F1 | Sfida al titolo Russell-Antonelli, l’inglese: “Mercedes darà la stessa opportunità a entrambi”

Russell non si sbilancia e prevede equità di trattamento: "Come ai tempi di Hamilton e Rosberg”

F1 | Sfida al titolo Russell-Antonelli, l’inglese: “Mercedes darà la stessa opportunità a entrambi”

La Mercedes ha iniziato nel migliore dei modi questa nuova era della Formula 1, caratterizzata dalle modifiche normativa. La squadra della Stella, che ha riscontrato non poche difficoltà nel precedente corso con le vetture ad effetto suolo, è stata protagonista di una primissima parte di stagione con i fiocchi dove ha conquistato tre vittorie in altrettanti appuntamenti.

In attesa di ritornare in pista a Miami il prossimo 3 maggio, dopo oltre un mese di stop caratterizzato dagli annullamenti per la guerra in Medio Oriente dei GP dell’Arabia Saudita e del Bahrain, George Russell ha fatto il punto sottolineando i risultati ottenuti dalla squadra.

“Mi sarebbe piaciuto continuare a correre, e so che non era possibile in Medio Oriente – ha dichiarato Russell, citato da F1.com – Ma ho sfruttato bene questo tempo, trascorrendo molto tempo con il team. Avrò diverse giornate al simulatore prima di Miami, per cercare di risolvere alcuni di questi problemi inaspettati che ci hanno colto di sorpresa. Ovviamente, la cosa principale è la prestazione e quella che stiamo vedendo sembra davvero ottima, quindi spero di continuare da dove abbiamo lasciato”.

Le sensazioni sulla macchina sono molto buone, anche se Russell resta ben consapevole di quanto tutto possa cambiare nel giro di poche gare: “Penso che stiamo andando nella giusta direzione. Credo che la correlazione sia ottima. Stiamo rispettando tutti i criteri che ci indicano di avere una base davvero solida con la vettura, ma ovviamente queste cose cambiano”.

Uno dei temi più interessanti riguarda inevitabilmente il confronto interno con Antonelli, attualmente leader del Mondiale piloti con 9 punti di vantaggio su Russell. Un duello che potrebbe accendersi nel corso della stagione, ma che Russell affronta con naturalezza, ricordando quella che è da sempre la filosofia Mercedes: “Innanzitutto, la Mercedes darà al 100% la stessa opportunità a entrambi. È sempre stato così per la Mercedes fin dai tempi di Lewis Hamilton e Nico Rosberg”. Un equilibrio che, in passato, ha portato anche a rivalità molto intense, e che potrebbe riproporsi.

L’idea di una sfida tutta in casa per il titolo è suggestiva, ma Russell non vuole correre troppo con la fantasia. La Formula 1, d’altronde, ha già dimostrato quanto velocemente possano cambiare gli scenari: “Certo, spero che saremo solo noi due a lottare per il campionato, ma non voglio illudermi perché – l’ho già detto più volte – nel 2022, dopo tre gare, credo che Charles Leclerc avesse un vantaggio di oltre 30 punti, e Max Verstappen diceva che il campionato era finito e che la Ferrari era la più veloce, e poi alla fine non lo era”. Un promemoria chiaro: nulla è deciso finché non lo è davvero.

E poi ci sono gli avversari. Russell non li perde di vista, anzi: “Sappiamo che la McLaren non ha portato aggiornamenti importanti di recente, e se guardiamo alla loro prestazione a Suzuka, penso che Oscar Piastri avrebbe potuto vincere quella gara anche senza Safety Car.” Segno che la concorrenza è più viva che mai.

Alla fine, però, Russell torna sempre allo stesso punto. Niente calcoli, niente pressioni inutili. Solo concentrazione sul presente: “Io penso una gara alla volta. Il campionato non è nemmeno nei miei pensieri. Affronto ogni gara cercando di massimizzare le prestazioni, e conteremo i punti alla fine della stagione”. Un approccio semplice, diretto, forse anche l’unico davvero sensato in uno sport dove tutto può cambiare da un weekend all’altro.

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