F1 GP Ferrari | Ferrari, Vasseur: “Non siamo costanti, dobbiamo lavorare su ogni area”
"A inizio gara eravamo primi e con un buon ritmo, poi abbiamo sofferto"
Miami – Un weekend da cancellare per la Scuderia Ferrari, che esce dal tracciato della Florida pesantemente ridimensionata rispetto alle aspettative della vigilia. Mentre le scuderie avversarie sembrano aver beneficiato enormemente degli aggiornamenti aerodinamici introdotti dopo la pausa forzata di un mese, la SF-26 ha mostrato limiti preoccupanti sia nella gestione degli pneumatici che nella strategia di gara. Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno tagliato il traguardo rispettivamente in sesta e settima posizione, ma per il monegasco la beffa è arrivata nel dopo gara: una penalità di 20 secondi inflitta dai commissari lo ha retrocesso all’ottavo posto finale.
Il Gran Premio era iniziato sotto i migliori auspici per Leclerc, autore di una partenza definita geniale che gli aveva permesso di prendere il comando della corsa. Tuttavia, la leadership è durata poco: la superiorità delle motorizzate Mercedes nei lunghi rettilinei di Miami è emersa rapidamente, costringendo Charles a cedere la posizione. Il vero tracollo è però avvenuto in occasione del primo pit-stop.
Il pasticcio del pit-stop e la tensione via radio
George Russell, che tallonava Leclerc prima della sosta, è rientrato ai box con un giro di anticipo rispetto alla Ferrari per tentare l’undercut. La risposta del muretto di Maranello è arrivata con un giro di ritardo e, a peggiorare la situazione, l’esecuzione del pit-stop è stata lenta, facendo perdere al numero 16 la posizione sull’avversario diretto.
L’episodio ha innescato una discussione immediata via radio, con Leclerc che ha chiesto esplicitamente alla squadra di essere consultato per decisioni strategiche così delicate in futuro. Questo errore di posizionamento in pista ha costretto Charles a una gara di pura foga agonistica per tentare di recuperare, ritrovandosi in una lotta serrata ruota a ruota con le McLaren, le Mercedes e la Red Bull di Max Verstappen.
L’errore su Piastri e la penalità post-gara
Il culmine delle difficoltà di Leclerc è stato raggiunto negli ultimi chilometri di gara. Un errore di valutazione strategica nel duello ravvicinato con Oscar Piastri ha portato la SF-26 del monegasco prima in testacoda e poi pericolosamente vicina al muro. Con una vettura ormai priva di equilibrio aerodinamico e pneumatici finiti, Leclerc è stato costretto a tagliare diverse curve pur di difendere la posizione e arrivare al traguardo. La decisione dei commissari, giunta poche ore dopo la bandiera a scacchi, è stata inappellabile: Charles avrebbe tratto un vantaggio indebito dai tagli di pista, ricevendo così una penalità di 20 secondi che ha pesantemente ridimensionato la sua classifica.
Hamilton: una gara di pura sopravvivenza
Sul lato opposto del box, Lewis Hamilton ha vissuto una domenica altrettanto complessa, sebbene per motivi differenti. Il sette volte campione del mondo non è mai riuscito a trovare il feeling ottimale con la vettura sul tracciato cittadino di Miami. La sua gara è stata compromessa sin dal via a causa di un contatto con la Alpine di Franco Colapinto, che ha danneggiato parte della carrozzeria.
A questo si è aggiunto il surriscaldamento critico della power unit Ferrari, un problema che ha costretto Hamilton a una gestione conservativa dei parametri motore per l’intera durata della corsa. Per Lewis si è trattato di una gara di pura sopravvivenza, limitandosi a gestire le temperature e a portare la vettura integra al traguardo in settima posizione (diventata sesta dopo la sanzione a Leclerc).
L’analisi di Fred Vasseur
Al termine della gara, Fred Vasseur ha analizzato con realismo i problemi strutturali che hanno afflitto le rosse nel weekend americano.
“Non posso essere contento di questo risultato. È difficile interpretare correttamente questa gara, perché nella prima parte, quando eravamo in testa, siamo riusciti a gestire la situazione – ha ammesso il team principal – dopo la Safety Car, però, gli altri sono arrivati e hanno sfruttato l’overtake mode in modo molto più efficace. Abbiamo sofferto troppo di surriscaldamento sulle gomme posteriori e questo ci ha tolto costanza nel passo”.
Il manager francese ha poi puntato l’attenzione sul divario di prestazioni tra qualifica e gara:
“In qualifica ci mancano uno o due decimi, ma il problema principale del weekend è stata la costanza. Con aria libera riusciamo a tenere dietro gli avversari, ma soffriamo terribilmente quando non siamo nella posizione corretta in pista e dobbiamo lottare. Non abbiamo un vantaggio in rettilineo e questo diventa un problema critico quando gli altri usano la modalità sorpasso; perdiamo posizioni troppo facilmente”.
Vasseur ha poi concluso sottolineando la necessità di accelerare lo sviluppo tecnico, citando l’esempio della scorsa stagione:
“Dobbiamo lavorare su ogni aspetto: motore, aerodinamica e gestione energia. Siamo solo alla quarta gara e tutto è ancora possibile. L’anno scorso abbiamo visto Max rimontare posizioni incredibili; dobbiamo essere competitivi e sappiamo cosa dobbiamo sistemare. Per quanto riguarda Lewis, la sua è stata una gara durissima a causa delle temperature del motore. Ha dovuto gestire il passo per sopravvivere”.
La Ferrari lascia Miami con la consapevolezza che il pacchetto di aggiornamenti degli avversari ha spostato l’asticella verso l’alto. La sfida per Maranello sarà ora quella di introdurre correttivi immediati alla Power Unit e alla gestione termica del retrotreno per non rischiare di diventare stabilmente la quarta forza del mondiale.
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