Formula 1 | Mercedes veloce in pista (e fuori): la W17 è la migliore dopo i test del Bahrain?

Sul rapporto di compressione, la FIA ha deciso "di non decidere" e rimanere così fino all'estate

Formula 1 | Mercedes veloce in pista (e fuori): la W17 è la migliore dopo i test del Bahrain?

Nel paddock di Sakhir, durante i test invernali, la sensazione condivisa da molti addetti ai lavori è stata chiara: la Mercedes sembra aver interpretato al meglio l’inizio della nuova era tecnica della Formula 1. La W17 è stata spesso indicata come una delle monoposto più convincenti del lotto, sia per l’equilibrio del telaio sia per l’efficienza della power unit, ritenuta da diversi osservatori un possibile punto di forza rispetto alla concorrenza.

Non si tratta soltanto di impressioni legate ai tempi sul giro. Tra i temi discussi c’è anche quello relativo al rapporto di compressione del motore, ambito nel quale la Mercedes ha ottenuto una sorta di vittoria regolamentare e politica almeno fino alla pausa estiva, quando cambieranno i criteri di misurazione a caldo. Un dettaglio non da poco e che potrebbe contribuire a spiegare l’efficienza del pacchetto completo uscito dalle fabbriche di Brackley e Brixworth.

Il lavoro della squadra è iniziato già allo shakedown di Barcellona, dove la W17 aveva macinato chilometri senza particolari intoppi, permettendo agli ingegneri di validare i primi riscontri del progetto. In Bahrain, nella prima sessione ufficiale, il numero di giri completati si è collocato nella parte bassa della classifica, ma i tempi hanno raccontato una storia diversa: Kimi Antonelli ha chiuso l’evento con il miglior riferimento assoluto in 1:33.669.

Nel secondo test non sono mancati inconvenienti, tra cui uno stop in pista per Antonelli dovuto a un problema legato agli pneumatici. Nonostante ciò, la Mercedes ha totalizzato 432 tornate complessive sul circuito del Bahrain, più di ogni altra squadra in quella fase, segnale di un programma intenso e orientato a esplorare ogni area della vettura.

Mercedes, le parole dei piloti e di Toto Wolff

Il bilancio tracciato dai protagonisti conferma un cauto ottimismo. George Russell ha evidenziato progressi evidenti ma anche aspetti da affinare: “Ci sono aspetti positivi da considerare perché la vettura si comporta bene, la nuova power unit dimostra velocità e ogni giorno riusciamo a fare un passo avanti, tuttavia dobbiamo continuare a lavorare sull’affidabilità per arrivare alla prima gara con una base ancora più solida”.

Antonelli, pur ammettendo qualche difficoltà personale nella seconda settimana, ha rimarcato la bontà delle sensazioni al volante: “Non è stata la sessione più lineare per me qui in Bahrain, ma rientra nel normale processo di prova, e al di là dei problemi abbiamo lavorato molto sull’assetto e la macchina mi ha dato feedback incoraggianti che ci permettono di guardare avanti con fiducia”.

Il team principal Toto Wolff ha sottolineato come l’atmosfera interna sia diversa rispetto agli ultimi anni dell’era a effetto suolo, quando la squadra aveva faticato a trovare competitività immediata. “È rassicurante iniziare i test con sensazioni positive perché i piloti si sono detti soddisfatti del comportamento della monoposto e, osservando i riferimenti cronometrici, non abbiamo percepito un distacco marcato dai migliori, situazione che si era ripetuta più volte nelle stagioni precedenti”.

Alla vigilia del Gran Premio d’Australia, la Mercedes viene indicata da diversi rivali come una delle squadre da battere. I test hanno mostrato una vettura equilibrata, supportata da un’unità motrice che sembra garantire efficienza e potenza in misura competitiva.

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