F1 | Coronavirus, Sainz: “Sono preoccupato, non spaventato”

"La paura la stanno affrontando medici e infermieri ogni giorno, quindi non posso averla io", ha detto lo spagnolo

Carlos Sainz, così come tutti noi è costretto a rimanere a casa per via del Coronavirus. Il pilota spagnolo si è detto preoccupato di tutta la situazione dovuta all'epidemia, ma non spaventato, perché chi la sta vivendo in prima persona ha diritto ad avere veramente paura
F1 | Coronavirus, Sainz: “Sono preoccupato, non spaventato”

Con la Formula 1 ferma per il Coronavirus, è più facile poter scambiare due chiacchiere con i piloti o comunque con chi fa parte del grande Circus, essendo praticamente tutti costretti a casa. E’ ciò che ha fatto Mara Sangiorgio di Sky Sport, che ha rintracciato Carlos Sainz, pilota della McLaren, con il quale ha scambiato quattro chiacchiere tramite video chiamata.

“Non è stato facile per nessuno di noi, ma penso che siamo riusciti a gestire tutto correttamente e alla perfezione – ha detto Sainz. Andreas Seidl e Zak Brown si sono comportati da veri leader, poi il resto è stato difficile, ma ci siamo organizzati in maniera perfetta. Sono felice che i membri di tutto il team, anche quelli rimasti in Australia per alcuni giorni, stiano bene e siano tornati a casa. Non mi spaventa il fatto di non poter salire in macchina per tanto tempo, ma mi preoccupa: sono spaventato dalle immagini e dalle notizie che arrivano da tutto il mondo, dal pensiero di mettermi nei panni di dottori e infermieri che stanno davvero combattendo questa guerra. Restiamo a casa, siamo preoccupati, ma non possiamo avere paura perché non possiamo vedere ciò che vedono loro! Quindi resto calmo, voglio che la mia famiglia sia serena. Il mondo sta affrontando cose molto difficili, di assoluta priorità: le gare, il futuro e la situazione contrattuale vengono messe in secondo piano, è giusto così. Dobbiamo aspettare che la nostra vita torni lentamente alla normalità per ricominciare a parlare di queste cose, ma posso dire di non essere preoccupato perché l’anno scorso ho dimostrato di cosa sono capace”.

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