F1 GP Miami | Le due Alpine in SQ3 nelle qualifiche Sprint: Colapinto davanti a Gasly
L'argentino scatterà in quarta fila al fianco di Hamilton al suo esordio sul tracciato della Florida
Il mondiale di Formula 1 2026 riaccende i motori dopo una sosta primaverile di quattro settimane, approdando tra i muretti e l’asfalto rovente di Miami. Il quarto appuntamento stagionale si è aperto sotto il segno del formato Sprint, una sfida che non ammette errori e che concede ai team una sola sessione di prove libere per deliberare gli assetti. In questo contesto, l’Alpine ha mostrato segnali di vitalità importanti, riuscendo a portare entrambe le proprie monoposto nella fase finale delle qualifiche Sprint. Franco Colapinto e Pierre Gasly scatteranno rispettivamente dall’ottava e dalla decima posizione nella gara breve di oggi, un risultato che conferma la bontà del lavoro di sviluppo svolto durante la pausa del calendario.
La giornata in Florida è stata caratterizzata da un’intensa attività, con le scuderie chiamate a gestire l’evoluzione del tracciato e le alte temperature ambientali. Per l’Alpine, l’obiettivo era duplice: confermare i progressi visti nell’ultima uscita in Giappone e testare sul campo le novità aerodinamiche, tra cui una nuova ala posteriore montata sulla vettura del francese. Nonostante qualche difficoltà iniziale nel trovare il corretto bilanciamento, la squadra è riuscita a ottimizzare il pacchetto proprio nel momento decisivo della SQ3, garantendosi una solida base di partenza per la lotta ai punti.
Colapinto: una progressione costante al debutto in Florida
La sorpresa della giornata è stata indubbiamente la prestazione di Franco Colapinto. Il giovane pilota, al suo esordio assoluto sul complesso tracciato di Miami, ha mostrato una curva di apprendimento rapidissima. Dopo una sessione di prove libere faticosa, in cui ha dovuto prendere le misure a un asfalto particolarmente scivoloso, l’argentino ha trovato la fiducia necessaria per spingere al limite nelle tre sessioni di qualifica. Il suo ottavo posto finale (1:29.320) testimonia l’efficacia del lavoro svolto con gli ingegneri per correggere il comportamento della vettura tra il mattino e il pomeriggio.
Colapinto ha analizzato la sua giornata: “Sono molto felice del piazzamento ottenuto oggi, ma ciò che mi soddisfa di più è il modo in cui siamo arrivati a questo risultato. All’inizio della giornata la situazione era tutt’altro che semplice; abbiamo faticato parecchio nelle prime fasi per interpretare le reazioni della monoposto su questa pista. Tuttavia, siamo stati capaci di invertire la rotta in modo efficace. Sessione dopo sessione, abbiamo introdotto dei correttivi che mi hanno permesso di trovare un ritmo migliore, incrementando la velocità e la mia fiducia nell’abitacolo. In un fine settimana Sprint, dove il tempo è pochissimo, riuscire a fare questo salto di qualità è fondamentale”.
“La pausa che abbiamo avuto dopo le prime gare è stata utilissima per resettare le idee e ripartire con una marcia in più; questo risultato di squadra, con entrambe le auto in SQ3 e un set di gomme Soft risparmiato per domani, ci dà grande slancio. Durante le scorse settimane abbiamo analizzato ogni dettaglio con i tecnici per individuare i margini di miglioramento e oggi abbiamo avuto la prima prova che il duro lavoro paga. Il nostro passo sembra solido e spero vivamente di poterlo confermare sia nella Sprint che nel resto del weekend”.
Gasly: tra aggiornamenti e problemi di trazione
Se per Colapinto la giornata è stata una crescita continua, Pierre Gasly ha vissuto una sessione più tormentata. Il pilota francese, nonostante l’accesso alla SQ3, non è riuscito a estrarre tutto il potenziale dalla sua Alpine, fermandosi alla decima posizione con un tempo di 1:29.474. Sulla sua vettura è stata introdotta una versione evoluta dell’ala posteriore, un componente che richiede ancora una fase di affinamento per essere sfruttato appieno. Gasly ha sofferto per una mancanza di feeling con il retrotreno, lamentando un eccessivo slittamento delle ruote che ha compromesso l’efficacia della trazione in uscita dalle curve lente del secondo settore.
“A essere onesti, provo un pizzico di delusione per il decimo posto finale – ammette Pierre. Sento chiaramente che il potenziale del nostro pacchetto è superiore a quanto mostrato, ma purtroppo ci è mancato il tempo necessario per risolvere alcuni intoppi emersi durante le prove libere. Fin dal primo giro di questa mattina non mi sono sentito del tutto a mio agio; c’era qualcosa nel comportamento della vettura che non rispondeva come avrei voluto. In particolare, stiamo soffrendo per un eccessivo pattinamento delle ruote in accelerazione, un problema tecnico che dobbiamo assolutamente analizzare e sistemare in vista di domani”.
“Sappiamo che il formato Sprint è crudele sotto questo aspetto: hai solo un’ora di test per mettere a punto tutto prima che si inizi a fare sul serio. Guardando però il quadro generale, il fatto che sia io che Franco siamo riusciti a entrare in SQ3 è un segnale estremamente positivo per tutto il team. Dimostra che la nostra vettura può essere competitiva su tipologie di circuiti molto diverse tra loro e che siamo stabilmente nella lotta per la zona punti. Questo rimane il nostro obiettivo primario per Miami e faremo di tutto per risalire la china dopo aver risolto queste piccole criticità”.
Alpine: la visione del team
Dal muretto box, il managing director Steve Nielsen ha sottolineato l’importanza di aver mantenuto la competitività dopo il buon weekend disputato in Giappone. La scelta di differenziare parzialmente il lavoro sulle due vetture ha permesso di raccogliere dati preziosi sulla nuova ala posteriore, che rappresenta un tassello fondamentale nel piano di sviluppo a lungo termine della scuderia. Oltre alla pura prestazione, l’Alpine ha gestito con intelligenza l’allocazione degli pneumatici, riuscendo a preservare un treno di gomme Soft nuove per la giornata di sabato.
“È un piacere immenso tornare a respirare il clima delle corse, specialmente con un inizio così intenso tipico dei weekend Sprint – ha detto Nielsen. Il nostro intento era dare continuità ai progressi mostrati in Giappone e riprendere quel filo positivo che avevamo lasciato quattro settimane fa. Vedere entrambe le monoposto approdare in SQ3 è un risultato eccellente, ancor più significativo se consideriamo che molti dei nostri concorrenti diretti hanno portato aggiornamenti pesanti qui a Miami. Sulla macchina di Pierre abbiamo debuttato con una nuova ala posteriore; si tratta di un componente che continueremo a studiare e sviluppare, ma i dati raccolti oggi rappresentano già un ottimo test comparativo”.
“Franco è stato autore di una prestazione maiuscola al suo debutto su questo tracciato; averlo in ottava posizione ci mette in una condizione ideale per lottare per i punti domani. Un fattore strategico non trascurabile è l’aver conservato un set di gomme Soft nuove, che potremmo decidere di utilizzare proprio nella Sprint Race. Il distacco dai top team si sta riducendo e noi continueremo a spingere per trovare ogni millesimo di prestazione, ma per ora possiamo ritenerci soddisfatti della solidità del nostro pacchetto”.
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