F1 | Alfa Romeo, Bottas e Zhou salutano il Biscione italiano

I due restano fuori dalla zona punti a Yas Marina e mandano in pensione la C43

F1 | Alfa Romeo, Bottas e Zhou salutano il Biscione italiano

Ciao Alfa Romeo. Si conclude ad Abu Dhabi la terza avventura del Biscione italiano in Formula 1: nel 2018 la Sauber veste i colori Alfa, con alla guida Marcus Ericsson e un esordiente Charles Leclerc. Poi, Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi, fino alla line-up odierna formata da Valtteri Bottas e Zhou Guanyu. Il miglior risultato nel 2022, quando proprio il finlandese e il cinese conquistano il sesto posto nel campionato costruttori. La squadra fa di tutto per terminare il Gran Premio di Abu Dhabi in zona punti, ma anche l’aggressiva strategia di Bottas non paga: i due restano al fondo della classifica. Dall’anno prossimo, i piloti e il team saranno gli stessi: cambiano i colori, tornano quelli della Sauber.

“Sfortunatamente non eravamo abbastanza veloci. Abbiamo provato a differenziare le strategie e io ho tentato per quella ad una sola sosta, ma le gomme hanno cominciato a cedere e non siamo riusciti a recuperare. E’ andata così per tutta la stagione, non avevamo mai abbastanza ritmo per lottare davvero e conquistare punti – ha chiosato Bottas, diciannovesimo – è stato un campionato decisamente lungo, per tutti noi qui in pista ed in fabbrica ad Hinwil, e sono grato di poter spender un po’ di tempo lontano dalle piste, per ricaricarmi. Voglio ringraziare tutti per il loro duro lavoro, i ragazzi in pista, ad Hinwil e i colleghi della Ferrari. Vorrei anche ringraziare l’Alfa Romeo per questi anni insieme, auguro loro il meglio per il futuro: sono orgoglioso di aver fatto parte della loro storia. Ora ci concentriamo sul 2024: il progetto della nuova vettura, per quanto ho visto, sembra interessante, e lavoreremo sodo durante l’interno per tornare ad essere più forti”.

Diciassettesimo, invece, Zhou Guanyu. Come il compagno di squadra, il cinese non ha mai smesso di lottare durante questo lungo campionato, ma anche ad Abu Dhabi i due hanno dovuto fare i conti con le capacità della C43, che va ufficialmente in pensione.

“Non è il miglior modo per chiudere la stagione, ma siamo rimasti li fuori e abbiamo tentato di tutto. Non sono sorpreso dal nostro passo, il feeling con la vettura non era constante già dalla qualifica: non andavamo affatto in queste condizioni. E’ la fine di una lunga e pesante stagione: terminiamo con bei ricordi, come quello della gara di Doha o la nostra qualifica a Budapest, ma resta la consapevolezza di dover fare meglio per il 2024. Tante persone hanno lavorato sodo per farci correre e meritano la nostra gratitudine: i meccanici, i tecnici e tutti gli ingegneri in pista; i ragazzi e le ragazze di Hinwil; i nostri partner in Ferrari e Alfa Romeo. Voglio ringraziare l’Alfa Romeo per tutto ciò che hanno fatto per noi, per questi due anni passati insieme: è un brand leggendario e auguro loro il meglio. Sarà un nuovo inizio: la squadra n fabbrica sta lavorando sodo per permetterci di lottare davanti. Ora è importante per noi riprendere fiato, riprenderci dopo questa lunga stagione per tornare pieni di energia. Questa è la mia chance di tornare a Shanghai, cosa che non faccio spesso, per spendere un po’ di tempo con la mia famiglia e i miei amici, e poi per prepararmi al meglio per il prossimo anno”.

 

 

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