F1 | Alfa Romeo: la penalità inflitta a Raikkonen a Imola verrà revisionata

Dopo aver visionato nuovi documenti, i commissari hanno accolto il ricorso della squadra svizzera

F1 | Alfa Romeo: la penalità inflitta a Raikkonen a Imola verrà revisionata

L’inizio della stagione 2021 ha visto un’Alfa Romeo in ottima forma, capace di proseguire quel percorso di crescita che si era visto già sul finale dello scorso campionato. Piccoli passi che hanno riportato la squadra di Hinwil a lottare stabilmente con il gruppo di centro classifica, una situazione ben distante da quella di un anno fa, quando in Ungheria occupava interamente l’ultima fila della griglia di partenza dopo una qualifica deludente.

Progressi che si erano concretizzati in un arrivo a punti nella scorsa gara a Imola, dove Kimi Raikkonen era riuscito a conquistare un prezioso quanto sofferto nono posto, mantenendo alle sue spalle un folto gruppo di piloti. Un risultato che aveva dato fiducia, ma che il team si era visto togliere dopo una penalizzazione inflitta dalla Federazione per un’infrazione commessa durante la ripartenza successiva alla bandiera rossa provocata dall’incidente tra Valtteri Bottas e George Russell. Nel giro di rientro in pista dopo l’interruzione, percorso comunque dietro la Safety Car, infatti, il finlandese era finito in testacoda in curva tre, perdendo così la posizione nei confronti di Lewis Hamilton e Yuki Tsunoda. In situazioni del genere, l’articolo 42.6 del regolamento sportivo prevede che il pilota che ha perso le posizioni possa riottenerle superando i propri avversari, in modo da ritrovarsi in quella in cui aveva lasciato la fast lane: “Ogni pilota che è in ritardo quando lascia la sua posizione nella fast lane o durante il giro (o i giri) dietro la Safety Car può sorpassare per ristabilire la sua posizione di partenza originale a condizione che lo faccia prima di attraversare la Safety Car Line nel giro in cui rientrerà ai box. Se [il pilota] non riesce a farlo, deve rientrare nella corsia dei box e può rientrare in gara solo quando tutto il gruppo ha superato la fine della corsia dei box dopo che la gara è stata ripresa. Una penalità ai sensi dell’articolo 38.3d) sarà imposta a qualsiasi pilota che non rientra nella corsia dei box se non ha ristabilito l’ordine di partenza originale prima di raggiungere la prima Safety Car Line nel giro in cui la safety car rientra ai box.” Secondo il regolamento, quindi, Raikkonen avrebbe potuto nuovamente sorpassare sia l’inglese della Mercedes che il giapponese dell’AlphaTauri, a patto che ciò avvenisse prima della “Safety Car Line 1”, posta in linea con l’ingresso della pit lane. Nel caso ciò non fosse avvenuto, il portacolori del team di Hinwil sarebbe dovuto rientrare nella pit lane, lasciando scorrere tutto il gruppo. Inizialmente, l’ingegnere via radio aveva comunicato al finlandese di recuperare quanto perso, fino a quando, solamente poche curve dopo, era giunto l’ordine opposto, ovvero di non sopravanzare i suoi rivali fino a nuovi aggiornamenti in merito. Questo perché, nel frattempo, i vertici dell’Alfa avevano richiesto un rapido consulto alla direzione gara in merito a come comportarsi, la quale non era però stata in grado di fornire una risposta in tempo prima della ripartenza. Dopo un breve consulto interno, nella paura di subire una penalità, l’ingegnere aveva infine comunicato al campione del mondo 2007 di rimanere nella posizione in cui si trovava dopo il testacoda, nonostante il finlandese avesse giustamente sottolineato come, dal suo punto di vista, il regolamento concedesse l’opportunità di recuperare quanto perso a patto che avenisse prima della Safety Car Line: un appello non ascoltato, che in realtà avrebbe permesso di evitare una deludente penalità.

Considerando la scelta imposta dal team di mantenere la posizione, come da regolamento Raikkonen sarebbe dovuto rientrare ai box, lasciandosi sopravanzare da tutto il resto del gruppo, cosa che in realtà non è avvenuta, facendo scattare la penalizzazione. Una decisione a cui l’Alfa Romeo si era da subito opposta, tanto da arrivare a chiedere la revisione. Per arrivare questo processo, la squadra svizzera avrebbe dovuto portare agli steward nuove provi, tali da rendere necessario riaprire il caso. Proprio per questo, durante il weekend del Gran Premio del Portogallo, i manager del team di Hinwil si erano presentati che tre elementi che, dal loro punto di vista, avrebbero potuto portare alla riapertura del caso.

Dopo aver esaminato attentamente il materiale portato all’occhio dei commissari, due dei tre elementi alla base della difesa della casa svizzera sono stati considerati non rilevanti, al contrario del terzo, che ha poi portato all’accettazione della possibilità di rivedere la decisione. Secondo i documenti messi sul tavolo dai rappresentati dell’Alfa Romeo, infatti, la penalità assegnata a Raikkonen non era mai stata data in precedenza, in quanto in passato non si erano mai riscontrate situazioni simili in Formula 1. Nulla di strano, se non per il fatto che nel documento ufficiale con cui i commissari avevano comunicato la propria decisione a Imola vi era un paragrafo che aveva lasciato più di qualche dubbio, il quale recitava: “[…] coerente tra diversi campionati, è stato nel regolamento sportivo della FIA Formula Uno per diversi anni ed è stato applicato coerentemente”. Era quindi lecito chiedersi come la regola avesse potuto essere applicata in maniera coerente quando in precedenza non vi era stato alcun caso simile nella massima categoria automobilistica: qualcosa che lo staff del team principal Vasseur si era effettivamente domandato, portando la questione all’attenzione dei commissari nell’incontro di domenica mattina. Originariamente, al fine di poter confrontare episodi simili, gli steward avevano quindi verificato se una situazione del genere si fosse già verificata nelle categorie propedeutiche, trovando un riscontro in Formula 2 e Formula 3. Di questo Alfa Romeo non ne era a conoscenza, trovando una spiegazione in merito solo nella giornata di oggi, quando si è proceduto con la revisione del caso. Il problema è poi sorto quando, analizzando più dettagliatamente i suddetti episodi, i commissari hanno scoperto che quei casi presi d’esempio per infliggere la penalità al finlandese non si riferivano alla ripresa di una corsa dopo una neutralizzazione dovuta a una bandiera rossa, una situazione quindi ben diversa rispetto a quella per cui Raikkonen si era visto togliere il nono posto conquistato in pista.

Tenendo conto degli elementi portati dalla squadra di Hinwil, in particolare dei documenti riguardando la discrepanza tra ciò comunicato dai commissari e gli episodi precedenti presi come esempio, gli steward hanno concesso la possibilità di rivedere l’intera sentenza in una successiva udienza. Ciò non significa che la penalità verrà rimossa, considerando che il regolamento è rimasto il medesimo e che la violazione è comunque avvenuta indipendentemente dall’aver utilizzato episodi precedenti come riferimento, ma si tratta comunque di un’opportunità per tentare di ribaltare la decisione iniziale degli steward e recuperare i punti persi.

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