Sainz: “In Toro Rosso dimostrerò chi sono veramente”

Lo spagnolo sempre più vicino a rimanere nel team anche nel 2017

Sainz: “In Toro Rosso dimostrerò chi sono veramente”

Carlos Sainz continua ad essere al centro delle voci di mercato. Sono in tanti a sostenere che il pilota abbia preso importanti contatti con Renault per cambiare scuderia il prossimo anno.

A smentire il tutto è stato lo stesso pilota che, in una recente intervista a Auto Hebdo, ha parlato di un imminente rinnovo con la Toro Rosso: “Penso che se la Red Bull si è precipitata a rinnovare il mio contratto è stato solo per fermare queste voci. Sono molto contento di essere apprezzato e ne sono orgoglioso. Nella storia della Toro Rosso non ci sono stati troppi piloti i cui contratti sono stati rinnovati così in fretta”.

Lo spagnolo ha preso di buon grado la possibilità di rimanere nel suo attuale team: “Ho solo 22 anni. Potremmo dire che Bottas e Hulkenberg sono intrappolati nella loro squadra, ma non io. Un’altra stagione in Toro Rosso non mi rovinerà la carriera, al contrario, mi permetterà di dimostrare chi sono veramente”.

Le prospettive sono inoltre piuttosto allettanti con Sainz che ha confermato il grande lavoro di ingegneri e progettisti e la possibilità concreta che la monoposto del 2017 sia molto più vicina alla Red Bull di quanto accaduto in questa stagione.

Una parola anche sulla situazione del suo compagno di squadra, Daniil Kvyat: “Il suo non è il primo esempio che mostra quanto può essere duro il mondo della F1. Daniil è un pilota di grande talento, in questi anni abbiamo spesso combattuto insieme e so quello che può fare. Può aver perso un po’ di fiducia ma sicuramente tornerà”.

Manuel Lai

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1 commento
  1. Actarus

    8 settembre 2016 at 13:08

    A me le dichiarazioni di Sainz non piacciono. Da una parte si ritiene fortunato di rimanere in questa squadra (ma probabilmente non ha vere alternative) e dall’altra parte ne parla come se fosse una condanna (un altro anno non mi rovinerà la carriera). Ha usato questo tono altre volte dopo che hanno promosso Verstappen, capisco la frustrazione per la preferenza ma più rispetto per la squadra con cui corri.

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