F1 | Alpha Tauri AT01, Franz Tost: “Nuovo nome ma stessa squadra, non vediamo l’ora di iniziare”

"Daniil e Pierre hanno dimostrato di essere veloci", ha aggiunto

La Toro Rosso nei suoi quattordici anni di vita ha avuto una crescita importante, lanciando piloti di assoluto prestigio come Sebastian Vettel e Max Verstappen, senza dimenticare Carlos Sainz, oggi alla McLaren. Tanti giovani sono passati dalle mani della scuderia italiana di proprietà della Red Bull, che da oggi cambia nome in Alpha Tauri, brand di moda dell’azienda austriaca. Lo scorso anno i risultati sono stati entusiasmanti, con i podi di Kvyat e Gasly, e l’obiettivo di questo 2020 è quello di non interrompere questo processo di crescita.

Cos’è AlphaTauri?
“AlphaTauri è un fashion brand premium indipendente fondato da Red Bull, che dà vita a un nuovo modo di concepire il settore dell’abbigliamento, incrociando moda e funzionalità – ha detto il team principal Franz Tost. Unisce un design ricercato a materiali pregiati e innovazioni tessili. La Scuderia AlphaTauri ha così un importante partner, che ci consente di essere sempre a nostro agio, con eleganza, mentre lavoriamo. Con AlphaTauri condividiamo le stesse ambizioni e vogliamo crescere ulteriormente insieme. È una grande opportunità”.

La nuova partnership e il cambio nome avranno degli effetti sulla gestione operativa del team?
“Il cambio del nome non ha alcun effetto sulle questioni operative del team, non cambierà nulla nelle attività del team di F1, sia in pista che nelle nostre strutture a Faenza e Bicester. È invece un cambiamento d’immagine davvero significativo: il nuovo nome e i nuovi colori (bianco e blu navy) segnano l’inizio di una nuova partnership a lungo termine, vantaggiosa per entrambe le parti. Col nuovo abbigliamento ogni membro del nostro team potrà contare sulle massime performance possibili, perché garantirà comfort in tutte le condizioni atmosferiche, grazie all’ampia gamma di capi”.

Il team è migliorato molto nel corso degli anni, cosa vi aspettate adesso?
“Da quando Red Bull ha comprato il team Minardi nel 2005 per fondare la Scuderia Toro Rosso, abbiamo lavorato tantissimo per raggiungere il livello di prestazioni che abbiamo oggi. Nel 2019 abbiamo vissuto una grande stagione, caratterizzata da due podi e dal sesto posto nel campionato costruttori. È stato un anno fantastico per noi, la nostra miglior stagione dal 2008. Siamo soddisfatti dei nostri successi, ma ora siamo ancora più affamati. Sul piano tecnico e in termini di gestione del weekend di gara, abbiamo fatto progressi eccellenti e vogliamo continuare a progredire ulteriormente. Il 2020 rappresenta una grande sfida per tutti, poiché dovremo sviluppare contemporaneamente due vetture, tenendo conto dei nuovi regolamenti per il 2021. Per i piccoli team – in termini di risorse e personale – come il nostro, ci sarà da affrontare il complesso compito di trovare il giusto equilibrio tra avanzare nello sviluppo della vettura di quest’anno – la AT01 – e lavorare su quella del prossimo. Il 2021 aprirà una nuova era per la Formula 1 e ci saranno diversi cambiamenti radicali che coinvolgono anche il design delle vetture. Ma questo non deve distrarci dall’esaminare ogni dettaglio delle prossime gare, per evitare possibili errori e cogliere così ogni opportunità che potrebbe presentarsi, in un gruppo centrale così competitivo”.

Continuerete ancora nel progetto di sinergie con Red Bull Technologies?
“Sì, continueremo a lavorare a stretto contatto con Red Bull Technology di Milton Keynes che nel 2020 fornisce l’intero sistema idraulico, le sospensioni – anteriori e posteriori – e il cambio. Questa collaborazione è stata fruttuosa lo scorso anno, perché il livello ingegneristico delle parti fornite è molto alto e questo ha aumentato la nostra affidabilità. Grazie al programma di sinergie, i nostri tecnici di Faenza e Bicester possono concentrarsi maggiormente sui dettagli di quelle parti che possono davvero fare la differenza e migliorare le prestazioni. Quest’anno ci sono state lievi modifiche alle normative sportive che regolano quanti componenti è possibile condividere con un’altra squadra: alcune parti – come per esempio i condotti dei freni – devono essere prodotte internamente. Questo ha portato a una maggiore mole di lavoro di progettazione e produzione sia a Faenza che a Bicester. Sono fiducioso che il nostro gruppo tecnico continuerà a migliorare e ad offrire ai piloti una vettura valida e affidabile”.

Parlando dei piloti, avete una coppia piuttosto esperta in questa stagione…
“La continuità è importante per una squadra, anche sul fronte dei piloti. Quest’anno avremo ancora con noi Pierre Gasly e Daniil Kvyat. In effetti, Daniil alla fine dello scorso anno è diventato il pilota che ha corso più gare in assoluto per il nostro team e insieme a Pierre dà vita alla formazione di piloti più esperta della storia della Scuderia. Entrambi hanno dimostrato di essere veloci, di avere spirito combattivo e sono ancora desiderosi di mostrare al mondo cosa possono fare in questo sport. Quindi, nuovo nome ma stessa squadra: non vediamo l’ora di iniziare!”

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