F1 GP Barcellona | Red Bull, venerdì in salita per Max Verstappen

Hadjar perde il podio conquistato a Monaco

F1 GP Barcellona | Red Bull, venerdì in salita per Max Verstappen

Barcellona – Un venerdì decisamente complesso e avaro di soddisfazioni per la Red Bull sul circuito del Barcelona-Catalunya. La prima giornata di prove libere del Gran Premio di Spagna non ha visto brillare Max Verstappen, apparso insolitamente in difficoltà nel trovare il bandolo della matassa prestazionale. A complicare il quadro all’interno del garage di Milton Keynes è arrivata anche la nota ufficiale della Federazione Internazionale, che ha accolto il ricorso della Alpine e annullato la penalità inflitta a Pierre Gasly a Monaco. Una decisione che, di fatto, riscrive la classifica del Principato e toglie a Isack Hadjar il terzo posto.

Il fine settimana spagnolo si apre dunque con una doppia sferzata per la scuderia anglo-austriaca, chiamata a rincorrere sia sul piano tecnico che su quello del morale.

I problemi di bilanciamento della RB22

Il quattro volte campione del mondo olandese non è riuscito a stabilire un feeling soddisfacente con la sua RB22 lungo i curvoni veloci del tracciato di Montmelò. Se nel precedente appuntamento di Montecarlo la monoposto era sembrata prestazionalmente solida sin dai primissimi passaggi delle FP1 – prima di essere tradita dall’affidabilità della Power Unit allo spegnimento dei semafori – in Spagna la situazione si è ribaltata.

La Red Bull è apparsa particolarmente nervosa e instabile in fase di inserimento e percorrenza curva. Verstappen ha faticato a trovare una linea di aderenza costante, complice anche una gestione termica degli pneumatici tutt’altro che ottimale su un asfalto che ha messo a dura prova tutti i team. Al termine delle seconde libere, il pilota olandese non è andato oltre la sesta posizione nella tabella dei tempi, accusando un ritardo pesante di ben otto decimi di secondo dal vertice della classifica, occupato dalla McLaren di Lando Norris.

“Oggi non ci siamo sentiti particolarmente a nostro agio né nelle curve ad alta né in quelle a bassa velocità,” ha ammesso Max Verstappen a fine giornata. “Ci mancavano grip meccanico, feeling generale con la vettura e bilanciamento aerodinamico, quindi questo è un aspetto cruciale su cui cercheremo di lavorare intensamente durante la notte con gli ingegneri. Le mescole degli pneumatici sono state difficili da gestire per tutti; c’era pochissima aderenza e le macchine scivolavano moltissimo in pista. Il nostro team ha faticato un po’ più degli altri a trovare la giusta quadra sul bilanciamento, ma credo sia stato un venerdì complicato per l’intera griglia. Al momento non stiamo lottando là davanti con i primissimi, ma analizzeremo a fondo i dati stasera e vedremo cosa saremo in grado di migliorare in vista delle qualifiche di domani”.

Venerdì ridotto per Hadjar

Sul secondo fronte del box, Isack Hadjar ha vissuto una giornata altrettanto tormentata. Il giovane pilota franco-algerino è sceso in pista soltanto a partire dalle FP2, ereditando una monoposto che presentava i medesimi problemi di bilanciamento riscontrati dal compagno di squadra.

La vera notizia di giornata per lui è stata però la notifica della FIA riguardo ai fatti di Monaco. L’accoglimento dell’appello dell’Alpine ha riposizionato Gasly sul terzo gradino del podio, privando Hadjar del piazzamento d’onore. Una sferzata burocratica pesante, che tuttavia non cancella l’esperienza e l’emozione di aver celebrato il primo podio in carriera davanti al pubblico del Principato.

“Aver saltato le FP1 di questa mattina ha fatto sì che non mi sentissi completamente a mio agio all’interno della macchina fin dai primi passaggi, quindi avrei avuto bisogno di qualche giro di pista in più per trovare il limite,” ha spiegato Isack Hadjar. “Abbiamo comunque completato il nostro programma di lavoro prestabilito e raccolto dei buoni dati di base, ma c’è molto lavoro da fare a livello di setup durante la notte. Al momento siamo ancora piuttosto lontani dai tempi dei primi, quindi dobbiamo capire come colmare il divario nel minor tempo possibile. Sembra che anche Max abbia avuto delle sessioni FP1 e FP2 molto difficili, il che dimostra che c’è un problema di base da risolvere. Speriamo di poter fare dei buoni progressi in vista delle qualifiche”.

Il debutto di Ayumu Iwasa nella nuova era regolamentare

La prima sessione di prove libere del mattino ha visto l’esordio stagionale di Ayumu Iwasa. Il pilota giapponese, collaudatore del team, ha preso il posto di Hadjar al volante della RB22, affrontando per la prima volta i parametri tecnici imposti dall’attuale ciclo regolamentare. Iwasa ha svolto un lavoro prettamente orientato alla raccolta dati e alla comparazione aerodinamica, offrendo indicazioni utili ai tecnici nonostante le risposte ancora acerbe della vettura.

“È sempre un momento speciale per me guidare una vettura di Formula 1, e mi è piaciuto davvero molto tornare in pista oggi,” ha dichiarato Ayumu Iwasa al termine delle FP1. “Questa è stata la mia prima volta assoluta alla guida della nuova macchina con questi regolamenti tecnici, che sono piuttosto diversi rispetto all’ultima volta che sono salito su una monoposto della massima categoria. Isack mi ha dato degli ottimi consigli prima della sessione e questo mi ha aiutato. Sono comunque riuscito a mettere insieme dei buoni giri cronometrati, a spingere la vettura progressivamente e a fornire un feedback dettagliato e utile alla squadra su come si comportava il telaio nei trasferimenti di carico”.

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