F1 | GP Austria, Vanzini: “Più spettacolo in pista, ma con coerenza di giudizio” [VIDEO]

"Giusto lasciare correre i piloti", ha aggiunto il telecronista di Sky Sport

Vanzini è tornato sul caso Verstappen-Leclerc, sottolineando come la scelta dei commissari stoni con quella varata a Montreal nei confronti d Sebastian Vettel
F1 | GP Austria, Vanzini: “Più spettacolo in pista, ma con coerenza di giudizio” [VIDEO]

Intervenuto a Sky Sport 24 nel corso della giornata di ieri, Carlo Vanzini ha espresso una propria valutazione sull’ultimo Gran Premio d’Austria, nono appuntamento di questo mondiale 2019 di Formula 1, sottolineando come la Formula 1 debba trovare una maggiore coerenza nei propri giudizi, soprattutto su quelli che riguardano i duelli in pista.

Al contrario del Canada, infatti, i commissari presenti a Spielberg hanno scelto di non penalizzare la manovra di Max Verstappen, confermando di fatto la vittoria della Red Bull nonostante sportellata abbastanza evidente da parte dell’olandese.

Una decisione assolutamente lecita, visto che tutti quanti chiediamo a gran voce una Formula 1 aggressiva, capace di evocare gli anni passati, ma che nei fatti è un’incongruenza rispetto alla scelta attuata a Montreal nei confronti di Sebastian Vettel.

Il giornalista di Sky Sport, quindi, ha chiesto una maggiore equità di giudizio, sottolineando come da adesso in poi ci sia l’esigenza di trovare un metro comune per tutti gli episodi che accadono in pista, così da non creare casi come appunto quello di Montreal.


F1 | GP Austria, Vanzini: “Più spettacolo in pista, ma con coerenza di giudizio” [VIDEO]
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5 commenti
  1. Zac

    2 luglio 2019 at 10:51

    Austria: coerenza nel perseverare nell’opinabile errore Canada è una richiesta Diabolica.
    Solo ammettendo che in Canada non c’è stato nessun errore si può chiedere coerenza col Canada.

  2. Roberto

    2 luglio 2019 at 11:46

    L’unica coerenza è quella di voler colpire in modo miratissimo il prestigio Ferrari, minandone la credibilità e la competitività in quanto fiore all’occhiello dell’industria e dell’automobilismo italiano. Da qui, le più alte cariche politico economiche internazionali, proprio come in Europa il bersaglio è l’Italia, in Formula 1 il bersaglio è la sua rappresentante Ferrari. Vanzini lo sa bene ma sa anche di vendere un prodotto PayTV che è truccato e quindi non credibile, quindi gioca a negare l’evidenza dei fatti. L’unica costante è quindi, colpire in modo mirato la Ferrari dove essa è più debole che mai, nelle decisioni politiche, proprio per rimarcare il fatto che ora essa non conta più niente! Ecco cosa sta sucedendo.

    • 12cilindri

      2 luglio 2019 at 18:12

      sono perfettamente d’accordo con Roberto

      • Zac

        2 luglio 2019 at 21:25

        Una bella interrogazione parlamentare a colui che, una volta, veniva definito Ministro dello Sport e Spettacolo?

  3. Magu

    2 luglio 2019 at 16:56

    Proprio lui chiede coerenza…la barzelletta del secolo…quello che vede l’uscita di Vettel in Canada come una sbavatura e vede come errori i bloccaggi con conseguenti allunghi ma rimanendo in pista di Hamilton al tornantino……al di là delle polemiche successive..

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