Minardi: “Assurdo respingere la richiesta Marussia”

Per l'ex F1 le scuderie minori sono una risorsa

Minardi: “Assurdo respingere la richiesta Marussia”

Più di ogni altro Gian Carlo Minardi ha rappresentato per la F1 l’occasione. Quella per i giovani di talento, magari non dotati di valigie capienti, ma solo di una buona dose di desiderio di provare ad emergere, a diventare numeri per uno.

Per questo tramite il sito personale www.minardi.it, l’ex patron dell’omonimo team ha voluto commentare la triste vicenda Marussia e soprattutto il no che i big le hanno risposto alla sua domanda di schierarsi sulla griglia 2015 con le monoposto 2014.

“Lo ritengo un comportamento assurdo e antisportivo – ha detto – Opponendosi, le scuderie minori pensano di spartirsi la quota lasciata libera, ma forse non hanno contato fino a dieci. Eliminare le due Cenerentole (lei e la Caterham) del gruppo vuol far diminuire il numero dei concorrenti e di conseguenza consegnare le ultime file a chi ha budget e ambizioni ben maggiori, vedi le stesse Force India, Sauber o Lotus, con ripercussioni in termini di immagine e conseguenze commerciali tutte da verificare, come tra l’altro già accaduto in precedenza. Mi auguro dunque che ci sia ancora spazio per ragionare sulla questione. Questo sport ha bisogno anche di chi faticosamente partecipa e spera di trovare i mezzi per un futuro sportivo più glorioso”.

Chiara Rainis

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3 commenti
  1. albo94

    9 febbraio 2015 at 12:51

    Al di là del fatto che poi ci perde la f1, e di conseguenza anche i team, se in pista ci sono solo 18 vetture (veramente desolante).

  2. grippato

    9 febbraio 2015 at 13:11

    Minardi lo sa bene, gli toccò una sorte analoga nel 2005 quando chiese di correre con la vettura 2004.
    Costringendolo di fatto a correre con una ps04 zoppa fino alla realizzazione in fretta e furia della ps05, ultima vettura prima dell’acquisizione da parte della RedBull.

  3. antonio6840

    9 febbraio 2015 at 16:33

    Ultimamente mi sembra davvero di vedere l’orchestra del Titanic che suona sul ponte, senza accorgersi che la nave sta affondando…
    Con Todt ed Ecclestone che guardano l’oceano dalla prua con la brezza nei capelli, felici e contenti…
    Sono d’accordo con il Sig. Giancarlo, è un atteggiamento miope ed antisportivo.
    Peccato davvero che oggi la F1 si riduca tutto a soldi e business.

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