Tombazis, “L’aggiornamento della galleria del vento non si poteva posticipare”

Il capo progettista non teme la pressione di dover gestire due strutture

Tombazis, “L’aggiornamento della galleria del vento non si poteva posticipare”

Anche ora che la stagione è iniziata proseguono alacremente i lavori di modernizzazione della galleria del vento di Maranello, dopo che nel 2012 parecchie delle difficoltà incontrate dalla Ferrari erano state imputate all’obsolescenza della struttura attorno a cui molto ruota in F1.

Interrogato da Autosport sulla possibilità che questi possano in qualche modo compromettere il focus sulla vettura 2014 il capo progettista greco Nikolas Tombazis ha affermato,  – “I cambiamenti portano con sé sempre dei rischi, ma l’aggiornamento da fare era grande e soprattutto non procrastinabile perché la nostra tecnologia era al di sotto degli alti standard di alcuni dei nostri avversari e per noi è fondamentale raggiungere quel livello. In questo modo ovviamente le cose si complicano perché dobbiamo usufruire di un impianto esterno, quello Toyota di Colonia, senza abbandonare le attività di adeguamento a “casa” e ciò crea extra pressione, ma crediamo ne valga la pena”.

Chiara Rainis

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14 commenti
  1. Vincenzo

    19 Marzo 2013 at 18:50

    Bene non fermarsi è importante sia per la F138 che la nuova del 2014, quest’anno c’è la possibilità di fare meglio dello scorso anno

  2. jack74

    19 Marzo 2013 at 19:53

    la f138 sembrerebbe una monoposto abbastanza buona che merita sviluppi , speriamo che riescano a sistemare le cose perche altrimenti siamo punto e a capo ci sono due progetti da portare avanti e quello del 2014 e’ essenziale , non si sa’ che cambiamenti ci saranno oltre al motore

  3. braysen

    braysen

    19 Marzo 2013 at 20:01

    TOMBAZIS quest’anno mi sembra estremamente combattivo e questo mi piace, perchè fondamentalmente non è scarso.
    E’ stato costretto a fare più cose contemporaneamente negli ultimi tempi che non gli hanno permesso di gestire al meglio la sua specialità di aerodinamico.
    Ma quest’anno con l’ingresso di altri ingegneri, gli è stato snellito il lavoro e dai risultati si prospetta una stagione interessante.
    Però mi raccomando: sviluppi e aggiornamenti continui eeh?

  4. braysen

    braysen

    19 Marzo 2013 at 20:07

    Quanto alla divisione del lavoro tra gli sviluppi della F.138 e la macchina del 2014, non credo che questo porterà degli scompensi o dei ritardi in quanto i gruppi di lavoro a Maranello sono ben delineati e procedono secondo i piani previsti.
    Inoltre al progetto 2014 se qualcuno l’ha dimenticato, è coinvolto un mostro sacro come RORY BYRNE che da solo è una garanzia assoluta.
    Perciò niente drammi che la situazione è sotto controllo e si può benissimo continuare a fare uno sviluppo aggressivo sulla F.138!

  5. reaper

    19 Marzo 2013 at 20:49

    se per due anni hanno seguito i dati, sbagliati, della galleria del vento Ferrari, non credo che sia colpa di Tombazis è ancora uno dei migliori aerodinamici in circolazione.

  6. Gyro

    19 Marzo 2013 at 21:47

    DA FERRARISTA DICO BISOGNA TORNARE A MARANELLO ANCHE SE SARA’ UN FLOP!

    Una Ferrari made in German non si può vedere!

    Manco fosse una Lambo…

    Io sostengo il made in Italy!

    Bisogna tornare al più presto a Maranello!

    Anche se si rilevasse un flop!

    • Maxfunkel

      20 Marzo 2013 at 08:11

      e saresti contento di perdere ancora?
      lo sai che tante parti della Ferrari ono estere vero? i pistoni li fa la Mahle che non è italiana… dai su non fare il protezionista…

  7. Marc

    20 Marzo 2013 at 06:28

    Un direttore tecnico inglese un aereodinamico greco, un progettista sud africano, capitali arabi e spagnoli e parli di made in Italy, non e’ un po anacronistico?

  8. Marc

    20 Marzo 2013 at 06:30

    Un’aereodinamico greco, un direttore tecnico inglese, un progettista sud africano capitali arabi e spagnoli e parli di Made in Italy?

    • macro

      20 Marzo 2013 at 13:26

      Made in Italy significa fatto in Italia. E, fino a prova contraria…
      Per la nazionalità dei componenti la scuderia è così ovunque, anche alla Catheram avranno componenti di venti nazionalità diverse. Se proprio non ti va giù il concetto pensa alla RedBull, una scuderia inglese battente bandiera austriaca. 🙂

  9. Maxfunkel

    20 Marzo 2013 at 08:17

    Tombazis è cresciuto lavorando con i migliori specialisti del settore, tra i quali Newey e Byrne, ed è sempre stato un valido elemento per la Ferrari, non dimentichiamoci la soluzione geniale del foro sul muso che portava una maggiore deportanza all’avantreno.
    Certo che lavorare in una struttura ormai obsoleta non porta nulla di buono e la soluzione di sfruttare la galleria del vento della Toyota è stata l’unica possibile per non fare una pessima figura come lo scorso anno…

  10. Slauzy

    20 Marzo 2013 at 11:45

    Bravi ragazzi andate avanti così con lo sviluppo che siete sulla strada giusta! Però non fatemi sentire Domenicali con la sua solita litania: “L’importante è che siamo lì, il campionato è ancora lungo”

  11. macro

    20 Marzo 2013 at 13:23

    Non vorrei sbagliarmi, ma da che ricordi io è dal 2009 che si parla della necessità di una galleria del vento adeguata a Maranello. Non mi pare che ci abbiano messo tanta solerzia, è ovvio che prima la rendono effettiva e ottimale e meglio è. Visti soprattutto i costi per il simulatore, la galleria del vento doveva essere una priorità da anni.

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