F1 | Il papà di Robert Kubica: “Non tutto è perduto, nulla è ancora deciso”

Artur è consapevole di quanto il supporto finanziario sia determinante, ma ricorda comunque il valore di altri aspetti che, secondo lui, dovrebbero essere considerati: "A volte le capacità, l'esperienza o il potenziale del pilota sono decisivi"

F1 | Il papà di Robert Kubica: “Non tutto è perduto, nulla è ancora deciso”

In questi ultimi giorni non si fa altro che parlare della situazione di Robert Kubica: il polacco, infatti, sembrerebbe non essere il prescelto della Williams per la stagione 2018, a favore di Sirotkin che porterebbe delle casse del team di Grove 13 milioni. A parlare il padre di Robert, Artur, dice che la Williams non ha ancora preso una decisone in merito e mantiene vive ancora le speranze di rivedere il polacco in pista la prossima stagione.

“Non tutto è perduto, nulla è ancora deciso, speriamo che Robert possa andare alla Williams la prossima stagione, speriamo che sia una buona decisione per noi, stiamo prendendo misure per convincere la Williams a scommettere proprio su di lui”, ha detto Artur, il padre di Robert Kubica a Sportowe Kafty. Artur è consapevole di quanto il supporto finanziario al momento della firma di un contratto sia determinante per la scelta finale, soprattutto quando si parla di business e non solo di risultati sportivi, all’interno di uno sport che oltre alle prestazioni necessita proprio di ingenti quantità di denaro. Ma ricorda comunque anche il valore di altri aspetti che, secondo lui, dovrebbero essere presi in considerazione: “Ovviamente, questo è ciò che porterà il pilota al team, ma a volte le capacità, l’esperienza o il potenziale del pilota sono decisivi”, ha aggiunto.

Il più grande nemico in questo momento per Robert si chiama “13 milioni di euro” ed è proprio la dote che Sirotkin porterebbe al team: il russo appartiene a SMP Racing, un gruppo dirigente di talenti russi, fondato dal miliardario Boris Romanovich Rotenberg, insieme al fratello Arkady della Banca russa SMP. In realtà, la società Rotenberg ha vinto diversi contratti infrastrutturali in Russia, in particolare in relazione ai Giochi olimpici invernali. Con la partenza di Daniil Kvyat dal programma Red Bull, la Russia lotta per avere una rappresentanza sulla griglia ed è possibile anche che SMP abbia richiesto assistenza finanziaria al Cremlino per tornare ad avere un pilota locale a Sochi. Questo metterebbe appunto in difficoltà Kubica, nonostante il padre voglia tenere in vita la possibilità di riaverlo in pista. Dal Brasile, però, sono già sicuri: “L’influenza dei russi per avere un pilota in Formula 1 è forte, i soldi che danno sono alti, più del doppio di quelli di Kubica, quindi la Williams voleva offrire un ridicolo stipendio a Kubica. Lui è intervenuto, la posizione è già definita in favore di Sirotkin”, ha afferma il giornalista brasiliano Victor Martins su Twitter.

Fabiola Granier

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