F1 GP Canada | Piastri completa la seconda fila tutta McLaren a Montreal
Sulle vetture di Woking è stata montata anche una vecchia specifica dell'ala posteriore
Il sabato sul circuito Gilles-Villeneuve di Montréal certifica la crescita costante della McLaren nel mondiale 2026. Al termine di una giornata intensa, che ha visto i piloti impegnati prima nella Sprint Race di mezzogiorno e successivamente nelle qualifiche tradizionali, la scuderia di Woking ha ottenuto il massimo risultato possibile alle spalle delle Mercedes. Lando Norris e Oscar Piastri prenderanno infatti il via del Gran Premio del Canada rispettivamente dalla terza e dalla quarta posizione della griglia. Si tratta di un verdetto solido che conferma la bontà delle scelte tecniche operate dal muretto box, capace di gestire al meglio le numerose variabili di un tracciato in rapida evoluzione.
La Sprint di mezzogiorno: la progressione di Piastri e il podio di Norris
La prima sfida del fine settimana si è consumata sulla distanza dei cento chilometri della gara Sprint, un banco di prova che ha regalato accesi duelli ravvicinati. Norris è stato l’assoluto protagonista della rimonta per le posizioni di vertice, risalendo dalla terza piazzola dello schieramento fino alla seconda posizione finale, inserendosi nel duello interno che ha tenuto impegnati i due piloti della Mercedes.
Subito dietro, a pochissimi secondi di distacco, Piastri ha condotto una gara di grande spessore e maturità. Il giovane pilota australiano si è trovato fin dallo spegnimento dei semafori al centro di una morsa tra le due Ferrari. Dopo aver ceduto una posizione a Lewis Hamilton nelle concitate fasi della partenza, Oscar non ha perso la calma, impostando un ritmo costante e gestendo con cura il degrado degli pneumatici. Nelle battute conclusive della mini gara, l’australiano ha sferrato l’attacco decisivo ai danni del sette volte campione del mondo, riprendendosi la quarta piazza e confermando la sua ottima capacità di lettura dei momenti chiave della corsa.
Qualifiche: la gestione gomme e la scelta dell’ala posteriore McLaren
Nel pomeriggio le prove ufficiali hanno ricalcato i valori emersi nella Sprint, sebbene l’andamento delle sessioni sia stato caratterizzato da una forte incertezza legata al comportamento delle gomme. Con temperature dell’aria e dell’asfalto piuttosto rigide, unite all’utilizzo di mescole caratterizzate da una maggiore durezza strutturale rispetto al passato, la preparazione degli pneumatici per il giro secco si è rivelata un esercizio estremamente complesso per tutti i team.
Nella Q1 la McLaren ha scelto di differenziare l’approccio effettuando stint più lunghi con treni di gomme Soft usate, una mossa utile a preservare i treni nuovi per le fasi calde della qualifica. La tattica ha premiato sia Norris che Piastri, capaci di staccare il secondo e il terzo tempo di frazione. La Q2 è scorsa via senza intoppi con pneumatici nuovi, vedendo entrambi i piloti girare fino alla bandiera a scacchi per accumulare confidenza con una pista che migliorava giro dopo giro.
LaQ3 non ha concesso il tempo necessario per effettuare giri multipli di riscaldamento. La scuderia britannica ha così optato per due run distinti, alternando un singolo giro di preparazione a un solo tentativo cronometrato. Norris era riuscito a portarsi provvisoriamente in testa abbattendo la barriera dell’1:12, ma il successivo ritorno delle Mercedes ha congelato la seconda fila per le vetture di Woking.
In ottica gara, il team ha operato una scelta tecnica significativa subito dopo la conclusione della Sprint: gli ingegneri hanno deciso di rimontare un’ala posteriore dotata di una specifica precedente. La decisione è stata presa in base alle previsioni meteorologiche che annunciano pioggia per la domenica, con l’obiettivo di garantire una stabilità aerodinamica superiore in condizioni di asfalto bagnato, una situazione che rappresenta una totale incognita per l’attuale generazione di monoposto.
