Formula 1 | La Haas arriva a Miami forte del quarto posto costruttori
Bearman si rimette al volante dopo l'incidente di Suzuka: "Sono davvero contento di tornare in pista"
Il campionato del mondo di Formula 1 si appresta a vivere il suo quarto atto stagionale con la trasferta negli Stati Uniti, in Florida, Stato che ospiterà il Gran Premio di Miami. Per la Haas, questa tappa rappresenta molto più di una semplice gara in calendario: è il primo dei tre appuntamenti casalinghi previsti per l’anno in corso, un momento di forte valore simbolico e commerciale per una delle due scuderie statunitensi presenti in griglia. Dopo l’esordio avvenuto nel 2022, la gara americana si è rapidamente consolidata come un evento di riferimento, capace di integrare l’eccellenza motoristica con la cornice iconica dell’Hard Rock Campus, sede abituale dei Miami Dolphins.
Il circuito si sviluppa attorno alla celebre struttura sportiva dell’Hard Rock Stadium, che quest’anno assumerà una rilevanza globale ancora maggiore ospitando alcune partite dei mondiali di calcio. Con il paddock situato all’ombra di uno stadio da 65.000 posti e il tracciato che si snoda tra i parcheggi e le vie perimetrali del complesso, Miami offre una sfida tecnica unica. I piloti dovranno affrontare 5,3 chilometri caratterizzati da una combinazione di curve veloci, sezioni ritmate e lunghi rettilinei che favoriscono i sorpassi. L’aderenza precaria al di fuori della traiettoria gommata e le sezioni in contro pendenza rendono il margine d’errore estremamente ridotto.
Il bilancio della Haas dopo la pausa primaverile
La Haas si presenta all’appuntamento americano in una posizione di classifica sorprendente e solida. Con 18 punti all’attivo, la squadra occupa attualmente la quarta posizione nel campionato costruttori, un risultato frutto di una costanza invidiabile che ha visto le vetture americane finire regolarmente nella top 10 in tutti i primi tre round del 2026. La lunga sosta seguita al Gran Premio del Giappone ha permesso al reparto tecnico di analizzare a fondo il comportamento della VF-26, cercando di estrarre ulteriore potenziale da un progetto nato sotto i migliori auspici.
Ayao Komatsu, team principal della Haas, ha sottolineato l’importanza di questo periodo di sosta per rafforzare i legami con l’ambiente e approfondire lo studio dei dati. Riguardo alle attività svolte e alle prospettive per il weekend in Florida, il giapponese ha dichiarato: “Nonostante ci sia mancata l’adrenalina della pista, abbiamo sfruttato al meglio il tempo trascorso dal Gran Premio del Giappone per diverse attività di squadra. Abbiamo avuto preziose occasioni di confronto con i nostri sostenitori e con i partner insieme ai piloti, eventi che in un normale avvio di stagione non avremmo potuto inserire in agenda. Il calore ricevuto dal pubblico è stato straordinario, specialmente in vista di questo appuntamento negli Stati Uniti che sentiamo come la nostra gara di casa”.
“Sotto il profilo puramente ingegneristico, abbiamo ampliato la nostra comprensione della VF-26 analizzando le prime tre uscite stagionali; questo tempo ci ha permesso di studiare i dati con calma per intervenire sull’affidabilità e sulla performance generale. Arriviamo a Miami determinati a mantenere la serie positiva di punti ottenuti finora, convinti di avere i mezzi per fare ancora meglio. Lo slancio che avevamo prima della sosta è rimasto intatto, anche perché il nostro impegno in fabbrica non si è mai fermato davvero. Affronteremo inoltre un fine settimana con il formato Sprint, che comporta sempre una gestione del tempo molto serrata per tutti, ma siamo felici di tornare a competere in un contesto come quello di Miami che ci entusiasma sempre”.
Le sfide del formato Sprint e le incognite climatiche
Il weekend di Miami riproporrà il formato Sprint, costringendo team e piloti a trovare l’assetto ideale in una sola sessione di prove libere. Per compensare la complessità dei nuovi regolamenti 2026, la FIA ha confermato per questo evento una sessione di FP1 estesa a 90 minuti, un tempo vitale per adattare le monoposto alle modifiche regolamentari. Oliver Bearman, reduce dal botto di Suzuka e che ha generato ancora più malumori riguardo alle normative 2026, guarda con curiosità alle insidie della pista di Miami.
“Sono davvero contento di rimettermi al volante; la sosta è stata piuttosto lunga e il tracciato di Miami è sempre molto divertente da affrontare. Ci attende un fine settimana con la Sprint che, con queste nuove regole tecniche, rappresenta ancora un’incognita rilevante per noi. Stiamo acquisendo nuove conoscenze in ogni singola uscita, quindi non vedo l’ora di approfondire i dettagli e le difficoltà che questo circuito comporta. L’obiettivo è dare seguito all’ottimo avvio di campionato che abbiamo avuto; ci sentiamo pronti e riposati per estrarre il massimo dalla vettura”.
Strategia e preparazione: il punto di vista di Esteban Ocon
Dall’altro lato del box, l’esperienza di Esteban Ocon sarà fondamentale per interpretare le variabili climatiche e massimizzare il rendimento del pacchetto aerodinamico. Ocon ha posto l’accento sul lavoro svolto al simulatore, fondamentale quando il tempo in pista è limitato dal formato del weekend.
In merito alla preparazione per la gara, il transalpino ha spiegato: “Miami rappresenta con ogni probabilità la prima vera prova dell’anno caratterizzata da temperature e umidità elevate, fattori che dobbiamo ancora inquadrare perfettamente con le vetture di nuova generazione. Avendo a disposizione la gara Sprint, sarà fondamentale imparare e adattarsi con estrema rapidità”.
“Abbiamo trascorso molte ore al simulatore per cercare di definire l’assetto di partenza ottimale, ma ci sono aspetti che possono essere compresi solo durante le FP1, a patto di avere una sessione lineare e priva di intoppi. Nelle prime gare la macchina ha risposto bene, dunque il nostro traguardo rimane quello di disputare un fine settimana solido per portare altri punti preziosi alla squadra”.
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