Formula 1 | Ferrari, Vasseur: “Impegno notevole a Maranello durante la pausa”
"Introdurremo aggiornamenti importanti, ma anche gli avversari faranno lo stesso", ha aggiunto
Dopo una pausa insolitamente lunga di quattro settimane, successiva alla tappa di Suzuka e condizionata dalle defezioni forzate dei Gran Premi in Bahrain e Arabia Saudita, il mondiale di Formula 1 2026 riprende la sua corsa. Lo scenario è quello del Miami International Autodrome, dove la Ferrari si appresta ad affrontare il primo appuntamento statunitense dell’anno. Non si tratta di un weekend ordinario: il formato Sprint e il debutto di pacchetti tecnici evoluti rendono questa trasferta un banco di prova fondamentale per le gerarchie del campionato, finora dominate da una Mercedes capace di fare bottino pieno nei primi tre round.
Il contesto regolamentare del 2026, caratterizzato dalle nuove power unit con ripartizione paritaria tra energia termica ed elettrica, continua a rappresentare la sfida principale per gli ingegneri. Come evidenziato recentemente da Nikolas Tombazis, la complessità di queste vetture richiede un adattamento costante, specialmente in tracciati come quello di Miami, dove la gestione del recupero energetico in frenata e l’efficienza in rettilineo sono determinanti per evitare i cali di potenza a fine rettilineo.
Il fattore pista e l’estensione delle prove libere
Il tracciato semi-cittadino della Florida, lungo 5.412 metri, offre un mix insidioso di tratti ad alta velocità e sezioni guidate. Con 19 curve e asfalto notoriamente liscio, lo stress sugli pneumatici sarà prevalentemente di natura termica. Per questo motivo, Pirelli ha confermato la scelta delle mescole più tenere (C3, C4 e C5). La vera novità riguarda però la sessione di prove libere del venerdì: eccezionalmente, il tempo a disposizione per i team è stato esteso a 90 minuti.
Questa mezz’ora supplementare è stata concessa dalla Federazione per permettere ai piloti di digerire le modifiche regolamentari appena entrate in vigore e, soprattutto, per validare gli aggiornamenti aerodinamici che debutteranno proprio a Miami. Per la Ferrari, massimizzare questo tempo sarà vitale per centrare il set-up della SF-26 prima di tuffarsi nelle qualifiche Sprint del pomeriggio.
Il lavoro a Maranello e il test di Monza
La pausa non è stata sinonimo di riposo per la Scuderia. Nelle scorse settimane, la Ferrari ha sfruttato un filming day a Monza per raccogliere dati preziosi. Sebbene le gomme demo imposte limitino la ricerca della prestazione pura, il test è stato fondamentale per correlare i sistemi digitali con la pista reale. I dati ottenuti tra le varianti del circuito brianzolo sono stati inviati in tempo reale a Maranello, permettendo ai tecnici di affinare il modello virtuale della SF-26.
L’attenzione si è concentrata in particolare sulle logiche del software della power unit. Monza, con le sue lunghe zone di percorrenza a pieno gas, ha permesso di mettere sotto stress i cicli di scarica della batteria, un’area in cui la Ferrari ha mostrato qualche affanno rispetto alla concorrenza. L’obiettivo degli ingegneri è ridurre la resistenza all’avanzamento migliorando al contempo la capacità di rigenerazione energetica, evitando quei tagli di potenza che possono compromettere i sorpassi sui lunghi rettilinei di Miami.
In merito alla preparazione del weekend, il team principal Frédéric Vasseur ha tracciato la rotta: “Sono davvero entusiasta di poter tornare finalmente in pista dopo un’interruzione così estesa, una circostanza alquanto insolita nel pieno del calendario agonistico. In queste settimane a Maranello abbiamo profuso un impegno notevole per sviscerare i dati ottenuti nei primi round e pianificare questa trasferta nel modo più accurato possibile”.
“Introdurremo alcune novità sul piano aerodinamico, pur sapendo che i nostri avversari non resteranno a guardare. Sarà quindi fondamentale mantenere alta la concentrazione, agire con modestia e sfruttare ogni istante dell’unica sessione di prove libere. Il nostro obiettivo resta focalizzarci esclusivamente sul nostro percorso per ottenere il massimo risultato possibile”.
Leclerc e Hamilton: ambizioni tra cuore e cronometro
La coppia piloti della Ferrari arriva in Florida con stati d’animo complementari ma uniti dalla medesima fame di risultati. Charles Leclerc, reduce da un solido podio a Suzuka dove ha saputo resistere agli attacchi della Mercedes di Russell, sente il peso di un’attesa che dura ormai da troppe stagioni. Il monegasco riconosce i passi avanti fatti con la vettura 2026, ma non nasconde l’urgenza di tornare sul gradino più alto del podio.
“La Ferrari per me rappresenta una vera famiglia; è la squadra che porto nel cuore e per cui desideravo correre sin da quando ero un ragazzino, un sentimento che non è affatto mutato dal mio arrivo nel 2019. La passione è intatta, ma a questa si affianca una fortissima ambizione: l’intero team vuole tornare al successo e io stesso ho una fame incredibile di vittorie. Lavoriamo insieme da anni per riportare la Rossa in cima; quest’anno sento che abbiamo compiuto un progresso evidente, anche se non siamo ancora al livello che ci eravamo prefissati. Il tempo scorre velocemente e spero sinceramente che il nostro momento arrivi il prima possibile, magari già in questa stagione, perché sto dando tutto me stesso affinché ciò accada”.
Dall’altro lato del box, Lewis Hamilton continua il suo processo di integrazione totale nella realtà ferrarista. Il sette volte campione del mondo, consapevole della forza della sua ex squadra, sta puntando molto sulla resilienza psicofisica per guidare lo sviluppo tecnico insieme ai colleghi di Maranello.
“Non ho mai smesso di credere nei miei mezzi durante lo scorso anno, poiché considero le difficoltà una fase fisiologica nel percorso di ogni atleta di alto livello. Tutti affrontiamo momenti complicati, ma la vera sfida risiede nella capacità di rialzarsi con le proprie forze, proprio come ho fatto io quest’anno. Sono orgoglioso di aver ritrovato questa solidità, ma so che la strada è ancora lunga. Non mi faccio alcuna illusione: ci attende un’annata estremamente complessa vista la forza della concorrenza. Mi sto preparando meticolosamente, sia sul piano fisico che su quello mentale, per garantire prestazioni costanti e collaborare attivamente con i tecnici e con Charles. Vogliamo spingere la squadra nella direzione corretta per colmare il gap e tornare finalmente a giocarci il primo gradino del podio”.
Il programma del fine settimana
L’attività in pista inizierà venerdì 1 maggio alle 18:00 italiane con le libere da 90 minuti, seguite alle 22:30 dalle qualifiche Sprint. Sabato sarà la volta della gara breve (18:00) e delle qualifiche ufficiali per il Gran Premio (22:00). La gara domenicale, prevista sulla distanza di 57 giri, scatterà alle 22:00 ora italiana. Miami rappresenta per la Ferrari la grande occasione per dimostrare che il lavoro svolto durante la pausa può accorciare le distanze da una Mercedes finora impeccabile, in un campionato dove ogni dettaglio tecnico può fare la differenza.
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