F1 GP Barcellona | McLaren in seconda fila con Norris: “Difficile tenere il passo di Ferrari e Mercedes”

Piastri settimo, ma a pochi millesimi dalla seconda fila: "Siamo molto più competitivi"

Dopo le difficoltà di Monaco, le MCL40 tornano competitive nel GP di Barcellona. Il coprifuoco notturno per la power unit, la sfortuna della bandiera rossa in Q3 e l'analisi di Andrea Stella per una gara ad alto degrado
F1 GP Barcellona | McLaren in seconda fila con Norris: “Difficile tenere il passo di Ferrari e Mercedes”

da Barcellona, Spagna

La McLaren si lascia alle spalle le opacità del weekend di Monaco e ritrova la strada della competitività sul tracciato del Montmeló. Le qualifiche del Gran Premio di Barcellona restituiscono una squadra solida e pronta a sfruttare ogni minima opportunità in gara. Lando Norris ha conquistato la seconda fila firmando il quarto tempo assoluto, mentre il compagno di squadra Oscar Piastri si è dovuto accontentare della settima posizione al termine di una sessione caratterizzata da distacchi particolarmente ridotti.

La preparazione alla qualifica del sabato ha richiesto uno sforzo straordinario da parte degli ingegneri e dei meccanici, sia sul circuito che nella base operativa di Woking. Nella notte tra venerdì e sabato, la McLaren ha usufruito della seconda delle quattro deroghe stagionali al coprifuoco per effettuare interventi precauzionali su entrambe le vetture. I tecnici hanno proceduto alla sostituzione di componenti sulla power unit delle due MCL40. Un lavoro preventivo che ha pagato immediatamente, consentendo a Norris e Piastri di scendere in pista nelle FP3 con buoni riscontri e un comportamento lineare della monoposto.  La terza sessione di prove libere ha confermato la bontà degli interventi: Piastri ha siglato il secondo tempo completando 12 giri, mentre Norris ha chiuso in quarta posizione con 15 tornate all’attivo.

McLaren: qualifica in chiaroscuro a Barcellona

Le qualifiche sul circuito di Barcellona hanno messo a dura prova piloti e vetture a causa delle mutevoli condizioni del vento, particolarmente intenso in alcuni momenti, e di una gestione termica degli pneumatici Soft estremamente complessa sul singolo giro. Nonostante queste insidie, entrambe le vetture papaya hanno superato agevolmente la Q1 e la Q2, presentandosi alla fase decisiva della Q3 con il vantaggio di disporre di due treni di gomme Soft nuove per ciascun pilota.

I piani della scuderia sono stati però rovinati dalla bandiera rossa causata dall’incidente di Leclerc nelle prime fasi della sessione. Lando Norris, lanciato in un ottimo primo tentativo, è stato costretto ad abortire il giro proprio in corrispondenza dell’ultima curva, rimanendo momentaneamente senza un tempo valido. Al contrario, Oscar Piastri era riuscito a tagliare il traguardo pochi istanti prima dell’interruzione, mettendo a referto una prestazione solida.

Alla ripartenza, con pochissimi minuti a disposizione e un margine d’errore ridotto a zero, Norris ha dovuto mettere insieme un bel giro per assicurarsi una posizione utile sulla griglia, senza però poter spingere la vettura al limite; una cautela che gli è costata verosimilmente la possibilità di agguantare quantomeno la terza piazza davanti ad Antonelli. Piastri ha concluso settimo, distanziato di appena un decimo di secondo proprio da Kimi, terzo in griglia, a dimostrazione di una griglia più compatta probabilmente del previsto.

GP Barcellona, le parole di Norris e Piastri dopo le qualifiche

Lando Norris ha espresso una moderata soddisfazione per il quarto posto, pur con il rammarico per la sfortuna legata alla bandiera rossa: “Abbiamo mostrato progressi concreti oggi e posso ritenermi contento della quarta posizione. La bandiera rossa all’ultima curva durante il mio primo giro lanciato è stata sfortunata e ci ha tolto l’opportunità di lottare per il terzo posto, ma la seconda fila resta un’ottima base di partenza. Rispetto a Monaco siamo tornati vicini a dove dovremmo essere e il passo generale era decisamente migliore. Detto questo, il distacco dalla pole position, circa tre decimi e mezzo, rimane significativo. La macchina non era semplice da guidare: il vento e il caldo l’hanno resa incostante, specialmente sul retrotreno”.

In vista della corsa, Norris prevede una sfida dominata dall’usura termica: “Ci attende una gara calda e ad alto degrado, dove la gestione degli pneumatici farà l’intera differenza. Le strategie potrebbero variare da una a due o persino tre soste a seconda del comportamento delle mescole, e credo che la maggior parte dei team finirà per convergere su scelte simili. C’è un’opportunità al via per guadagnare posizioni con decisioni intelligenti, ma mantenere quel ritmo contro scuderie come Ferrari e Mercedes su 66 giri sarà molto difficile. Se oggi paghiamo tre decimi al giro sul giro secco, domani dovremo rasentare la perfezione per rimanere in scia”.

Sulla stessa linea di pensiero Oscar Piastri, che ha focalizzato l’attenzione sui distacchi millimetrici e sul comportamento dei rivali: “I distacchi sono incredibilmente ridotti, con una manciata di millesimi tra la terza e la settima posizione. Abbiamo perso più terreno del previsto nell’ultimo settore e dovremo analizzarne attentamente i motivi, perché la prima parte del mio giro era stata molto buona. In questo momento la Mercedes appare solida e la Ferrari ha compiuto un passo avanti tangibile grazie agli ultimi aggiornamenti tecnici; la loro velocità di percorrenza in curva è stata impressionante per tutta la stagione, anche se pagano ancora qualcosa in termini di velocità massima sui rettilinei”.

“La gara si svilupperà probabilmente su due o più soste a causa delle temperature elevate. La chiave sarà controllare il degrado e mantenere la costanza di rendimento nei vari stint. Rispetto alla scorsa settimana ci sentiamo molto più competitivi e inseriti nella lotta. Se la gara dovesse presentare le dinamiche viste qui negli ultimi anni, con strategie differenziate e diverse età degli pneumatici, avremo sicuramente la chance di recuperare posizioni”.

McLaren, le impressioni di Andrea Stella dopo le qualifiche di Barcellona

A tirare le somme della giornata è il Team Principal Andrea Stella, che vede il bicchiere mezzo pieno e punta sulla solidità strategica del muretto McLaren: “Siamo tornati in una condizione in cui quattro squadre si trovano concentrate in pochissimi decimi, il che rappresenta un’ottima notizia e un chiaro progresso per noi dopo le difficoltà di Monaco. C’è un pizzico di rammarico per un’opportunità parzialmente mancata, soprattutto perché Lando è stato penalizzato dalla bandiera rossa a soli 250 metri dalla linea del traguardo mentre siglava un parziale eccellente. Questo imprevisto lo ha costretto alla prudenza nel secondo tentativo”.

“Per quanto riguarda Oscar, i margini sono stati minimi: appena un decimo separa la terza dalla settima piazza. Guardiamo alla domenica con ottimismo. Il Gran Premio sarà fortemente influenzato dalle strategie, dal passo gara e dalla gestione delle gomme. Dal punto di vista tecnico abbiamo ancora del lavoro da fare per ottimizzare lo sfruttamento degli pneumatici sulla lunga distanza, ma quest’anno i nostri valori tra qualifica e gara sono molto vicini. Siamo pienamente della partita e ci aspetta una battaglia intensa fin dallo stacco della frizione verso la prima curva”.

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