 2019 at 09:02

    Antonino Rendina. SFEGATATO (Se va avanti così ne rimarrà poco).
    Cordiali saluti.

  3. iceman82

    29 aprile 2019 at 10:39

    8 a Vettel, 7 a Leclerc
    Ma di che stiamo parlando? La Ferrari era più veloce di Mercedes ed i piloti hanno palesemente steccato.

    Date un top team (redbull) a Raikkonen, è ancora il migliore.

    Un appunto. Si fa un gran parlare di Hamilton e dei suoi record. Rosberg gli ha soffiato un titolo e rischia di farlo nuovamente Bottas. Se così fosse, quale grande campione è stato battuto per due volte da due diversi “secondi”? Oggi, conta troppo la macchina e poco il pilota. E’ questa la triste realtà.

  4. Victor61

    29 aprile 2019 at 15:08

    la Merc ga regolato Ham e non Bottas dato che la macchina del finlandese in rettilineo, anche senza scie, viaggiava circa 8 kmh più veloce dei quella di Lewis…leggere le telemetrie ogni tanto farebbe bene a anche a certi giornalisti

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