Tilke: “Ingiuste le critiche ai miei circuiti”

Pur con un occhio al mondo per l'architetto della F1 non va dimenticata la storia

Tilke: “Ingiuste le critiche ai miei circuiti”

Hermann Tilke non ci sta. Incolpato di creare circuiti sempre uguali e soprattutto poco spettacolari in fatto di sorpassi, l’architetto più amato dal Supremo Ecclestone si difende puntando il dito contro la FIA.

“Noi facciamo la nostra parte, ma dovrebbero essere i regolamenti a facilitare questo genere di manovre – ha dichiarato a Sport Business Daily – Per quanto mi riguarda l’unica via dal punto di vista del layout è l’inserimento di rettilinei seguiti da curve secche perché allungano la zona di frenata. Purtroppo le monoposto di oggi non possono avvicinarsi troppo l’una all’altra per cui i duelli diventano improbabili”.

“Per ovviare al problema abbiamo anche cercato di creare difficoltà extra ai piloti per indurli in errore, però essendo i migliori al mondo hanno costantemente dimostrato di essere in grado di uscirne senza problemi – ha spiegato – Ciò detto ritengo inopportune certe critiche. Tutti definiscono il Bahrain un tracciato noioso, mentre nel 2014 ha regalato una delle gare più entusiasmanti della storia”.

Quindi sulla tedenza del Circus a andare sempre più fuori dall’Europa il tedesco ha concluso: “Trattandosi di un mondiale è giusto che guardi ovunque, tuttavia non deve dimenticare le sue origini. Da fan dello sport mi dispicerebbe non vedere più Spa, Monza, Hockenheim, il Nürburgring o Silverstone…”.

Chiara Rainis

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