F1 GP Miami | Red Bull, Verstappen: “Gap dimezzato, ma c’è ancora molto da migliorare”

"Posso fidarmi di più della vettura" e Hadjar è ad un secondo di distanza

F1 GP Miami | Red Bull, Verstappen: “Gap dimezzato, ma c’è ancora molto da migliorare”

Miami – La pausa forzata di questo mese sembra essersi rivelata decisamente proficua per la Red Bull. Sul tracciato cittadino di Miami, il team di Milton Keynes ha dato segnali di risveglio importanti, riuscendo a ricucire parte del gap prestazionale che aveva caratterizzato l’inizio della stagione e permettendo a Max Verstappen di riavvicinarsi sensibilmente al gruppo di testa. Il pilota olandese ha chiuso le Sprint Qualifying in quinta posizione, ma il dato che balza all’occhio non è tanto il piazzamento, quanto il distacco inflitto al compagno di squadra: ben un secondo.

Già questo divario cronometrico nei confronti di Isack Hadjar suggerisce che l’ordine naturale in casa Red Bull sia stato finalmente ristabilito. Nei primi weekend della stagione, il giovane pilota franco-algerino si era ritrovato a lottare fianco a fianco con il tre volte campione del mondo, un segnale inequivocabile di come la RB22 non fosse propriamente affine allo stile di guida e ai gusti di Verstappen. Lo stop di un mese ha permesso agli ingegneri di lavorare sulle criticità segnalate da Max e i frutti iniziano a vedersi – degna di nota la nuova ala posteriore, rotante in senso inverso rispetto alla “Macarena” introdotta dalla Ferrari, forse più performante rispetto a quella proposta da Maranello. Nonostante la quinta piazza, l’olandese è apparso molto più fiducioso e soddisfatto dei progressi fatti.

Il ritorno del feeling per Max

L’analisi di Verstappen al termine della sessione è lucida e, per la prima volta in questo 2026, venata di un cauto ottimismo. Il lavoro si è concentrato principalmente sul bilanciamento complessivo della vettura, cercando di eliminare quelle reazioni imprevedibili che avevano reso le prime gare un calvario per il campione olandese.

“Oggi la macchina sembrava molto più equilibrata, il che è un bene – ha dichiarato Max nel paddock – naturalmente ci sono ancora cose su cui stiamo lavorando, ma per noi è stato un passo avanti davvero positivo. Nelle ultime gare eravamo a oltre un secondo di distacco dai primi; direi che ora abbiamo quasi dimezzato quel gap, quindi è positivo. Siamo ancora piuttosto deboli nel primo settore, che è principalmente ad alta velocità, quindi sappiamo che dobbiamo lavorare soprattutto su quello”.

Verstappen ha poi sottolineato come la Red Bull sia tornata a essere la prima forza degli inseguitori, staccando nettamente la zona mediana della griglia:

“Tutto il resto sembrava un po’ più compatto, quindi siamo più contenti; almeno sembra che abbiamo staccato il centrogruppo. Non siamo ancora esattamente dove vorremmo essere, ma almeno sento che la vettura mi permette di fidarmi un po’ di più e riesco a estrarre un tempo sul giro migliore, il che è positivo per il resto del weekend”.

Hadjar e il rebus della SQ3

Dall’altro lato del garage, l’atmosfera è decisamente meno gioviale. Isack Hadjar si è dovuto accontentare della decima posizione, mancando completamente il feeling con la vettura proprio nel momento decisivo della sessione. Per la prima volta da quando è iniziata la stagione, il debuttante della Red Bull ha accusato un distacco pesante dal capitano, faticando a interpretare gli aggiornamenti portati per l’appuntamento in Florida.

Il format della Sprint, con una sola sessione di prove libere a disposizione, non ha aiutato il giovane talento, che si è trovato a dover validare i nuovi componenti in tempi strettissimi prima di essere gettato nell’arena delle qualifiche.

“Come tutti gli altri, abbiamo avuto una sola sessione di prove libere prima di affrontare la Qualifica Sprint – ha spiegato Hadjar – siamo stati costretti a fare tutto in fretta per mettere la vettura nella giusta finestra con gli aggiornamenti che abbiamo portato qui a Miami. La sessione in sé è stata lineare, almeno fino a un certo punto, e sono entrato in SQ3, il che è un inizio. Tuttavia, non so perché nella seconda metà della sessione il mio passo sia calato così drasticamente”.

Il pilota franco-algerino non ha nascosto la sorpresa per il distacco subito da Verstappen:

“Non sono mai stato così lontano da Max prima d’ora, quindi dobbiamo capire il motivo durante la notte. Dobbiamo analizzare i dati e tornare più forti domani per la Sprint e poi per le qualifiche vere e proprie. C’è qualcosa che non ha funzionato nel bilanciamento finale e dobbiamo trovarlo in fretta”.

Red Bull tra speranza e lavoro

Il pacchetto di aggiornamenti della Red Bull sembra aver ridato a Verstappen quella fiducia nell’anteriore che mancava nei primi round, permettendogli di aggredire i cordoli con più decisione. Resta però il nodo del primo settore: i tratti ad alta velocità di Miami continuano a evidenziare una carenza di carico aerodinamico rispetto a McLaren e Mercedes.

La sfida per la gara Sprint e per il Gran Premio domenicale sarà quella di confermare la ritrovata costanza nel passo gara, un’area dove la RB22 era parsa meno deficitaria rispetto alla qualifica. Con un Verstappen ritrovato e un Hadjar in cerca di risposte, la Red Bull lascia il venerdì di Miami con la consapevolezza di aver intrapreso la strada giusta per uscire dalla crisi tecnica, pur sapendo che la vetta è ancora distante qualche decimo di troppo.

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