Le dichiarazioni dei piloti McLaren
Al termine delle sessioni, Lando Norris ha espresso la propria soddisfazione per l’andamento del sabato, analizzando con realismo il divario che ancora separa la squadra dal vertice della griglia: “Possiamo ritenerci decisamente soddisfatti dei traguardi raggiunti in questa giornata. In prima battuta, la seconda posizione conquistata nella gara breve rappresenta un ottimo piazzamento per l’intera squadra, che ha saputo attuare una strategia lineare cogliendo ogni singola opportunità in pista. Ci siamo fatti trovare pronti nel momento in cui i battistrada hanno iniziato a darsi battaglia, incamerando così punti importanti”.
“Abbiamo ottimizzato il pacchetto a nostra disposizione, ma occorre restare con i piedi per terra; senza il duello interno della Mercedes questo piazzamento non sarebbe stato alla nostra portata, di conseguenza continueremo a spingere per sfidarli sul piano della pura velocità. Nelle qualifiche del pomeriggio si è giocato tutto su distacchi infinitesimali, dove anche solo mezzo decimo faceva la differenza tra una fila e l’altra. Battere la Mercedes richiedeva una sessione priva della minima sbavatura, un obiettivo molto complesso da centrare oggi”.
“Ho perso del tempo prezioso nel corso del mio ultimo tentativo a causa di una monoposto che è finita larga davanti a me, facendomi raccogliere dello sporco sulle gomme e privandomi della scia fondamentale lungo il rettilineo. Ad ogni modo siamo molto vicini a chi scatterà davanti, persino più di quanto ritenessimo possibile non disponendo ancora del pacchetto di sviluppi completo, quindi il bilancio di squadra è ampiamente positivo”.
“La corsa di domani riserverà grandi incognite, poiché su un tracciato cittadino freddo risulta estremamente complesso gestire le temperature degli pneumatici; in caso di pioggia assisteremo a una situazione imprevedibile, che però si tradurrà in nuove opportunità. Sul passo gara la Mercedes conserva un certo margine, ma qualora le condizioni meteo dovessero mutare ci faremo trovare pronti a lottare per cogliere ogni occasione. Abbiamo introdotto modifiche mirate sull’assetto che hanno reso la macchina molto costante, e se gestiremo bene ogni fase potremo puntare a un bottino importante”.
Anche Oscar Piastri ha tracciato un bilancio ampiamente positivo del suo sabato a Montréal, ponendo l’accento sui progressi effettuati nel setup e sulle insidie climatiche incontrate durante i giri veloci: “Nel complesso posso definire questo sabato come una giornata soddisfacente. Il risultato ottenuto nella Sprint Race è stato sicuramente positivo per tutto il team. A causa del mutamento nella direzione del vento rispetto alla giornata di ieri, la vettura ha risposto in maniera differente rispetto a quanto visto nelle prove ufficiali della gara breve. Nonostante questo fattore siamo stati in grado di ricucire il distacco su Lewis nelle battute conclusive, riprendendoci la posizione che avevamo ceduto nelle fasi iniziali della partenza. Sono ugualmente contento per l’andamento della qualifica pomeridiana”.
“La monoposto ha mostrato una netta progressione rispetto alla corsa della mattina, un segnale decisamente incoraggiante. La sessione si è rivelata piuttosto complessa, in particolar modo abbiamo accusato qualche difficoltà nel primo settore del tracciato, dove non è stato semplice inserire le coperture nella corretta finestra di utilizzo a causa delle basse temperature dell’aria e dell’asfalto, unite alla durezza intrinseca delle mescole scelte. Siamo comunque riusciti a ridurre le distanze dalla Mercedes esercitando una discreta pressione, anche se purtroppo questo sforzo non è bastato per sopravanzarli in griglia. Le precipitazioni previste per la giornata di domani potrebbero rimescolare completamente i valori in campo, configurando uno scenario interessante per tutti i piloti; vedremo quali opportunità saremo in grado di sfruttare in gara”.
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